Quante volte abbiamo avuto nostalgia delle trattorie di una volta, dove ci si andava per ritrovarsi assieme mangiare un buon piatto come quello della nonna dove abbondanza simpatia e gusto regnassero sovrani?
Questa è la formula che ha ispirato la nuovissima Pioletta, nata in via San Domenico, in pieno centro di Torino, per portare una proposta semplice e autentica in pieno Quadrilatero Romano.
Un omaggio alle storiche trattorie piemontesi, quelle che in dialetto si definiscono “piole”, luoghi familiari dalla cucina semplice e sostanziosa, che si sono un po’ persi e che vanno invece ritrovati e custoditi come un patrimonio della gastronomia cittadina. Pioletta richiama tutto questo, compresa l’atmosfera generale: un ambiente conviviale, fatto di musica in sottofondo, risate e brindisi e un’accoglienza calorosa, come dovrebbe essere in un’osteria popolare.
La curiosità è che questa operazione di recupero delle tradizioni gastronomiche piemontesi è una famiglia di Calabresi di Rosarno che avevano già dato vita a una trattoria per così dire di atmosfera, Broccia, trattoria popolare nel cuore di San Salvario, quartiere torinese dove si sovrappongono culture ed etnie diverse culture, improntata al principio dello star bene come momento collettivo, dove come un tempo ci si siede per fare quattro chiacchiere tra un bicchiere di vino, un piatto di pasta e un amaro della casa a chiudere il pasto.
Se da Broccia la famiglia Zurzolo riusciva a far convivere ‘Nduja, fileja, la pasta tipica di alcune zone della Calabria, salumi e formaggi locali o la capra all’aspromontana, preparata e servita nella terracotta con le preparazioni tipiche piemontesi, come il vitello tonnato o i tajarin al ragù, o la bagna caoda tradizionale da Puioletta invece la scelta è decisamente e esclusivamente piemontese.
I piatti del menu di Pioletta sono quelli della tradizione piemontese più verace, dedicati ai turisti alla scoperta delle ricette del territorio ma anche ai Torinesi che hanno voglia di mangiare i loro comfort food del cuore: carne cruda, tomini, insalata russa, acciughe in salsa verde. E poi agnolotti al sugo d’arrosto, plin alle erbette con fonduta di scamorza affumicata, vitello tonnato, panciotto di bovino, e per chiudere Bonet e panna cotta.
La volontà di Pioletta, oltre a riproporre la tradizione piemontese, è anche quella di restare popolare anche nei prezzi, sia alla carta che provando i due menu fissi: da un lato quello della tradizione, con un mix di antipasti, un primo, un secondo e un dolce a 25 euro e dall’altro quello vegetariano, sempre con quattro portate a 25 euro (bevande escluse).
Il risultato è quello che il pubblico sembra richiedere e ricercare in questo periodo storico: luoghi dove ritrovarsi, trascorrere una serata, mangiare qualcosa di buono mantenendo una spesa contenuta. Esattamente come accadeva una volta.
Pioletta – Trattoria Piemontese
Via San Domenico 4, 10122 Torino
351 423 3563
