“Dobbiamo mettere una barriera chiara tra noi e Jean-Luc Mélenchon, la France Insoumise, la Jeune Garde e tutti i gruppi pericolosi per democrazia” in Francia: finalmente dalla sinistra riformista francese arrivano parole chiare contro l’ambiguità nei rapporti con la sinistra estrema. Sono quelle di Raphael Glucksmann, figlio del filosofo Andrè e possibile candidato l’anno prossimo alle elezioni presidenziali del dopo Macron. Mèlenchon è nella tempesta per l’assassinio di un militante di destra, Quentin Deranque, ucciso dal gruppo antifascista La Jeune Garde, vicino alla France Insoumise. Ma non è solo per questo che Glucksmann alza la barriera a sinistra contro la strategia estremista di Mèlenchon. L’europarlamentare della sinistra riformista non usa giri di parole e sostiene chiaramente, in un’intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera, quello che è da tempo sotto gli occhi di tutti e cioè che “la France Insoumise si conferma un trampolino straordinario per il Rassemblement national di Bardella e Marine Le Pen” contro il quale deve invece restare il “cordone sanitario” di tutti i democratici francesi. No dunque all’estrema sinistra ma no anche all’estrema destra, sapendo che è proprio questa la più pericolosa per la corsa all’Eliseo e una cui vittoria segnerebbe la destabilizzazione della Francia e la fine dell’Europa. Glucksmann dice però anche che per battere Bardella e Le Pen tocca alla sinistra e al centro democratico mettere in campo una offerta politica credibile. Coraggio Raphael.
Francia, Glucksmann: basta ambiguità su Mélenchon ma l’avversario dei democratici resta l’estrema destra di Le Pen e Bardella
Finalmente dalla sinistra riformista francese arrivano parole chiare in un’intervista di Raphael Glucksmann al Corriere della sera: basta ambiguità con l’estrema sinistra ma cordone sanitario contro l’estrema destra
