L’Italia è ancora nella morsa del caldo, con temperature che in diverse città sono superiori di 10 gradi alle medie di stagione. Da oggi, venerdì 26 giugno, aumentano anche i bollini rossi ovvero le giornate caratterizzate da condizioni meteo che possono avere effetti negativi sulla salute di tutti e non solo sulle persone più fragili.
Caldo record: bollino rosso in 18 città, arancione in altre 6
In base alle indicazioni fornite dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, che prende in considerazione 27 centri urbani, da oggi sono 18 le città da bollino rosso e lo stesso numero è previsto anche per la giornata di sabato 27.
I bollini rossi, che indicano il massimo livello di rischio caldo per tutta la popolazione, oggi sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova (nuova entrata) Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.
Per la giornata di sabato il bollettino conferma la comparsa di 6 nuovi bollini arancioni che indicano il rischio solo per bambini, anziani, disabili e in generale per i più fragili: si tratta di Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste. Questi centri urbani venerdì sono in giallo (stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore). I tre centri urbani che sabato rimangono in giallo, infine, sono Cagliari, Catania e Messina.
Emergenza caldo: il picco tra domenica e lunedì
Il peggio deve ancora venire. A Firenze e in Pianura Padana, con 40 e 41 gradi, secondo il Consorzio Lamma-Cnr, si registreranno i valori più alti attesi nel nostro Paese, rispettivamente sabato e lunedì prossimi. È atteso proprio tra domenica e lunedì l’apice di questa seconda ondata di calore dell’anno. Secondo Lorenzo Tedici de ilMeteo.it, si toccheranno picchi di 41°C tra Toscana ed Emilia, mentre lungo la costa ligure la combinazione di alte temperature e umidità elevata farà schizzare le temperature percepite fino a 45°C.
Caldo record: a Palermo chiude il Tribunale, concerti sotto sorveglianza
L’ondata di calore anomalo che da una settimana sta colpendo il nostro Paese e gran parte dell’Europa nei prossimi tre giorni potrebbe mettere a rischio la salute di 1,5 milioni di lavoratori in Italia. È quanto emerge da un’analisi condotta da Greenpeace Italia e Cgil.
Nel frattempo, a Firenze, giovedì gli Uffizi hanno deciso di contingentare gli ingressi e sospendere solo per la giornata la vendita dei biglietti poiché le temperature sopra la norma hanno messo in seria difficoltà l’impianto di condizionamento dell’aria. A Palermo, il presidente del Tribunale Piergiorgio Morosini ha disposto la sospensione delle udienze fino al 29 giugno per l’emergenza caldo. “Si è determinata una grave situazione di disagio per magistrati, personale amministrativo, avvocati, ausiliari, utenti e detenuti che partecipano alle udienze penali e che operano nel palazzo di giustizia – ha scritto il presidente – . Un disagio che è connesso, oltre alle condizioni metereologiche che segnano un sensibile aumento della temperatura, alla non operatività degli impianti di climatizzazione, il cui buon funzionamento è essenziale per la vivibilità degli ambienti di lavoro”
Il ministero della Salute, a conclusione della cabina di regia interistituzionale prevista nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo, si prepara a disporre la sorveglianza sui grandi eventi, a partire dai concerti. Sorveglianza anche agli accessi ai Centri di salute mentale territoriali, con particolare attenzione agli anziani. È stato intanto attivato il numero di pubblica utilità 1500, a disposizione per informazioni e richieste.
