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Cina, Spagna e Monti spingono le Borse: Milano stamani è positiva. Gli stranieri riscoprono i Btp

I mercati attendono fiduciosi le misure di stimolo della Cina, apprezzano il nuovo piano di austerity della Spagna che prelude alla richiesta di aiuti e plaudono all’ipotesi di un Monti bis – Piazza Affari stamani è positiva – Blackrock giudica l’Italia “molto interessante”: Btp decennale scende a 5,09% – Milano riavvia la quotazione di Sea e le dismissioni

Cina, Spagna e Monti spingono le Borse: Milano stamani è positiva. Gli stranieri riscoprono i Btp

CINA, SPAGNA (E MONTI) SPINGONO LE BORSE. E WALL STREET SNOBBA LA FRENATA DEL PIL

Jeffrey Rosernberg, responsabile dell’obbligazionario di Blackrock, giudica l’Italia “molto interessante” visti i rendimenti e il profilo il rischio più basso della Spagna. Il direttore generale del debito pubblico Maria Cannata sottolinea il ritorno degli investitori internazionali sulle scadenze più lunghe.

Il Bel Paese supera così con nonchalance l’asta dei Btp di ieri: il Tesoro ha piazzato 5,6 miliardi di titoli a 5 e 10 anni con rendimenti in calo, dal 5,82% al 5,24%. Sul mercato secondario il Btp a 10 anni è stato  scambiato in serata a un rendimento del 5,09% (dal 5,17% della mattina) e lo spread è sceso a quota 365 (in calo di 8 punti base): effetto della disponibilità di Mario Monti a non traslocare da palazzo Chigi.

La Cina è vicina. Almeno così sperano i mercati finanziari già in crisi di astinenza di stimoli delle banche centrali. Le indiscrezioni in arrivo da fonti semiufficiali (la Xinhua News Agency), secondo cui il governo di Pechino starebbe per annunciare misure di stimolo alla crescita ha ridato fiducia ai listini. Gli interventi potrebbero venire formalizzati nei primi giorni di ottobre.

La Borsa di Shanghai ci crede , toccando un punto perentuale di rialzo che va ad aggiungersi al +2,6% di mercoledì. Hong Kong sale dello 0,31%. Più cauta Tokyo – 0,80% su cui pesa la frenata della produzione industriale  peggiore del previsto. Sale anche  Wall Street : l’S&P avanza dello 0,96%, Dow Jones +0,54% , Nasdaq +1,39%.

Un rimbalzo che sorprende, visti i segnali negativi dell’economia: rallenta la crescita del pil (+1,3% contro una previsione di +1,7%) e i consumi (+1,5% contro +1,7%) nettamente inferiori alle attese. Ad agosto gli ordini di beni durevoli sono caduti del 13% (contro una previsione del -5%) mentre le vendite di case sono scese del 2,6%. Ma ieri la Borsa Usa ha potuto far conto sulle misure del piano antideficit di Madrid, annunciato troppo tardi per influire sulle Borse Ue.

A Milano l’indice FtseMib è salito dello 0,2%, Londra ha guadagnato lo 0,2%, Parigi +0,7%, Francoforte +0,1%. Salgono le quotazioni del petrolio con il Wti in crescita a 91,4 dollari al barile (+1,6%) e il Brent a 111,8 dollari (+1,6%). Madrid ha messo nero su bianco la lista dei compiti a casa: un piano dettagliato per le riforme economiche del paese e un budget per il 2013 che sarà basato soprattutto su tagli alle spesa e non su nuove tasse. Un’operazione che prelude, probabilmente, la richiesta di salvataggio da avanzare a Bruxelles.

In dettaglio i ministri del governo spagnolo vedranno ridursi i propri budget dell’8,9%, mentre le entrate fiscali cresceranno del 3,8%. Inoltre, il governo promulgherà 43 nuove leggi per riformare l’economia. Il vicepremier Saenz de Santamaria ha annunciato che sarà istituita un’autorità fiscale indipendente che contribuirà a controllare il taglio del deficit. Saranno approfonditi gli interventi sul mercato del lavoro e saranno liberalizzati ulteriormente il settore energetico, dei servizi e delle telecomunicazioni. Saranno inoltre presi 3 miliardi dalle riserve per la previdenza sociale per far fronte alle necessità di liquidità.

La determinazione spagnola, oltre alle notizie  in arrivo dalla Cina (solo voci, ma sufficienti a galvanizzare il listino di Francoforte, ormai legato allo stato di salute del Celeste Impero) permettono di prevedere un avvio ositivo dell’ultima seduta di settembre. Ottobre, dicono le statistiche, è un mese positivo. A Wall Street, negli ultimi vent’anni, il mese ha chiuso in media con un rialzo del 1,8%. 

In Europa ieri i titoli migliori sono stati quelli legati alle materie prime (Stoxx del settore minerario +1,1%), le banche (+1%) e i tech (+1%).  Sul listino milanese ha corso  Campari +3,3%, spinta dalla promozione di JP Morgan. Per contro è caduta Fiat  -2,1%, dopo che Volkswagen ha detto che il 2013 sarà un anno ancora molto duro per il settore e ci sono Case europee che senza aiuti di Stato potrebbero fallire. Volkswagen ha perso il 2,1%.

Fra i titoli finanziari, svetta Azimut +3,1%, che ha avviato una joint venture in Turchia. Generali  è salita del 1%. Fra le banche, Intesa  ha chiuso invariata, Ubi è salita dello 0,1%, Unicredit +0,8%. Forte rialzo di Mediobanca  +2,9%. Nonostante il rialzo del greggio, Eni è scesa dello 0,4%, ancora in rialzo Tenaris  +0,8%. Giornata positiva per Telecom Italia  +1,4% che beneficia delle sempre più fitte indiscrezioni sul possibile spin off della rete. Brillanti rialzi per Buzzi  +2,8% e Diasorin  +1,2%.

Il Consiglio comunale di Milano, dopo una maratona di 28 ore, ha approvato con 25 voti a favore e 2 contrari la delibera Sea-Serravalle riguardante gli indirizzi sulla vendita congiunta da parte della Provincia di Milano (tramite Asam) e del Comune di Milano dei pacchetti azionari rispettivamente detenuti nella società Milano Serravalle-Milano Tangenziali Spa e sulla ripresa del processo di quotazione in Borsa della Sea. La delibera, spiega una nota, è stata dichiarata immediatamente eseguibile dal voto del Consiglio, il provvedimento era stato approvato dalla Giunta comunale il 20 settembre scorso.

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