Rimbalzone delle Borse di tutto il mondo dopo che il presidente Donald Trump ha detto che la guerra in Iran finirà “in due o tre settimane” e che Teheran “ha chiesto il cessate il fuoco”. Ci sarà da crederci? Intanto il Regno Unito ospiterà questa settimana colloqui tra 35 Paesi per creare una coalizione internazionale volta a riaprire lo Stretto di Hormuz e dunque per ora il sentiment dei mercati è di grande fiducia. A guidare i rialzi dei listini europei è ancora una volta, per la seconda seduta consecutiva, Piazza Affari, che ritrova i 45.000 punti guadagnando il 3,17%. Aveva aperto le danze l’indice Nikkei di Tokyo con un mirabolante +5,2%, poi Parigi +2,1%, Francoforte +2,6%, Londra +1,7%, e a ruota ha aperto bene pure Wall Street, che già ieri aveva invertito la rotta: oggi il Dow Jones sale dell’1%, l’S&P 500 pure intorno all’1% e il Nasdaq Composite Index dell’1,4%.
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Materie prime: petrolio in calo, oro sopra i 4.700 dollari, spread sotto i 90 punti base
A Milano di fatto chiudono in rosso quasi solo i titoli energetici, che dopo settimane di rally vengono penalizzati dal calo odierno del petrolio: pesanti le perdite per Eni -4,7% e Tenaris -2,2%, più moderate per Saipem -0,6% e Snam -0,4%. Il petrolio Brent oggi cede più del 2% ma sembra difendere i 100 dollari al barile nell’orario in cui chiudono i battenti le Borse europee, mentre il Wti Crude Oil scivola appena sotto quella soglia psicologica. Perde ancora di più in termini percentuali il gas TTF europeo: -6% sui 47 euro/MWh. E invece al contrario ritrovano slancio, già da qualche seduta, i beni rifugio come oro e argento: l’oro supera i 4.700 dollari l’oncia e anzi avvicina i 4.800 dollari, il valore più alto da metà marzo, l’argento è più timido ma comunque aggancia i 75 dollari l’oncia. In uno scenario di maggiore fiducia cala la pressione sui titoli di Stato: lo spread Btp Bund, che aveva toccato i 100 punti base nelle ultime settimane, oggi scende a 86 pb, col rendimento del Btp 10 anni al 3,85%.
A Piazza Affari volano l’industria e le banche. EssilorLuxottica crolla a Parigi: ecco perché
A Piazza Affari i due titoli migliori, con guadagni stellari, sono Leonardo +8% e Avio +10%. Sempre rimanendo nel settore della Difesa vola pure Fincantieri +4,7%. Ma soprattutto questo è il grande giorno delle banche: Unicredit +5,6% dopo che il presidente Pier Carlo Padoan ha ribadito che “l’offerta su Commerzbank ha l’obiettivo di creare un campione europeo”, Intesa Sanpaolo +4,4%, Mps +2,4%, Meiobanca +2,3%, Banco Bpm +3,3%. Da segnalare, sulla Borsa di Parigi ma a proposito di una azienda a impronta italiana, il flop in controtendenza di EssilorLuxottica -2,2% sul Cac 40, all’indomani dell’annuncio di una nuova linea di Ai glasses Ray-Ban, ancora in partnership con Meta. I nuovi occhiali sono anche da vista, progettati per chi è miope, integrando le più recenti funzionalità Meta AI, ma quello degli occhiali intelligenti è il comparto con la maggiore concorrenza potenziale nel settore.
Sul Nasdaq exploit di Micron, risale il Bitcoin
A Wall Street sono ormai lanciatissimi i titoli tecnologici. Micron, che opera nello stesso ambito di Nvidia, mette a segno addirittura un +10%, poi appunto Nvidia +1,2%, Tesla +2,4%, Amazon +2%, Meta +1,8%, Alphabet +3%. Partecipa al clima di festa, questa volta, anche il Bitcoin, la criptovaluta che fa benchmark e che da qualche tempo viaggia sulle montagne russe, oscillando sopra e sotto quota 70.000 dollari. Le perdite delle ultime sedute non consentono, seppur con un rialzo odierno di quasi il 3%, di riagganciare quella soglia psicologica, ma oggi il Bitcoin risale sopra i 68.000 dollari. Si rafforza anche l’euro sul dollaro Usa, riportando il cambio sopra quota 1,16.