Una decisione che probabilmente segna un cambio di rotta nella politica estera italiana e che arriva in un momento di forte tensione internazionale. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato oggi, 14 aprile 2026, la sospensione del rinnovo automatico dell’accordo di cooperazione nel settore della Difesa tra Italia e Israele, un’intesa in vigore dal 2016 e finora rinnovata ogni cinque anni. Anche questa sembra essere una indiretta conseguenza della bocciatura del referendum sulla giustizia: da allora, il tono del governo anche in politica estera è cambiato, preso atto che la popolazione non è solo contraria alla modifica della Costituzione ma anche alla guerra e al sostegno a Paesi-canaglia come Israele.
“In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”, ha dichiarato la premier a margine del Vinitaly di Verona, sintetizzando in poche parole una scelta dal forte peso politico. Il memorandum costituiva la cornice per la collaborazione tra i due Paesi in ambito militare, comprendendo scambi di tecnologie, materiali e attività di ricerca congiunta.
La decisione è stata condivisa col ministro Crosetto
La decisione è stata presa collegialmente dall’esecutivoinsieme ai vicepremier e al ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha formalmente comunicato lo stop al suo omologo israeliano. Si tratta della prima volta che il governo guidato da Meloni interviene in modo così netto su un pilastro della cooperazione bilaterale con Israele, tradizionalmente considerato uno degli alleati più stretti dell’Italia in Medio Oriente. Alla base della scelta c’è il deterioramento del quadro geopolitico nella regione, con le tensioni che hanno coinvolto anche contingenti italiani impegnati nelle missioni internazionali sotto mandato Onu, aumentando la pressione politica interna sull’esecutivo.
Il blocco del rinnovo automatico non equivale formalmente a una rottura definitiva dei rapporti, ma rappresenta un segnale politico chiaro. L’accordo, infatti, sarebbe stato prorogato automaticamente per un nuovo quinquennio proprio in questi giorni. La sospensione apre ora a una fase di revisione, lasciando spazio a eventuali ridefinizioni dei rapporti bilaterali nel settore della Difesa.
Anche l’Europa è sempre più critica nei confronti di Israele
Il provvedimento si inserisce in un contesto internazionale sempre più complesso, segnato dall’allargamento del conflitto mediorientale e dalle crescenti pressioni diplomatiche europee per una de-escalation. Secondo diverse fonti, la scelta italiana riflette anche una più ampia esigenza di allineamento con le posizioni dell’Unione europea, sempre più critica verso alcune azioni militari israeliane. Resta da capire quali saranno le conseguenze concrete della decisione. Tra gli effetti immediati, secondo fonti governative, potrebbe esserci lo stop ad alcune attività di cooperazione militare, come esercitazioni congiunte e programmi di addestramento. Sul piano diplomatico, invece, il gesto rischia di raffreddare i rapporti con Tel Aviv, anche se al momento non sono arrivate reazioni ufficiali da parte del governo israeliano.
