Nella prima sessione di contrattazioni del 2026, le azioni europee sono in rialzo e hanno raggiunto un nuovo massimo storico, consolidando gli straordinari guadagni dell’anno precedente, con i titoli della difesa in testa. Positivo il comparto bancario, che beneficia delle nuove regole sul Golden Power che potrebbero favorire le operazioni di M&A nell’Unione Europea.
In tarda mattinata l’indice paneuropeo Stoxx 600 è salito dello 0,6% a 596,94, mantenendosi vicino al traguardo simbolicamente importante dei 600 punti, mentre gli investitori rientravano dai festeggiamenti di Capodanno. L’indice è pronto per il suo terzo rialzo settimanale consecutivo. Il benchmark europeo ha chiuso il 2025 con il miglior risultato dal 2021, grazie al calo dei tassi di interesse, alla spinta fiscale della Germania e all’abbandono dei titoli tecnologici statunitensi con valutazioni elevate. Le azioni hanno resistito a un anno di turbolenze tariffarie, riprendendosi dai minimi annuali di aprile, quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha imposto tariffe generalizzate sui partner commerciali, facendo vacillare i mercati globali.
A Londra, l’indice blue-chip FTSE 100 ha raggiunto per la prima volta il traguardo simbolico dei 10.000 punti .
Le borse dell’area dell’euro hanno registrato per lo più rialzi, sebbene i volumi di scambio siano rimasti esigui. Il mercato svizzero è rimasto chiuso oggi e riprenderà le contrattazioni dalla prossima settimana.
All’interno dello STOXX 600, i titoli della difesa hanno avuto la performance migliore, avanzando del 2,4%. Anche i bancari hanno fornito supporto con un +0,8%. Il settore legato alle materie prime è salito dell’1,5%, mentre l’indice energetico è aumentato dell’1,4%, seguendo la crescita dei prezzi dei metalli preziosi e del greggio nel corso della giornata.
Sul fronte dei dati, l‘attività manifatturiera della zona euro è ulteriormente arretrata in territorio di contrazione a dicembre, a 48,8 punti, con la produzione in calo per la prima volta in 10 mesi.
Francia. L’attività manifatturiera è cresciuta al ritmo più rapido degli ultimi 3 anni e mezzo a dicembre grazie alle solide esportazioni, anche se l’incertezza politica potrebbe creare ostacoli nel 2026, secondo un sondaggio aziendale condotto venerdì da S&P Global. L’indice finale dei responsabili degli acquisti (PMI) per il settore manifatturiero francese, compilato da S&P Global, è salito a 50,7 punti a dicembre dai 47,8 di novembre, superando la soglia dei 50,0 punti che indica una crescita anziché una contrazione.
Germania. Il settore manifatturiero tedesco ha dovuto affrontare una recessione sempre più profonda alla fine del 2025, con la produzione in calo per la prima volta in 10 mesi a dicembre, in un contesto di calo sostenuto della domanda, come ha mostrato venerdì un’indagine aziendale. L’indice finale dei direttori degli acquisti (PMI) dell’HCOB per il settore manifatturiero tedesco, compilato da S&P Global, è sceso a 47,0 a dicembre da 48,2 a novembre, un calo maggiore rispetto alla lettura preliminare di 47,7 per l’ultimo mese dell’anno.
Sul mercato valutario, poco mosso il cambio euro/dollaro intorno a quota 1,17, con il biglietto verde che nel 2025 ha segnato la peggiore performance rispetto al paniere delle principali valute in quasi un decennio. Rimbalzano i metalli preziosi dopo i recenti realizzi: l’oro viaggia oltre 4.300 dollari l’oncia e l’argento sopra i 74 dollari. Piatto il petrolio, con il Brent sotto i 61 dollari al barile e il Wti ai 58. Lo spread è in lieve rialzo a 71 punti dai 69 del closing precedente.
A Piazza Affari corrono Stm, Fincantieri, Leonardo, Monte Paschi
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib, al pari delle principali Borse Europee, è in rialzo e a metà seduta mostra un +0,28%. L’indice azionario blue chip italiano ha chiuso il 2025 in rialzo del 31,5%, rappresentando il secondo mercato europeo con la maggiore crescita dopo l’Ibex spagnolo.
Il comparto bancario beneficia delle nuove regole sul Golden Power che potrebbero favorire le operazioni di M&A nell’Unione Europea: il governo italiano ha modificato la normativa, subordinando l’attivazione dei poteri speciali per il settore finanziario al parere delle Autorità europee competenti in materia. Sul listino principale tra gli altri, Mediobanca +2,19%, Popolare di Sondrio +1,5%, Bper +0,78%, Fineco +0,6%.
Banco Bpm (+0,54%). Il patto di consultazione tra i soci di Banco Bpm è sceso al 5.93%, dal 6.51%, a causa della riduzione della quota della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (dal 1.24% al 0.646%). La stampa domestica riporta che potrebbero aderire al patto anche Enasarco (1.5%) e ENPAF (0.2%), portando la quota complessiva potenziale del patto al 7.6%.Il patto di consultazione al 5,93%. Il patto di consultazione non è vincolante in sede di votazione assembleare.
