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Borse 7 giugno pomeriggio: Stm e i petroliferi salvano Piazza Affari che difende quota 27 mila

Listini azionari senza una precisa direzione, ma la joint cinese di Stm e l’aumento del prezzo del petrolio permettono al Ftse Mib di chiudere in parità

Borse 7 giugno pomeriggio: Stm e i petroliferi salvano Piazza Affari che difende quota 27 mila

Calma quasi piatta sui mercati europei, al termine di una seduta priva di una direzione precisa, mentre Wall Street sta ricalcando lo stesso copione nella mattina americana. 

I mercati finanziari restano in balia di emozioni contrastanti, tra segnali di rallentamento dell’economia globale (-7,5% l’export cinese a maggio, su base annua) e l’attesa di uno stop all’innalzamento dei tassi da parte della Fed, nella riunione della prossima settimana.

L’Ocse vede l’Italia crescere più della zona euro

Piazza Affari dopo piccoli alti e bassi, chiude in leggerissimo progresso (+0,07%) e salva i 27mila punti base, appesantita da prese di profitto su titoli finanziari e sorretta da titoli petroliferi e industriali. Non conosce rallentamento invece la corsa agli acquisti del Btp Valore, che a mezz’ora dalla chiusura ha ottenuto anche oggi richieste per circa 4,13 miliardi. 

Intanto l’Ocse ha quasi raddoppiato, rispetto alle proiezioni di marzo, le stime di crescita 2023 per l’Italia, portandole a +1,2%, un incremento superiore alla media della zona euro (+0,9%). L’organismo internazionale ha però ammonito il Belpaese contro ritardi nell’attuazione del Pnrr, che potrebbero avere effetti negativi sulla crescita. 

Madrid in spolvero con Zara

Nel continente svetta Madrid, +0,5%, al traino di Inditex (+5,7%), casa madre di Zara, che ha comunicato vendite della collezione primavera-estate in rialzo del 16% nell’ultimo mese.

Francoforte cede lo 0,21%, seguita da Parigi -0,09%, Amsterdam -0,08% e Londra -0,03%.

Wall Street, dopo un avvio incolore, è ora contrastata. Il Dow Jones sale, al traino di Caterpillar, mentre lo S&P500 e il Nasdaq sono in ribasso frazionale, dopo aver toccato ieri il top da molti mesi. Il titolo Coinbase recupera l’1,6%, ma ieri ha perso il 12% a seguito della causa presentata dalla Sec, autorità statunitense di controllo dei mercati finanziari, contro la piattaforma di criptovalute.

Euro in rialzo, lira turca ai minimi storici

Sul mercato dei cambi l’euro tratta in rialzo contro dollaro e recupera un cambio oltre 1,07, mentre i banchieri della Bce insistono sulla necessità di battere l’inflazione della zona euro con ulteriori incrementi del costo del denaro. Sul tema insiste Klaas Knot, membro del consiglio direttivo di Eurotower, che si aspetta due rialzi dei tassi a giugno e luglio. “Dopo di che, il quadro non è chiaro. In uno scenario ottimistico avremo fatto abbastanza per allora. Ma ci sono molti rischi al rialzo che potrebbero costringerci ad aumentare ulteriormente i tassi. Non esiterei a farlo se necessario”. Un sondaggio della Banca centrale europea ha mostrato comunque che i consumatori della zona euro hanno ridotto le aspettative di inflazione.

Il dollaro d’altra parte è cauto con l’affievolirsi della possibilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve la prossima settimana, anche se c’è chi non esclude un intervento nella riunione successiva. Martedì usciranno anche i dati dell’inflazione Usa di maggio.

Il dollaro canadese è invece sui massimi di un mese dopo il nuovo incremento dei tassi da parte della banca centrale canadese nella misura di 25 punti base, al 4,75%, al top da 22 anni. 

Si muove su minimi record la lira turca tocca, travolta da una politica ultra accomodante in un contesto di inflazione esplosiva.

Tra le materie prime è in progresso il petrolio, con il Brent in rialzo dell’1,4% a 77,35 dollari al barile e il greggio texano in progresso dell’,15% a 72,83 dollari al barile.

In Piazza Affari bene Saipem ed Stm, giù Fineco

Tra le migliori blue chip di Piazza Affari oggi è Stm, +3,22%, che ha annunciato una joint venture manifatturiera da 3,4 miliardi di dollari in Cina con Sanan Optoelectronics per dispositivi al carburo di silicio (Sic) da 200 mm.

Recuperano terreno i titoli petroliferi, con Saipem (+3,55%) in testa. Prosegue la fase felice di Recordati, +1,13% e brillano titoli industriali come Stellantis +1,45% e Cnh +1,08%, mentre Leonardo arretra del 2,15%..

I titoli finanziari sono contrastati. Tra le banche non si placa l’appeal di Monte Paschi, che si apprezza anche oggi dell’1,26%, mentre le big divergono, sale Intesa +0,77%, chiude in rosso Unicredit -1,17%.

I segni sono opposti anche nel risparmio gestito: bene Banca Generali +0,99%, male Finecobank -3,1%, nonostante siano positivi i dati della raccolta netta di maggio di entrambe le società.

Nel lusso Moncler -1,25% segue il malessere del settore che guarda più alla Cina che a Zara. Ovs invece festeggia i conti della rivale spagnola e si apprezza del 5,22%, spinta anche dalla promozione di alcuni broker.

Prosegue la debolezza di Pirelli, -1,01%, mentre Reuters, citando Bloomberg, sostiene che il governo italiano sta preparando restrizioni nei confronti della società cinese Sinochem, primo azionista della Bicocca.

Si starebbero valutando poteri di veto per escludere il socio cinese da nomine e dall’accesso a tecnologie strategiche. Scendono le utility, a partire da Hera -1,1%.

Spread stabile tassi in rialzo

Il secondario appare stabile per quanto riguarda lo spread tra Btp 10 anni e Bund di pari durata, per una chiusura a 173 punti base. I tassi però continuano a salire: il titolo italiano è indicato a +4,17% e quello tedesco a +2,44%.

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