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Borse 20 luglio poco mosse ma i semiconduttori e titoli più legati all’AI rimbalzano e la corsa del petrolio frena sugli spiragli Usa-Iran

Malgrado lo stacco cedole Piazza Affari sfiora la parità sull’onda di Moncler, Amplifon e Saipem. Via all’Opas di Poste Italiane su Tim. Al Nasdaq Micron Tech guida la ripresa dei titoli legati all’IA. La Borsa europea peggiore è quella di Londra dopo la nomina di Burnham. Gas a 60 euro

Borse 20 luglio poco mosse ma i semiconduttori e titoli più legati all’AI rimbalzano e la corsa del petrolio frena sugli spiragli Usa-Iran

La settimana finanziaria offre subito molti spunti a Piazza Affari, dove alcune società sono sotto i riflettori nel giorno dello stacco delle cedole ed è inoltre iniziato ufficialmente da oggi il periodo di adesione per l‘Opas di Poste Italiane su Telecom Italia, che si concluderà l’11 settembre. “Non è soltanto un’operazione finanziaria ma un progetto industriale di lungo periodo”, ha scritto ai dipendenti Pietro Labriola, amministratore delegato di Telecom Italia. Il titolo Tim chiude perdendo il 2,36%, mentre Poste Italiane fa -0,9%. Per quanto riguarda i dividendi, la big di oggi è Enel che sfiora la parità, così come l’indice Ftse Mib che chiude col -0,04% appena sotto i 52.000 punti.

I migliori e i peggiori di Piazza Affari e lo spread

A Milano il titolo migliore è Moncler +3,24%, in attesa della semestrale che sarà sottoposta all’approvazione del CdA dopodomani. Per l’esercizio 2027, gli analisti prevedono un giro d’affari a 3,508 miliardi (+7,2%), un Ebit reported di 1,037 miliardi (margine del 29,5%) e utile netto di 706 milioni (net margin al 20,1%). Bene anche Amplifon, Saipem, Nexi e Stm, con guadagni superiori al 2%. In rosso invece, oltre a Telecom Italia, Avio -2,8%, Inwit -1,7% e Azimut -1,7%. Bene in generale le banche: Intesa Sanpaolo +0,9% e Mps +0,7% le migliori. Lo spread Btp Bund risulta oggi stabile sempre sopra la soglia degli 80 punti base, a 83 punti, col rendimento del Btp decennale di riferimento che sfiora il 4%.

Le altre Borse europee: Londra ko dopo la nomina di Burnham

Aprendo lo sguardo fuori dall’Italia, tre sembrano essere i driver principali della giornata: gli spiragli di pace tra Usa e Iran fanno scendere, anche se non di molto, il prezzo del petrolio; l’Intelligenza artificiale appare in vena e sostiene i titoli dei semiconduttori e affini; l’entrata in carica di Andy Burnham, primo premier cattolico del Regno Unito da cinque secoli, fa crollare la Borsa di Londra, che risulta la peggiore d’Europa col -0,5%. Le politiche sociali annunciate dal nuovo premier britannico non fanno insomma sorridere i mercati, e nemmeno il titolo di campione del mondo di calcio evita alla Borsa di Madrid una seduta mediocre. Francoforte +0,1%, Parigi sulla parità.

Materie prime: gas a 60 euro, deboli oro e argento

Il petrolio, dicevamo. Oggi sia Brent che Wti Crude Oil si mantengono decisamente sopra la soglia degli 80 dollari al barile, ma perdono quota rispettivamente a 87-88 e 82 dollari. Esplode invece il gas naturale europeo, che vede i 60 euro per megawattora, il massimo da fine marzo, sulla scia dei crescenti timori di gravi interruzioni delle forniture a seguito dell’escalation delle ostilità tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana. Domenica, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato di aver condotto una nuova serie di attacchi contro l’Iran per la nona notte consecutiva, mentre Kuwait e Bahrain hanno segnalato attacchi iraniani. Il conflitto si è esteso oltre gli obiettivi militari, coinvolgendo ponti, infrastrutture di pubblica utilità e impianti portuali: il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz si è praticamente arrestato. L’oro prova a difendere i 4.000 dollari all’oncia, mentre l’argento precipita sotto i 57 dollari.

Nasdaq inizia bene la settimana con i titoli dell’AI

Parte bene Wall Street: il Nasdaq Composite Index guadagna mezzo punto percentuale, il Nasdaq-100 lo 0,8%, lo S&P 500 lo 0,2% mentre è in territorio negativo il Dow Jones. Riflettori come sempre puntati sull’IA: Micron +3,4%, Sandisk +4,5%, Amd +2,5%, Marvell +5,5%, Intel +3,4%. Contrastate invece le big tech tradizionali: Microsoft e Amazon guadagnano oltre l’1%, ma Apple cede il 2,6% nell’orario in cui chiudono i battenti i listini europei. SpaceX -1%, Netflix -1,6% dopo la trimestrale di giovedì scorso che ha evidenziato ricavi sotto le attese degli analisti. Il Bitcoin aggancia i 65.000 dollari mentre il dollaro Usa si rafforza sull’euro, portando il cambio sull’1,14 basso.

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