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Gli immobili pubblici italiani valgono 283 miliardi

325 milioni di metri quadri per un valore medio di 870 euro al metro quadro – Il 77% è usato direttamente dalla Pa -Ammonta a 70 miliardi il valore degli uffici di proprietà pubblica, 50 miliardi valgono invece scuole e abitazioni, 25 le caserme, 4 gli impianti sportivi. 

Gli immobili pubblici italiani valgono 283 miliardi

325 milioni di metri quadri per un valore medio di 870 euro al metro quadro. Facendo un calcolo, il valore del patrimonio immobiliare pubblico italiano è pari a 283 miliardi di euro tra scuole, abitazioni, uffici, caserme e chi più ne ha più ne metta. Lo rivela il ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha pubblicato i dati derivanti dal censimento di oltre 1 milione di unità catastali effettuato attraverso un modello statistico-matematico basato “sui dati dichiarati da circa 7.500 Amministrazioni coinvolte nella rilevazione dei beni immobili riferita all’anno 2015”. Due anni di lavoro sulle quali si fondano le stime pubblicate oggi.

Scendendo nei dettagli, ammonta a 70 miliardi il valore degli uffici di proprietà pubblica, 50 miliardi valgono invece scuole e abitazioni, 25 le caserme, 4 gli impianti sportivi.



“Il 74 per cento del valore del portafoglio immobiliare stimato – fa sapere il Mef – è riconducibile a fabbricati di proprietà delle Amministrazioni locali. Il restante 26 per cento del valore complessivo è ripartito tra Amministrazioni centrali (17 per cento), Amministrazioni locali non incluse nel perimetro di consolidamento dei conti pubblici (6 per cento) – tra cui gli enti territoriali per l’edilizia residenziale – enti pubblici di previdenza e assistenza (3 per cento)”.

E ancora: dagli edifici passati solo la lente di ingrandimento di via XX Settembre si evince il valore complessivo del portafoglio è “prevalentemente riconducibile ai fabbricati utilizzati direttamente dalla Pa – circa 217 miliardi di euro, pari al 77 per cento del totale – quindi non disponibili nel breve-medio termine per progetti di valorizzazione e dismissione”.  Il restante 23 per cento è dato in uso, a titolo gratuito o oneroso, a privati (51 miliardi). Aa quanto ammonta il valore degli edifici rimasti inutilizzati? 12 miliardi di euro, mentre quelli in ristrutturazione valgono 3 miliardi.

 

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