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Imprese: il 55% ha bisogno di competenze specialistiche che non trova

Dall’Osservatorio Protiviti # Managed Solutions realizzato da Gpf Inspiring Research emerge che per realizzare le strategia aziendali non serve tanto ridurre i costi di gestione, quanto piuttosto inserire personale qualificato

Imprese: il 55% ha bisogno di competenze specialistiche che non trova

Per le imprese italiane la trasformazione non è più un’operazione straordinaria, ma è diventata la “nuova normalità”, una condizione operativa permanente e chi non lo riconosce e non lo applica rischia di restare indietro. È questo il quadro d’insieme che emerge dall’Osservatorio Protiviti # Managed Solutions realizzato da Gpf Inspiring Research attraverso un set di interviste qualitative in profondità con figure-chiave dell’economia italiana e 100 interviste strutturate rivolte a figure apicali di aziende con fatturato superiore ai 100 milioni di euro, distribuite su 6 settori chiave dell’economia italiana.

Il report mostra inoltre che le priorità strategiche dichiarate — resilienza organizzativa (47%), ottimizzazione della struttura dei costi fissi e variabili (44%), performance operativa e produttività (41%), esperienza cliente e utente (41%), trasformazione digitale dei processi (37%) — non sono isolate, ma “convergono verso un’unica esigenza di fondo, la capacità adattiva come leva strategica irrinunciabile”, si legge nel rapporto.

 “Non mancano i soldi per crescere, mancano le competenze”

Il risultato più netto che emerge dalla ricerca riguarda il cosiddetto mismatch: secondo i manager intervistati, per realizzare le priorità strategiche dichiarate, non serve tanto ridurre i costi di gestione esternalizzando attività a basso valore (ultimo driver nel ranking con il 25%), quanto piuttosto inserire personale qualificato con competenze specialistiche (primo nel ranking, con il 55%) e ricorrere a partner competenti e scalabili in grado di adattarsi velocemente ai cambiamenti (secondo nel ranking 54%).

“Le imprese italiane, dunque, non cercano fornitori più economici: cercano partner con le competenze e le risorse necessarie a far accadere le cose e ad accelerare il processo di trasformazione”, commentano gli esperti di Gpf Inspired Research per Protiviti.

A fronte di questo fabbisogno dichiarato, le principali barriere strutturali alla crescita sono imputate dai manager intervistati alla carenza sul mercato di risorse qualificate (punteggio di 4,52 /5) — soprattutto in ambiti tecnologici, digitali e trasformativi — e alla rapidità degli sviluppi tecnologici (punteggio di 3,99 / 5). Coerentemente, guardando al mercato del lavoro, preoccupa il disallineamento fra domanda e offerta di lavoro (condiviso dal 54% degli intervistati), seguito da una formazione non allineata ai fabbisogni aziendali reali (40%).

Infine, guardando alle competenze più richieste nel prossimo biennio, spiccano Cybersecurity e Data & AI guidino la classifica (35% ciascuna), seguite a ruota dall’IT (con il 31%).

Il report evidenzia che il 67% delle aziende del campione utilizza forme di inserimento temporaneo di competenze esterne, mentre il 72% ricorre a servizi gestiti da provider esterni, con gli ambiti IT & Digital e Risk, Legal & Compliance al primo posto in classifica (entrambi 21%). Delle aziende che ricorrono a provider esterni, il 54% prevede di aumentarne ulteriormente l’utilizzo nei prossimi due o tre anni. 

Dai fornitori ai partner

Dallo studio emerge anche che le imprese cercano partner che concorrano alla trasformazione e condividano rischi e risultati. Il termine e il concetto stesso di “fornitore” — così come le imprese lo hanno conosciuto per decenni — sono in estinzione. La domanda si sposta da una logica di mera fornitura a una logica di partnership operativa integrata a cui è attribuita una rilevanza elevata: punteggio di 4,6 su 5 in media, con picchi di 4,9 nel settore Energia e 4,8 in Tecnologia. “Le imprese non vogliono ‘pezzi’ di supporto: vogliono partner capaci di accelerare trasformazione e innovazione, condividere governance e risultati, assicurare messa a terra e supporto specialistico”, spiega lo studio che poi evidenzia anche l’utilità percepita delle Managed Solutions: punteggio di 4,6 su 5 in media. 

Emma Marcandalli, managing director di Protiviti evidenzia che: “Dietro ogni trasformazione non ci sono solo budget e tecnologie: ci sono persone qualificate con le loro competenze. Il nostro Osservatorio racconta un sistema imprenditoriale che non cerca di spendere meno, ma di fare di più per restare competitivo — e che ha capito che nessuna azienda, da sola, possiede tutte le competenze di cui ha bisogno, nel momento in cui ne ha bisogno. Crediamo in un nuovo modo di lavorare insieme, che si fonda sulla condivisione di visione, di risultati, ma soprattutto di un patrimonio di conoscenze, esperienze e competenze che, se non circola abbastanza, rischia di frenare la crescita. Le Managed Solutions di PROTIVITI e Robert Half raccolgono questa sfida: mettiamo le persone giuste accanto alle imprese e affrontiamo insieme le complessità della trasformazione”.

Alessandro Cencioni, managing director di Protiviti, ha commentato: “Le competenze sono un fattore decisivo per la crescita organica del sistema economico italiano. In questo

scenario, le Managed Solutions di Protiviti e Robert Half viste come un’«infrastruttura immateriale» al servizio dei settori pubblico e privato. Per questo, l’accesso a workforce specializzate e flessibili diventa essenziale nei contesti in possono essere cui servono capacità aggiuntive nella gestione di trasformazioni complesse.”

Paolo Ponte, Managing Director Robert Half in Italia, ha commentato: “Il dato più significativo emerso dalla ricerca è che oggi la trasformazione non è limitata dalla disponibilità di investimenti, ma dalla capacità di esecuzione. Le organizzazioni necessitano di competenze specialistiche, modelli operativi flessibili e partner in grado di assumersi la responsabilità dei risultati. Le Managed Solutions sono state sviluppatein concerto da Provitviti e Robert Half proprio per rispondere a questa esigenza, combinando l’esperienza nella trasformazione organizzativa con l’accesso a un network globale di talenti qualificati, per aiutare le imprese ad accelerare il cambiamento mantenendo controllo, qualità e scalabilità.”

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