Stmicroelectronics (+3,44%), in scia alla corsa del tech europeo e alle notizie incoraggianti per le prospettive sull’AI provenienti dall’Asia.
Fincantieri (+5,03%) ha annunciato che la controllata Wass Submarine Systems si è aggiudicata un contratto dalla Marina Indiana per la fornitura dei siluri pesanti Black Shark Advanced (BSA) destinati ai sei sottomarini classe Scorpène. Il valore complessivo dell’ordine supera i 200 milioni di euro, rappresentando il più grande contratto mai realizzato nella storia di Wass. Le consegne sono previste nel periodo 2028-2030, con produzione presso lo stabilimento di Livorno. Il contratto include anche sistemi di lancio, attrezzature di manutenzione e ricambi, assicurando un supporto integrato alla flotta indiana.
Corre Saipem (+2,10%) dopo la notizia della sottoscrizione di nuovi contratti per un miliardo di dollari in Arabia Saudita e Turchia. Nel dettaglio Saipem si è aggiudicata due contratti offshore in Arabia Saudita, denominati Contract Release Purchase Order (Crpo), nell’ambito del Long-Term Agreement in essere con Aramco. Il primo contratto, della durata di 32 mesi, comprende l’ingegneria, l’approvvigionamento, la costruzione e l’installazione (EPCI) di circa 34 km di condotte e i relativi lavori sulle strutture topside presso i giacimenti petroliferi di Berri e Abu Safah. Il secondo contratto, della durata di 12 mesi, include interventi sottomarini presso il giacimento di Marjan e le attività di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (Epc) di 300 m di condotte onshore e relativi collegamenti. Saipem si è aggiudicata inoltre un nuovo contratto offshore da Turkish Petroleum Otc per ulteriori attività nell’ambito dell’estensione della terza fase del progetto di sviluppo del giacimento di gas di Sakarya nel settore turco del Mar Nero. Il valore del contratto è di circa 425 milioni di dollari. Il contratto, della durata di circa 2 anni e mezzo, sarà gestito in continuità con quello firmato a settembre 2025 per la terza fase dello sviluppo del campo di Sakarya. La campagna offshore sarà condotta dalla nave posatubi Castorone di Saipem nella seconda metà del 2027.
NewPrinces, ex Newlat Food, (+2,70%). Il gruppo italiano multi-brand del settore agro-alimentare e quotato su Euronext STAR Milan, ha completato l’acquisizione del 100% di Plasmon da Kraft Heinz per un corrispettivo finale in contanti di 124,3 milioni di euro. L’attività acquisita ha generato circa 170 milioni di euro di ricavi e 17 milioni di euro di Ebitda nell’esercizio 2024. Il perimetro include i principali marchi italiani di alimenti per l’infanzia come Plasmon, Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba, nonché il sito produttivo di Latina, che impiega circa 300 persone. Il management prevede che i ricavi di Plasmon cresceranno a un CAGR di circa il 3% nei prossimi anni, con un margine EBITDA in graduale miglioramento verso circa il 15% nel medio termine, in linea con le precedenti indicazioni.
Vodafone/Fastweb. A seguito della fusione per incorporazione deliberata dalle rispettive assemblee degli azionisti, a partire dal 1° gennaio 2026 Fastweb S.p.A. e Vodafone Italia S.p.A sono diventate un’unica realtà societaria sotto la denominazione di Fastweb S.p.A.. L’operazione segna l’inizio di un nuovo capitolo per il mercato delle telecomunicazioni in Italia e dà vita a un operatore di primo piano a livello nazionale. Con oltre 20 milioni di linee mobili e 5,8 milioni di linee fisse, Fastweb S.p.A. si afferma come il principale operatore infrastrutturato del Paese, facendo leva su più di 20.000 siti radiomobili che coprono l’87% della popolazione italiana in 5G e su una rete fissa proprietaria di oltre 74.000 km, che assicura una copertura capillare, di cui il 54% della rete in fibra FTTH (Fiber To The Home). Sotto il profilo commerciale continueranno a essere utilizzati i brand Fastweb, Vodafone e ho., mentre, per l’identità aziendale, continuerà ad essere utilizzato il brand corporate Fastweb + Vodafone.
Banca Mps (+3%, ai massimi da luglio 2022) ha annunciato la convocazione dell’assemblea straordinaria per il 4 febbraio per deliberare su alcune modifiche statutarie. L’assemblea, che si terrà a Siena alle ore 14,30, sarà chiamata a votare alcune proposte:
- la facoltà per il Consiglio di Amministrazione uscente di presentare una propria lista di candidati;
- la possibilità per l’Assemblea Ordinaria di aumentare il rapporto tra componente variabile e fissa della remunerazione;
- chiarimenti sulle modalità di sostituzione degli amministratori durante il mandato; • l’eliminazione dell’eccezione al limite massimo di mandati per l’Amministratore Delegato;
- la possibilità per il CdA di nominare Presidente e Vice Presidenti in assenza di nomina assembleare;
- norme specifiche per il caso di presentazione di una sola lista per il Collegio Sindacale;
- modifiche alla destinazione degli utili, con riduzione della riserva legale alla quota minima di legge e l’eliminazione della riserva statutaria.
