La notizia era nell’aria perché si era già paventato un cessate il fuoco per la Giornata della Vittoria che la Russia celebra ogni anno il 9 maggio, e la conferma è arrivata dal presidente statunitense Donald Trump nel consueto post serale sul social Truth: il tycoon ha confermato che ci saranno tre giorni di tregua nella guerra in Ucraina, dal 9 all’11 maggio, perché a Mosca si celebra appunto la vittoria della Seconda Guerra Mondiale. La ricorrenza è infatti collegata a quanto accadde il 9 maggio 1945 e cioè la resa della Germania nazista: il governo sovietico annunciò la vittoria la mattina del 9 maggio, dopo la cerimonia di firma avvenuta la sera prima a Berlino. Dal 1965 la Giornata della Vittoria è stata proclamata festa nazionale, e per la verità lo era inizialmente in tutti i Paesi del blocco orientale, quindi anche in Ucraina.
“Sono lieto di annunciare che vi sarà un cessate il fuoco di tre giorni (9, 10 e 11 maggio) nella guerra tra Russia e Ucraina”, ha scritto su Truth il presidente americano aggiungendo che la tregua prevede anche lo scambio di 1.000 prigionieri a Paese. Il tycoon ha rivendicato di aver chiesto personalmente Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky di attuare il cessate il fuoco. “Si spera che questo segni l’inizio della fine di una guerra lunghissima, letale e aspramente combattuta. Proseguono i colloqui volti a porre fine a questo conflitto di vasta portata, il più grande dalla Seconda Guerra Mondiale e, giorno dopo giorno, ci stiamo avvicinando sempre più a tale obiettivo”, ha concluso Trump.
Poco prima dell’annuncio del presidente americano c’era stato un attacco ucraino in territorio russo, a Rostov, con il presidente russo Vladimir Putin che lo aveva definito “attacco terroristico”. “Discuteremo di diverse questioni, e la prima e più importante riguarda gli eventi accaduti questa mattina: il regime di Kiev ha commesso un altro atto, indubbiamente di natura terroristica, ovvero un attacco al centro di controllo del traffico aereo regionale di Rostov. Questo avrebbe certamente potuto compromettere la sicurezza degli aerei civili. Fortunatamente, non si sono verificati eventi tragici grazie all’elevato livello di professionalità dei nostri controllori del traffico aereo”, ha dichiarato Putin durante un incontro con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza russo.
