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Elettricità: i consumi tornano a crescere dopo 3 anni

DATI TERNA – Nel 2015 è stato raggiunto il nuovo record assoluto dei consumi elettrici in Italia: alle ore 16 di martedì 21 luglio, è stato registrato un valore di picco pari a 59.353 MW – A trainare l’aumento dell’intero anno è stata la macro-area Sud (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata), che ha fatto registrare la crescita più consistente con un +4,4%

Elettricità: i consumi tornano a crescere dopo 3 anni

La ripresa passa anche dalla bolletta e finalmente i segnali sono positivi: i consumi italiani di energia elettrica, infatti, sono tornati a crescere nel 2015 dopo tre anni consecutivi di cali. Secondo i dati provvisori diffusi da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, il totale dell’energia richiesta nel nostro Paese l’anno scorso ammonta a 315,2 miliardi di kilowattora, in aumento dell’1,5% rispetto al 2014. A parità di giorni lavorativi la variazione è positiva dell’1,3%. Per quanto riguarda invece il solo mese di dicembre 2015, Terna precisa che il consumo è arrivato a 25,8 miliardi di kilowattora, in crescita dello 0,6% su base annua.

A trainare l’incremento del 2015 sono state in particolare la macro-area Sud (Campania, Puglia, Calabria, Basilicata), che ha fatto registrare la crescita più consistente con un +4,4%, quella composta da Toscana ed Emilia Romagna con un +4,3% e quella del Centro (Lazio, Abruzzo, Marche, Molise, Umbria) con una variazione positiva del 2,3% rispetto al 2014. Più contenuto l’aumento di domanda elettrica in Sardegna (+0,8%) e Lombardia (+0,4%). Stazionario il consumo nella macro-area Nordest (Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto).

Nel 2015 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’85,3% con produzione nazionale e per il restante 14,7% tramite il saldo dell’energia scambiata con l’estero. Nel dettaglio, la produzione nazionale netta (270,7 miliardi di kWh) è cresciuta dello 0,6% rispetto al 2014. In aumento le fonti di produzione fotovoltaica (+13,0%), termoelettrica (+8,3%) e geotermica (+4,5%). In calo, invece, le fonti di produzione idrica (-24,9%, dopo il record storico del 2014) ed eolica (-3,3%), prevalentemente a causa delle differenti condizioni atmosferiche registrate nel 2015. 

Nel complesso, la produzione delle fonti rinnovabili (idroelettrico, fotovoltaico, eolico, geotermico e biomasse) ha raggiunto i 107,8 miliardi di kWh, pari al 39,8% della produzione nazionale netta. Nel 2015 è stato anche raggiunto il nuovo record assoluto dei consumi elettrici in Italia: alle ore 16 di martedì 21 luglio, Terna ha registrato un valore di picco pari a 59.353 MW (+15,1% rispetto alla richiesta massima del 2014).

I 25,8 miliardi di kWh richiesti nel mese di dicembre sono distribuiti per il 48,8% al Nord, per il 30% al Centro e per il 21,2% al Sud. A livello territoriale, la variazione tendenziale di dicembre 2015 è risultata nulla al Nord, positiva dell’1,3% al Centro e dell’1,6% al Sud. Nel mese di dicembre 2015 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 83,3% con produzione nazionale e per la quota restante (16,7%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

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