Maxi rimbalzo per il titolo Unicredit che a Piazza Affari guadagna il 5,11% salendo a 63,97 euro a fronte di un Ftse Mib in rialzo del 2,75% trainato dalle speranze di pace in Medio Oriente. A marzo, le azioni di Piazza Gae Aulenti hanno registrato un ribasso del 13,3%, in linea con il settore bancario che ha sofferto l’esplosione del conflitto in Medio Oriente. Considerando il +1,7% segnato ieri, in due sedute il titolo ha già recuperato la metà delle sue perdite.
Padoan: “Offerta su Commerzbank per creare campione Ue”
Nel corso dei lavori assembleari il presidente di Unicredit, Pier Carlo Padoan, ha rivendicato i risultati conseguenti, sottolineando che “accanto alla nostra strategia organica”, l’offerta “su Commerzbank esprime un’ambizione più ampia. Siamo fermamente convinti che l’Europa abbia bisogno di istituzioni più forti e meglio capitalizzate, e Unicredit è pronta a contribuire in modo determinante alla loro creazione”.
Nel suo intervento all’assemblea degli azionisti ha confermato quanto detto più volte dall’amministratore delegato, Andrea Orcel, soprattutto dopo l’offerta lanciata lo scorso 16 marzo che punta a superare la soglia del 30%. “Rimane salda – ha aggiunto – la nostra volontà di mantenere un dialogo costruttivo con tutti gli stakeholder, con la finalità di favorire un contesto istituzionale più propizio ai processi di integrazione europea”.
“Ci riuniamo in un momento segnato da una complessità senza precedenti. Le tensioni geopolitiche continuano ad acuirsi, le frizioni commerciali si intensificano e le strutture multilaterali che un tempo garantivano un grado essenziale di stabilità e prevedibilità sono ora sottoposte a pressioni crescenti”, ha dichiarato il presidente di Unicredit, Pier Carlo Padoan, intervenendo all’assemblea degli azionisti.
“Il conflitto che coinvolge l’Iran ne costituisce l’espressione più evidente, pur rappresentando soltanto un tassello di un quadro più ampio – ha aggiunto -. Nel loro insieme, queste dinamiche stanno incidendo in modo sempre più significativo sulle prospettive economiche e sulla stabilità del sistema finanziario internazionale”. Secondo Padoan, per l’Europa “uesto scenario rende ancor più urgente avanzare verso una forma più profonda di integrazione, non solo nei mercati finanziari, ma anche attraverso un quadro istituzionale e regolatorio più coerente, capace di sostenere la nascita e la crescita di autentici campioni paneuropei”. Oggi, invece, ‘la frammentazione e la persistenza di logiche prevalentemente nazionali continuano a limitarne la competitività e a indebolirne la resilienza collettiva, proprio nel momento in cui sarebbe invece necessario poter contare sul massimo della coesione e dell’efficacia d’azione”.
Unicredit: assemblea approva bilancio, dividendo e buyback
In attesa di novità dalla Germania, martedì l’assemblea di Unicredit ha dato il via libera al bilancio 2025, alla destinazione dell’utile e al piano di buyback da 4,75 miliardi. I soci hanno approvato tutti i punti all’ordine del giorno alla presenza, per delega, di 5.196 azionisti in rappresentanza del 65,264% del capitale. Nel dettaglio, ha dato via libera al bilancio il 98,65% del capitale presente, al dividendo il 99,97% e al buyback il 99,63%.
Gli azionisti hanno anche approvato la relazione sui compensi corrisposti nel 2025. Il via libera, in questo caso, è arrivato con una percentuale più contenuta, (64,5% di “si'”), un ribasso dovuto probabilmente alle indicazioni arrivate qualche giorno fa dal proxy advisor Iss, che aveva detto No alla remunerazione 2025 dell’Ad, Andrea Orcel, notando però miglioramente sulla remunerazione dell’anno in corso, che infatti è stata approvata con il 93,42%. Infine è arrivato l’ok al sistema incentivante (96,38%).
Dalla lettura del libro soci è emerso che possiedono quote superiori al 3% Blackrock (7,62%) e Capital Research (5,333%).
