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CAMPIONATO DELLE ROMANE – Goleada della Roma col Carpi (5 a 1), la Lazio va a Verona con Biglia

CAMPIONATO DELLE ROMANE – I giallorossi ritrovano la vittoria contro il Carpi (5-1) a suon di gol ma piangono per tre infortuni alla vigilia della Champions: Dzeko, Totti e Keita – Splendido il gol su punizione di Pjanic – La Lazio invece ritrova Biglia e oggi affronta l’Hellas Verona privo sia di Toni che di Pazzini nella speranza di proseguire il rilancio.

CAMPIONATO DELLE ROMANE – Goleada della Roma col Carpi (5 a 1), la Lazio va a Verona con Biglia

Una goleada per ritrovare il sorriso. La Roma sbrana il piccolo Carpi con ferocia e cinismo, tornando così alla vittoria dopo una settimana molto difficile. Cinque gol e poca sofferenza, il mix perfetto per fare punti e preservare energie in vista Champions. La festa però, se non rovinata, è quantomeno macchiata dagli infortuni di Keita, Totti e Dzeko: i primi due salteranno sicuramente la trasferta di Borisov (problemi muscolari) e anche il terzo (distorsione al ginocchio) è in forte rischio. “E’ un po’ la vittoria di Pirro – il commento sconsolato di Garcia. – Speravo di vincere ma non con tutti questi infortuni. Nei prossimi giorni valuteremo meglio, speriamo non sia nulla di grave”. Incrociano le dita un po’ tutti nella sponda giallorossa del Tevere perché i giocatori in questione, chi più chi meno, sono piuttosto importanti per lo scacchiere del tecnico. Ad ogni modo ieri serviva una vittoria e pure convincente: missione compiuta! Dopo un inizio con qualche brivido di troppo (Borriello vicino al gol al 17’) la Roma passava con Manolas, che riscattava così l’autorete di Genova (24’). Poco dopo era Pjanic a gonfiare la porta di Brkic, con la specialità della casa: la punizione imparabile (28’). Altri 3’ ed ecco il terzo gol, questa volta con Gervinho (31’). Partita in ghiaccio in mezzora di gioco, nonostante il tentativo di riaprirla dell’ottimo Borriello (34’).

Secondo tempo di pura accademia, impreziosito dalle reti di Salah (51’) e Digne (58’) e dal rigore di Matos parato da De Sanctis, in precedenza beccato dal pubblico. I giallorossi balzano così al quarto posto a quota 11 punti, 2 in più della Lazio attesa quest’oggi dalla trasferta di Verona (ore 15). Esame importante per gli uomini di Pioli, fin qui protagonisti di una stagione contraddittoria: positiva in casa, disastrosa fuori. Proprio il Bentegodi rievoca una delle figuracce peggiori, con lo 0-4 subito dal Chievo di Paloschi e Meggiorini, ricordo che il tecnico biancoceleste vuole cancellare il prima possibile. “Finora, lontano dall’Olimpico, ci è mancata la solidità – l’analisi in conferenza stampa. – Ora è arrivato il momento di trovare continuità, anche se abbiamo battuto il Genoa siamo ancora in una fase delicata”. Un successo sull’Hellas rimetterebbe definitivamente le cose a posto, viceversa un passo falso creerebbe non pochi problemi a un ambiente già piuttosto caldo. Pioli deve fare i conti con molte assenze ma ritrova Lucas Biglia, uno degli elementi più importanti del suo scacchiere. Non a caso il tecnico, nel 4-2-3-1 d’ordinanza, lo manderà subito in campo assieme a Parolo, per una coppia che dovrà proteggere la difesa (Basta, Mauricio, Gentiletti e Radu) e aiutare la trequarti (Felipe Anderson, Milinkovic-Savic e Lulic). In attacco confermato Djordjevic, tornato in campo contro il Genoa e subito autore di un gol decisivo. Mandorlini ha problemi soprattutto in attacco: dopo Toni si è fermato anche Pazzini. Ecco perché oggi passerà al 3-5-2 con Gomez e Jankovic “falsi nueve”.    

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