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Fmi: il sistema finanziario italiano supera l’esame, ma restano nuove sfide per la stabilità

Conclusa la valutazione FSAP: banche solide, vigilanza rafforzata e maggiore resilienza. Tra le aree di attenzione cyber risk, cambiamento climatico e finanza non bancaria

Fmi: il sistema finanziario italiano supera l’esame, ma restano nuove sfide per la stabilità

Il sistema finanziario italiano si conferma solido, resiliente e in grado di affrontare scenari di forte stress. È questo il principale messaggio contenuto nel Financial System Stability Assessment (FSSA), il rapporto con cui il Fondo monetario internazionale ha concluso il Financial Sector Assessment Program (FSAP), la periodica valutazione del sistema finanziario nazionale avviata nel 2025. Il documento rappresenta uno degli strumenti più importanti attraverso cui il FMI analizza la capacità dei sistemi finanziari di garantire stabilità e di resistere a shock economici e geopolitici.

Sistema bancario promosso

Secondo il Fondo monetario internazionale, negli ultimi anni il settore finanziario italiano ha dimostrato una notevole capacità di tenuta, nonostante un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, rialzo dei tassi d’interesse e persistenti incertezze economiche.

Il rapporto attribuisce questo risultato soprattutto alla solidità patrimoniale delle banche, agli elevati livelli di liquidità, al miglioramento della qualità degli attivi e alla crescita della redditività degli intermediari finanziari. Anche gli stress test confermano che il sistema bancario italiano sarebbe in grado di assorbire scenari macroeconomici particolarmente severi senza compromettere la stabilità complessiva del settore.

I progressi rispetto al 2020

Il giudizio positivo tiene conto anche dei passi avanti compiuti dalle autorità italiane rispetto alla precedente valutazione del 2020. Il FMI riconosce il rafforzamento delle attività di vigilanza, il miglioramento del quadro macroprudenziale e degli strumenti di gestione delle crisi bancarie, oltre alla significativa riduzione dei crediti deteriorati (NPL), che negli ultimi anni ha contribuito a rendere più robusto il sistema finanziario nazionale. Questi interventi hanno aumentato la capacità del settore di affrontare eventuali shock futuri e consolidato la fiducia degli investitori.

Le nuove aree di rischio

Pur esprimendo una valutazione complessivamente favorevole, il Fondo richiama l’attenzione sui principali rischi emergenti che potrebbero influenzare la stabilità finanziaria nei prossimi anni. Tra questi figurano le tensioni geopolitiche internazionali, gli effetti economici del cambiamento climatico, l’aumento delle minacce informatiche e le crescenti interconnessioni tra il sistema bancario e gli intermediari finanziari non bancari. Il rapporto dedica inoltre attenzione al ruolo delle infrastrutture dei mercati finanziari, considerate elementi essenziali per il corretto funzionamento dell’intero sistema.

Le raccomandazioni del Fondo

Il Financial System Stability Assessment evidenzia come il quadro italiano sia oggi più resiliente rispetto al passato, ma invita a proseguire lungo il percorso di rafforzamento della vigilanza e degli strumenti macroprudenziali.

Secondo il FMI, ulteriori interventi mirati potrebbero contribuire ad aumentare la capacità del sistema finanziario di affrontare rischi sempre più complessi, preservando la stabilità nel medio e lungo periodo. L’obiettivo è rendere il settore ancora più preparato ad affrontare shock esterni, mantenendo elevati livelli di fiducia e sostenendo la crescita dell’economia italiana.

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