La parola risale al 1745 circa ed è di origine cristiana significa, alla lettera, “sera dei Santi” e deriva da un termine scozzese per All Hallows’ Eve, cioè “vigilia di Tutti i Santi”. Halloween discende infatti direttamente dalla festa dei martiri, festeggiata in varie date dai cristiani sotto l’Impero Romano. Non tutti sanno però che la notte di Tutti i Santi è una festa popolare di origine celtica associata al macabro, all’orrore e al soprannaturale, osservata in diversi paesi (in particolare nel mondo anglofono) la sera del 31 ottobre, vigilia della solennità di Ognissanti. I Celti credevano che in questa notte il confine tra il mondo dei vivi e dei morti si assottigliasse, permettendo agli spiriti di tornare sulla terra. La tradizione di intagliare la zucca risale a un’antica usanza in cui le rape venivano trasformate in lanterne per ricordare le anime bloccate nel Purgatorio ma anche per spaventare gli spiriti maligni. Sono stati poi gli immigrati in nord America ad aver sostituito le rape con la zucca.
Poi sono entrati in scena i bambini di tutto il mondo che si sono impossessati della tradizione e soprattutto hanno metabolizzato il macabro con una festa di socializzazione, che prevede che i bambini in costume giochino e tengano feste, mentre altre pratiche in Irlanda includono l’accensione di falò e fuochi d’artificio. In Bretagna i bambini facevano scherzi mettendo candele all’interno di teschi nei cimiteri per spaventare i visitatori. Oggi la pratica più popolare è quella del” giochetto-scherzetto” che prevede andare di casa in casa o di negozio in negozio per ottenere un dolcino con cui festeggiare Halloween.
Alla tradizione di Halloween non si sottrae neanche la ristorazione, oltre alle pasticcerie direttamente interessate.
Lo chef Francesco Sodano stella Michelin del ristorante Rana e executive chef de il Riviera Restaurant della famiglia Rana, nella località di Punta San Vigilio, sul Lago di Garda che ha prolungato la sua apertura anche nei mesi autunnali, fino a tutte le festività natalizie. per l’occasione ha ideato ricetta gustosissima, a base di zucca ovviamente, che unisce la cremosità della zucca Hokkaido all’intensa sapidità del Blu di capra. Classe 1988, Francesco Simone Sodano, nato a Somma Vesuviana, si è formato attraverso esperienze gastronomiche presso molte cucine stellate, ultima delle quali quella di Faro di Capo d’Orso, a Maiori, sulla Costiera amalfitana (1 stella Michelin), di cui è stato Head Chef. Allievo di Oliver Glowig e Antony Genovese, Sodano ha un background professionale internazionale che gli ha permesso di sviluppare un proprio concetto di cucina contemporanea e avanguardista.
La zucca Hokkaido è una tipologia piccola dalla tipica forma che ricorda una cipolla, da colore rosso intenso, gustosa e ricca di proprietà antiossidanti e Sali minerali come calcio, potassio, sodio e magnesio. Il suo nome in giapponese è “Kuri aji”, che significa sapore di castagna, proprio perché il suo gusto ricorda le castagne. Nella ricetta dello chef Sodano vengono utilizzati anche i semi della zucca, che vengono tostati e poi usati per decorare il piatto.

La ricetta del risotto alla zucca, senape in grani e fonduta di blu di capra
Ingredienti per 4 persone
Zucca Hokkaido 500 gr
300 g riso Carnaroli
1kg verdure: zucchine, cipolla, sedano, carota
80 g burro
100 g panna
100 g Blu di capra (si può sostituire anche con un formaggio dal sapore più leggero come
caprino o robiola)
50 g Parmigiano Reggiano
3 spicchi d’aglio
Olio evo 30g (per mantecare)
Semi di zucca tostati 5 cucchiai
Olio di semi di zucca qb
Senape in grani 50 g
Sale
Pepe
Rosmarino
Pepe in grani
Timo
Aceto 1 cucchiaio
1 foglia alloro
Olio evo qb
Procedimento:
Tagliare la zucca a spicchi, condirla con olio, sale, rosmarino, timo e 2 spicchi d’aglio. Avvolgere gli spicchi nella carta stagnola e cuocere in forno a 140°C per 45 minuti. Una volta cotta, spadellare la polpa in padella con uno spicchio d’aglio, olio e rosmarino. Rimuovere l’aglio e il rosmarino e frullare. Uno spicchio, anziché cuocerlo in forno, saltarlo in padella a dadini con olio, sale e un cucchiaino di aceto.
Preparare il brodo vegetale con zucchine, cipolla, sedano, carota tagliate a pezzi, aggiungendo 1 litro d’acqua, 1 foglia d’alloro e alcuni grani di pepe. Lasciar bollire 20 minuti, e poi lasciar raffreddare un’ora prima di filtrare. Cuocere il riso, prima tostandolo e poi bagnandolo con il brodo vegetale.
Nel frattempo, preparare la fonduta di Blue cheese frullando 100 gr di formaggio con 100 g di panna. Mantecare il riso con la crema di zucca, il burro, l’olio e il Parmigiano. Impiattare decorando con semi di zucca, ciuffi di senape in grani, un filo d’olio ai semi di zucca, dadini di zucca e fonduta di formaggio Blu.