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Clima: l’Intelligenza artificiale per scoprire le emissioni di metano. E Google dirà dove sono

Le particelle libere di metano sono tra i maggiori responsabili del riscaldamento globale: a marzo in orbita un satellite che controllerà ogni angolo del pianeta anche grazie all’IA. Gli algoritmi di Google nel progetto Edfe contro l’inquinamento

Clima: l’Intelligenza artificiale per scoprire le emissioni di metano. E Google dirà dove sono

Le emissioni di metano in atmosfera sono un’insidiosa controparte per le buone performances ambientali. Tra gli impegni assunti dai governi alla Cop 28 di Dubai, il controllo alle emissioni di gas è stato uno dei più qualificanti. Le Nazioni Unite hanno messo in campo il programma “Oil and Gas Methane Partnership” che riunisce decine di aziende in ogni parte del mondo. Le perdite di metano arrivano da allevamenti, discariche, reti di trasporto gas e hanno un potere inquinante molto più alto della CO2. Le aziende oil e gas che gestiscono i metanodotti e le piattaforme di estrazione fanno controlli costanti ma al tempo stesso sono alla ricerca di nuove tecnologie.

Clima, quanto è pericoloso il metano: il ruolo di Google

C’è voluto del tempo prima di classificare le particelle libere di metano come secondo maggior responsabile del riscaldamento globale. Le company ne hanno ammesso la pericolosità e sono sempre più sollecitate da enti e autorità a controllare le fonti emissive. È in questo ambito che il progetto di Environmental Defense Fund (Edfe) e Google per il satellite MethaneSat, in queste ore compie un significativo passo avanti. Un progetto del valore di 88 milioni di dollari che tra pochi giorni, a marzo, manderà in orbita il mezzo che controllerà ogni angolo del pianeta ricorrendo anche all’intelligenza artificiale.

“Grazie a MethaneSat, saremo in grado di migliorare la trasparenza delle emissioni e i meccanismi di responsabilità” ha spiegato Flavia Sollazzo, director transition energy di Edfe. “Impediremo a chi emette metano in atmosfera di nascondersi senza conseguenze”. Il lancio del satellite colmerà una lacuna nell’ecosistema delle tecnologie di rilevamento. Fornirà con precisione  localizzazione, entità, aumento, diminuzione e responsabili- privati o governativi- in tutto il mondo.

Clima, anche l’IA per scoprire le emissioni di metano

Il mezzo che parte a marzo è un razzo SpaceXFalcon 9, che girerà intorno alla Terra 15 volte al giorno a un’altitudine di oltre 500 km. Il rilevamento consentirà di mettere in atto successivamente le procedure e i sistemi di abbattimento delle fughe di gas. A questo proposito ricordiamo che Eni un anno fa è entrate nel Gold Standard del programma Onu, per aver promosso l’iniziativa “Aiming for zero methane emissions”, con 90 compagnie aderenti.

Environmental Defense Fund Europe è un gruppo specializzato nelle tecnologie ambientali che nel progetto MethaneSat ha coinvolto più di 70 scienziati ed esperti. Sono stati scelti in istituzioni prestigiose in campo energetico e ambientale, come il Ball Aerospace, Blue Canyon Technologies, Harvard School of Engineering and Applied Sciences, Harvard Center for Astrophysics.

Clima, a cosa serviranno i calcoli e gli algoritmi di Google

Qual è il ruolo di Google nel progetto? La piattaforma metterà a disposizione i servizi di Google Cloud per ospitare calcoli e algoritmi in grado di individuare sulla terra ferma o in mare le infrastrutture petrolifere e del gas colpevoli. Sarà loro responsabilità ,come stabilito nei summit internazionali , bloccare all’origine le fuoriuscite che restano in atmosfera molto a lungo impedendo ai raggi del sole di raggiungere la superficie terrestre. Riscaldamento climatico più accentuato.

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