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Generali, Donnet: “Quel che accade in Delfin non c’entra col nostro operato”. Intesa Sanpaolo, Messina: “Utile a 10 miliardi nel 2026”

“Su Delfin non commentiamo, quello che succede dai nostri azionisti non c’entra niente col nostro operato”. Così il ceo di Generali, Philippe Donnet, in Commissione banche del Senato. Intesa Sanpaolo, sì a bilancio 2025 e a dividendo

Generali, Donnet: “Quel che accade in Delfin non c’entra col nostro operato”. Intesa Sanpaolo, Messina: “Utile a 10 miliardi nel 2026”

“Su Delfin non commentiamo, non facciamo commenti sui nostri azionisti. Non definiamo la strategia del gruppo con i vincoli dei nostri azionisti. Quello che succede in Delfin dai nostri azionisti non c’entra niente col nostro operato”. Così il ceo di Generali, Philippe Donnet, ha risposto a una domanda in Commissione banche del Senato sulle possibili mosse di Delfin in merito alla cessione delle quote in mano alla cassaforte dei Del Vecchio.

Quindi illustrando il lavoro svolto nell’ultimo decennio e affrontando il tema dello sviluppo del gruppo, Donnet ha aggiunto che le Generali “hanno la fiducia di tutti o di quasi tutti i nostri azionisti”. Donnet, tuttavia, non dettaglia quali sarebbero gli azionisti che mancano di fiducia nell’operato del management. Il gruppo “porta con orgoglio la bandiera italiana nel mondo e deve restare italiana, indipendente e internazionale“, afferma. Donnet ricorda che nell’ultimo decennio il gruppo “ha effettuato acquisizioni per 8,3 miliardi dimostrando che la crescita industriale se ben governata porta creazione di valore sostenibile per l’impresa e la collettività”. Negli ultimi dieci anni le Generali hanno aumentato costantemente il dividendo riconosciuto ai soci e il risultato operativo in un decennio è cresciuto di oltre il 70 per cento”.

Generali: cosa ha detto Donnet su Natixis

Quanto all’operazione con Natixis e per quel che riguarda la possibilità di creare una joint venture con il gruppo francese nell’asset management, Donnet ha dichiarato “non è più sul tavolo come ho già avuto occasione di dire: le condizioni per fare l’operazione non si sono verificate e quindi abbiamo deciso insieme alla controparte di non andare avanti e di chiudere la trattativa”.

Generali: cosa ha detto Donnet su Banca Generali

“Per Banca Generali – ha detto ancora Donnet – viviamo di opzioni. Più abbiamo opzioni più siamo forti nelle trattative e creare valore, siamo un azionista soddisfatto di Banca Generali, potremo continuare a collaborare senza essere azionista di controllo come ho già detto agli analisti. Tutte le opzioni sono sul tavolo”.

Intesa Sanpaolo: sì a bilancio 2025 e dividendo

L’assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo, alla quale ha partecipato il 63,3% del capitale per il tramite del rappresentante designato ha approvato il bilancio del 2025, la distribuzione del dividendo, le politiche di remunerazione e di incentivazione e gli altri punti all’ordine del giorno. Il bilancio è stato approvato con 10.917.318.715 voti favorevoli, pari al 99,03% sulle azioni ordinarie rappresentate. La destinazione dell’utile dell’esercizio e distribuzione agli azionisti del dividendo nonché di parte della riserva sovrapprezzo è stato approvato, con 11.013.781.981 voti favorevoli, pari al 99,91176% sulle azioni ordinarie rappresentate.

Intesa Sanpaolo: cosa ha detto il ceo Messina

“Il 2025 si è chiuso con i migliori risultati nella storia di Intesa Sanpaolo”. Lo dice il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina in occasione dell’assemblea dell’istituto. “Abbiamo conseguito un utile netto pari a 9,3 miliardi di euro, con una redditività tra le più elevate nel panorama bancario europeo, pari al 18% di Roe e al 22% di Rote. La crescita delle commissioni e dell’attività assicurativa ha raggiunto livelli record, confermando la solidità del nostro modello di business”, ricorda Messina.

“Questi risultati derivano da un’elevata efficienza operativa. Il Cost/Income è al 42% a fine 2025, tra i migliori in Europa. La qualità degli attivi è ai massimi livelli, con sofferenze quasi azzerate. La patrimonializzazione resta estremamente solida, con un CET1 ratio in crescita al 13,9%”, aggiunge il ceo di Intesa.

Messina poi dice ancora: “Confermiamo la nostra capacità di conseguire un risultato netto per il 2026 per circa 10 miliardi“. I risultati del 2025 ” pongono Intesa Sanpaolo in una posizione di forza per il nuovo Piano di Impresa 2026-2029, un Piano basato su tecnologia, commissioni e un’elevata qualità dell’attivo, che si fonda su leve già pienamente operative e non presenta rischi di esecuzione”.

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