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La Barbajada: imprenditoria, musica e cucina per la golosa bevanda al caffè, panna e cioccolato dell’impresario di Rossini

L’invenzione di uno sguattero per riscaldare a fine ottocento i milanesi infreddoliti del bar vicino alla Scala. Da li partì la appassionante fortuna di Domenico Barbaja che arrivò a gestire il Teatro alla Scala, il Teatro San Carlo e anche un redditizio traffico di armi

La Barbajada: imprenditoria, musica e cucina per la golosa bevanda al caffè, panna e cioccolato dell’impresario di Rossini

Un dolce dalla lunga e appassionante storia che racchiude in sé tre mondi: imprenditoriale, musicale e gastronomico dolciario per uno strano gioco del destino. Siamo in Lombardia e per l’esattezza a Milano al caffè Cambiasi, a due passi dal Teatro alla Scala in pieno ‘800. Nelle fredde sere invernali meneghine qui si danno appuntamento cantanti, musicisti e spettatori, si discute di Teatro, di musica, di vita cittadina, di politica e delle sorti d’Italia come in tutti i ritrovi di habitué. Un giovane garzone napoletano dal nome improbabile, Domenico Barbaja, serve bevande ai tavoli. È povero in canna ma molto intraprendente, si sa far volere bene dalla clientela, ne studia i modi e i gusti, le tendenze e i desideri. Il tema ricorrente ai tavoli è il gran freddo delle brume invernali milanesi e lui pensa e ripensa come offrire qualcosa di consolatorio agli avventori del bar Cambiasi. E gli viene una brillante intuizione: una bevanda ad alto potere energetico e calorico, una composizione ben assortita di panna, caffè e cioccolata dal gusto suadente e intrigante. Fu un vero trionfo, la bevanda che derivò dall’umile garzone il nome di Barbajada, era richiesta da tutti e presto venne imitata in tutti i bar della città. Il giovane sguattero, come nella storia di Cenerentola, si trasformò presto in imprenditore al punto che poté permettersi di comprare e diventare il titolare del bar Cambiasi e di aprire una serie di caffè in cui si serviva la sua celebre bevanda.

Fece soldi, molti e si mise anche nel commercio delle armi comprando e vendendo munizioni durante le guerre napoleoniche. Le sue attività redditizie si estesero anche ad ottenere l’appalto del gioco d’azzardo alla Scala.

Grazie ai suoi consistenti conti in banca Barbaja ricordandosi del clima teatrale che animava il bar all’inizio della sua carriera da sguattero si trasformò in i9mpresario teatrale e, inutile dire, ebbe un grandissimo successo. Nel tempo gestì alcuni dei teatri più importanti d’Italia: la Scala di Milano, il S. Carlo di Napoli (dal 1809 al 1840), rendendolo uno dei teatri più importanti del mondo. Dal 1821 gestì due teatri a Vienna, il Theater am Kärntnertor ed il Theater an der Wien e nel 1826 assunse, per sei stagioni, la gestione del Teatro alla Scala prima di ritornare a Napoli. Nel contempo gestiva il Teatro alla Cannobbiana di Milano (ora Teatro Lirico) dove si ebbero delle prime importanti, come quella de L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti.

Amico di cantanti e compositori Barbaja sopranominato “il principe degli impresari” e “il viceré di Napoli trattava con familiarità con i mostri sacri del teatro musicale dell’epoca: Giovanni Pacini, Gioachino Rossini, Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini. Da grande imprenditore riuscì ad organizzare, in soli nove mesi, la ricostruzione del San Carlo distrutto da un incendio. E per non farsi mancare nulla ebbe come amante la famosa cantante Isabella Colbran, che poi sposò Rossini.

A questo punto non resta che prepararsi una dolce Barbajada e ascoltare qualche brando di musica rossiniana o donizettiana per entrare nel pieno della atmosfera dell’epoca.

La ricetta della Barbajada

Ingredienti

1/2 litro d’acqua

1/2 litro di latte

150 g di cacao amaro

150-200 g di zucchero

caffè

panna

Procedimento

In una casseruola possibilmente di rame non stagnato diluire il cacao versandovi lentamente il latte mescolato con l’acqua. Porre sul fuoco e sbattere con una frusta portando a bollore e lasciando sobbollire il composto per 10-15 minuti fino a quando si addensa leggermente. Togliere dal fuoco e a questo punto aggiungere uno stesso quantitativo di panna e di caffè alla quantità della cioccolata ottenuta. Rimettere di nuovo la casseruola sul fuoco continuando a frullare fintantoché il composto inizia a schiumeggiare. Cuocere per 6 minuti e versare nelle coppe. La Barbajada può essere servita calda o fredda.

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