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Iran, crescono le tensioni: gli Usa stanno studiano un piano per eliminare Khamenei. Studenti in piazza al coro “morte al dittatore”

Secondo Axios, gli Usa stanno ora valutando l’uccisione della Guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, e suo figlio, Mojtaba, lasciando poco spazio alla diplomazia

Iran, crescono le tensioni: gli Usa stanno studiano un piano per eliminare Khamenei. Studenti in piazza al coro “morte al dittatore”

Restano elevate le tensioni tra Usa e Iran, mentre stanno svanendo le speranze di una soluzione diplomatica alla situazione di stallo sul programma nucleare di Teheran.

Secondo Axios, gli Usa stanno ora valutando l’uccisione della Guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, e suo figlio, Mojtaba, per affrontare la situazione in Iran, ha detto il sito di notizie citando un consigliere anonimo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Una seconda fonte ha riferito che un piano per uccidere Khamenei e suo figlio è stato presentato al leader statunitense diverse settimane fa.

Secondo alcune fonti riportate da Reuters, i vicini del Golfo dell’Iran e Israele ora ritengono più probabile un conflitto che una soluzione, con Washington che sta organizzando uno dei suoi più grandi schieramenti militari nella regione dall’invasione dell’Iraq nel 2003. Sarebbe la seconda volta che gli Stati Uniti e Israele attaccano l’Iran in meno di un anno, dopo gli attacchi aerei statunitensi e israeliani contro strutture militari e nucleari dello scorso giugno.

Coro “morte al dittatore” durante le manifestazioni degli studenti

Intanto in diverse università iraniane si sono alzate numerose proteste studentesche. Il coro “Morte al dittatore” all’indirizzo della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, è risuonato durante le commemorazioni dei dimostranti uccisi durante la violenta repressione dei moti dello scorso gennaio, secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars. I video che circolano sui social media, geolocalizzati da Afp presso la Sharif University of Technology, il principale istituto di ingegneria della capitale, mostrano scontri scoppiati tra lealisti e manifestanti in quella che doveva essere una “manifestazione silenziosa e pacifica” degli studenti. Iran International, testata online espressione dell’opposizione al regime, ha riferito che i paramilitari della milizia basij hanno represso le proteste ma non si hanno al momento informazioni su eventuali arresti o feriti.

L’Iran rifiuta l’export dell’uranio ma è pronto a diluirlo al 20% sotto supervisione Aiea

Il Guardian ha riferito intanto che l’Iran si rifiuta di esportare le sue scorte di 300 kg di uranio altamente arricchito, ma è disposto a diluire la purezza delle scorte in Iran sotto la supervisione dell’Aiea. La proposta sarà al centro dell’offerta che Teheran dovrebbe presentare agli Usa nei prossimi giorni, mentre il presidente americano Donald Trump valuta se utilizzare la sua vasta flotta navale in Medio Oriente per attaccare l’Iran.

L’Iran possiede attualmente una scorta di uranio arricchito al 60%, prossima al grado militare, ma è disposto a ridurne la purezza al 20% o meno. Si era discusso dell’invio delle scorte in Russia e del collegamento del programma di arricchimento interno dell’Iran con un consorzio estero, ma fonti iraniane insistono sul fatto che l’idea di un consorzio non sia stata ancora sollevata. I media iraniani vicini al governo hanno citato un diplomatico iraniano che ha affermato: “Durante i negoziati abbiamo sottolineato questa posizione: i materiali nucleari non lasceranno il Paese“. L’offerta iraniana probabilmente determinerà se Trump si sentirà obbligato a lanciare un’azione militare contro l’Iran.

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