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La Polonia cresce del 3,4%: sono i consumi il motore di un’economia tra le più performanti in Europa

Nonostante il rallentamento e l’ambiente esterno favorevole (Area Euro in primis), l’economia polacca è tra le più performanti in Europa e mantiene un solido tasso di crescita superiore al 3%. I consumi restano il principale motore dell’economia , anche se il rallentamento dei redditi reali disponibili e l’incertezza in Medio Oriente potrebbero rallentare la spesa familiare nei prossimi mesi

La Polonia cresce del 3,4%: sono i consumi il motore di un’economia tra le più performanti in Europa

Nei primi tre mesi di quest’anno la crescita economica in Polonia è rallentata al 3,4% su base annua, rispetto al 4,1% del trimestre precedente. Tuttavia, l’economia mantiene un solido tasso di crescita superiore al 3% nonostante l’ambiente esterno sfavorevole (Area Euro in primis) e il fatto che l’industria stia contribuendo meno alla crescita economica rispetto al passato.

Sullo sfondo dell’incertezza legata agli sviluppi in Medio Oriente, ING prevede l’attuazione dei progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa (Nrp), che scade formalmente alla fine di quest’anno, per sostenere l’economia nel resto dell’anno. I dati per il 2025 hanno già mostrato che gli investimenti pubblici stanno riprendendo, mentre la ripresa del credito nell’economia suggerisce che il ciclo degli investimenti pubblici si sta estendendo anche al resto dell’economia.

I consumi motore dell’economia, ma pesa il rischio inflazione

Un fattore di rischio da affrontare è la possibile risposta negativa dei consumatori all’aumento dei prezzi dei carburanti e a un possibile calo della spesa. L’aumento dell’inflazione, unito al rallentamento della crescita salariale, ridurrebbe il ritmo della crescita del reddito reale. I dati del Pil per l’inizio del 2026 sono stati leggermente inferiori alle aspettative, e la Banca Centrale (Nbp) probabilmente manterrà una posizione di attesa fino a giugno, in attesa di ulteriori informazioni per valutare le prospettive di breve-medio termine.

I dati retail di marzo confermano i consumi quali principale motore dell’economia polacca, anche se il rallentamento dei redditi reali disponibili e l’incertezza in Medio Oriente potrebbero in parte rallentare la spesa familiare nei prossimi mesi. La domanda di beni durevoli si è mantenuta solida: le vendite al dettaglio sono aumentate di circa il 6,0%, mentre auto e motociclette del 7,7%. È stata registrata una crescita a doppia cifra nei settori tessile e calzature (+13,6%) e farmaceutico (+10,1%).

In questo scenario, lo scorso marzo le vendite al dettaglio sono aumentate dell’8,7% dal 5,0% di febbraio, segnando il tasso di crescita annuo più rapido da aprile 2022. Una sorpresa è stata la forte crescita delle vendite di carburante (16,2% su base annua), nonostante l’aumento dei prezzi del petrolio (+7,7%). Ha influito l’annuncio del governo di misure protettive  come riduzione delle accise su benzina e diesel, riduzione dell’IVA dal 23% all’8% e introduzione di limiti giornalieri ai prezzi. La solida crescita delle vendite alimentari (+4,3%) può essere attribuita, tra gli altri fattori, alla data anticipata di Pasqua di quest’anno rispetto all’anno scorso, che ha aumentato la domanda di prodotti alimentari alla fine di marzo.

Per quest’anno gli analisti prevedono una crescita economica del 3,4%, anche se le probabilità di un esito più favorevole stanno aumentando.

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