Neanche il tempo di archiviare l’euforia per il derby d’Italia e per un primato in classifica a punteggio pieno (seppur in coabitazione col Napoli), che per la Juventus è già tempo di Champions League. L’esordio non è di quelli banali, visto che all’Allianz Stadium arriva il Borussia Dortmund, già incrociato in estate e battuto 2-1 grazie a una doppietta di Cambiaso. Questa volta però si fa sul serio e l’impressione è che il match possa già diventare un crocevia del girone. Perché insieme al Real Madrid, infatti, sono proprio i tedeschi l’ostacolo più pesante e partire con tre punti renderebbe la strada verso gli ottavi decisamente meno tortuosa, evitando di ritrovarsi di nuovo dentro la roulette russa dei playoff, già fatale nella scorsa stagione.
Juventus – Borussia Dortmund (ore 21, Sky e Now)
Il Dortmund è in salute, come la Juve. A parte l’inatteso 3-3 all’esordio contro il St. Pauli, i gialloneri hanno blindato la difesa e infilato due vittorie senza subire gol contro Union Berlino e Heidenheim. Meglio affrontarli a Torino che non davanti al famigerato “Muro Giallo” del Westfalenstadion, e questo è un dettaglio che i bianconeri dovranno sfruttare. Sono passati dieci anni dall’ultimo incrocio negli ottavi del 2015, quando la Signora di Allegri liquidò la pratica con autorità, sia all’andata che al ritorno. Ma la memoria va inevitabilmente anche alla finale persa del 1997, che resta una delle ferite più profonde nella storia recente del club.
La Juve ci arriva col vento in poppa, trascinata dal colpo di coda contro l’Inter e rinforzata dagli ultimi botti di mercato che hanno portato in dote Openda e Zhegrova, innesti capaci di spostare equilibri e ridare entusiasmo all’ambiente. Lo Stadium, esaurito come nei tempi d’oro, sarà il dodicesimo uomo e i tre punti, almeno sulla carta, sono a portata di mano. Resta però il nodo del gioco: troppo spesso la Juventus di Tudor si è aggrappata a lampi individuali o alle palle inattive, con Yildiz unica costante fonte di creatività.
Solidità e compattezza non mancano, ma se davvero si vuole tornare grandi anche in Europa, serve qualcosa in più. È questa la vera sfida del tecnico croato: dare continuità alla forza mentale e alla tenuta difensiva, aggiungendo un’impronta offensiva che oggi ancora non si vede. Se riuscirà a trovarla, la Juventus diventerà un’avversaria capace di far tremare chiunque.
Rispetto alla formazione anti-Inter ci saranno alcune novità, a cominciare da Cambiaso, di nuovo disponibile dopo la squalifica di campionato. Il 3-4-2-1 bianconero vedrà così Di Gregorio in porta, Gatti, Bremer e Kelly in difesa, Kalulu, Locatelli, Thuram e Cambiaso a centrocampo, McKennie e Yildiz sulla trequarti, David in attacco. Stesso sistema di gioco anche per Kovac, che risponderà con Kobel tra i pali, Ryerson, Anton e Bensebaini nel reparto arretrato, Yan Couto, Bellingham, Nmecha e Svensson in mediana, Adeyemi e Beier alle spalle dell’unica punta Guirassy.
Tudor: “Il Dortmund è una squadra fortissima. L’Inter? È la migliore e l’abbiamo battuta”
“Il Borussia è una squadra fortissima, sia in Germania sia in Europa – ha spiegato Tudor -. Sarà totalmente diverso dall’amichevole estiva, sarà bello affrontarli in casa alla prima in Champions. Affrontiamo un avversario serio e di grande livello, sarà molto difficile ma allo stesso tempo sarà bello giocare la Champions a casa nostra. Dovremo gustarcela facendo una grande gara. Inizia una competizione nuova, che a tutti i giocatori piace e che tutti sognano di giocare. L’Inter? Non possiamo goderci questa vittoria neanche per due giorni… Bisogna recuperare in fretta, i giocatori devono essere bravi quando c’è così poco tempo per recuperare, serve anche mangiare e dormire bene perché sono cose che cambiano la vita. Noi non eravamo ai nostri livelli, ma abbiamo vinto comunque e questo è stato un bel segnale. In passato abbiamo fatto molto meglio e in futuro lo faremo di nuovo. L’Inter è molto forte, negli ultimi cinque anni la rosa è stata la migliore di tutti. C’è grande gioia nell’aver vinto, ma anche consapevolezza di poter fare meglio”.
