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Eurostat, Pil Ue 17 negativo: -0,4% nel secondo trimestre

E l’Italia si piazza terzultima (-2,5%) dopo Grecia (-6,2%) e Portogallo (-3,3%) – Crolla anche la produzione industriale: -2,2% per l’Unione europea su base tendenziale – L’Italia è maglia nera con una produzione dell’industra che a giugno ha segnato un -8,2% – Ma ad agosto per il nostro Paese migliora l’indice Zew a -28,6

Eurostat, Pil Ue 17 negativo: -0,4% nel secondo trimestre

La crisi europea colpisce ancora. E forte. Il Pil dei 17 Paesi della zona euro nel secondo trimestre è calato dello 0,2% rispetto al primo e ha segnato una flessione dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2011. Nell’Unione europea a 27 l’economia ha segnato un calo dello 0,2% (sia su base congiunturale che tendenziale) in peggioramento rispetto al +0% e +0,1% del primo trimestre. Per quanto riguarda l’Italia Eurostat ha stimato una flessione dello 0,7% congiunturale e del 2,5% tendenziale (in linea con i dati Istat), piazzondosi così al terzo peggior posto in classifica, dopo Grecia (-6,2%) e Portogallo (-3,3%). Crescono invece Germania (+0,3% e +1%) e Francia (+0% e +0,3%).

PRODUZIONE INDUSTRIALE – Non migliori le notizie per l’industria. Nell’Eurozona a giugno la produzione industriale ha segnato una flessione dello 0,6% mensile dopo il +0,9% di maggio, mentre su base annua il calo è stato del 2,1%. Nei 27 paesi Ue invece si è avuta una flessione dello 0,9% congiunturale e del 2,2% tendenziale. Per quanto riguarda i singoli paesi il calo più rilevante rispetto ai primi tre mesi del 2012 ha riguardato il Regno Unito (-2,5%) e, in quarta posizione anche l’Italia (-1,4%), mentre ottime sono state le performance della Lituania (+18,6%), della Slovenia (+2,9%) e dell’Irlanda (+2,7%). Ma a guardare i dati tendenziali l’Italia risulta la maglia nera dell’Europa con un crollo dell’8,2% rispetto allo stesso mese del 2011. E’ il dato peggiore dell’intera Ue a 27 e dell’Eurozona. In Germania la flessione è stata dello 0,4%, in Francia del 2,6%, nel Regno Unito del 4,6%.

INDICE ZEW – Migliorano però le aspettative sull’economia italiana. Ad agosto lo Zew, l’indice che miusra la fiducia degli investitori istituizionali tedeschi, è salito di 0,5 punti a -28,6 da -29,1 di luglio. In Germania lo stesso Zew di agosto è risultato peggiore delle attese, evidenziando la quarta caduta consecutiva: le attese erano per un indice Zew stabile a -19,6, mentre è sceso ad agosto a -25,5, il livello minino di tutto il 2012.

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