Il gruppo minerario messicano Fresnillo, quotato alla Borsa di Londra, ha pubblicato ieri i risultati operativi del secondo trimestre 2026, evidenziando un andamento ancora debole della produzione su base annua ma segnali di miglioramento rispetto ai primi tre mesi dell’anno, soprattutto sul fronte dell’oro. L’azienda, che è leader mondiale nella produzione di argento primario, ha infatti prodotto nel periodo aprile-giugno 154.800 once d’oro, in aumento del 13,8% rispetto alle 136.200 once del primo trimestre 2026. Il dato resta tuttavia leggermente inferiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una flessione del 1,9% su base annua.
La crescita trimestrale conferma il miglioramento operativo atteso dal management, sostenuto principalmente da una maggiore disponibilità di minerale e da un recupero dei gradi di estrazione in alcuni asset chiave del gruppo. Nei primi sei mesi dell’anno la produzione complessiva di oro ha raggiunto 291.000 once, in calo del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato semestrale riflette quindi la debole partenza dell’anno, ma il miglioramento registrato nel secondo trimestre indica una possibile inversione di tendenza nella seconda metà dell’esercizio. Gli investitori hanno apprezzato: ieri il titolo Fresnillo, che nell’anno solare 2025 è stato il migliore del Ftse 100 col +416%, è stato protagonista alla Borsa di Londra con un guadagno del 3,55%.
Argento sotto pressione: produzione in calo del 13%
Diverso il quadro per il metallo simbolo del gruppo. Fresnillo ha registrato nel secondo trimestre una produzione di 10,9 milioni di once d’argento, in calo del 13% rispetto al secondo trimestre 2025. Il confronto sequenziale mostra invece una flessione più contenuta, pari all’1,7% rispetto al primo trimestre 2026. La società ha spiegato che il calo è legato principalmente a una riduzione dei tenori minerari e a variazioni nella composizione del minerale lavorato in alcune miniere. Nel primo semestre 2026 la produzione di argento attribuibile si è attestata a circa 21,9 milioni di once, con una diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Crescono piombo e zinco, migliora il mix produttivo
I dati trimestrali mostrano anche segnali positivi dai metalli secondari. La produzione di piombo è aumentata del 15,1% rispetto al secondo trimestre 2025 e del 13,3% rispetto al trimestre precedente, beneficiando di condizioni operative più favorevoli. Anche lo zinco ha registrato un miglioramento sequenziale, con una crescita del 5,9% rispetto al primo trimestre 2026, mentre il confronto annuo resta più debole. L’evoluzione del mix produttivo rappresenta un elemento importante per Fresnillo, perché consente al gruppo di bilanciare parzialmente la volatilità della produzione di argento e oro.
Guidance 2026 confermata dal management
Nonostante il rallentamento registrato nella prima metà dell’anno, Fresnillo ha confermato gli obiettivi produttivi per il 2026. La società prevede una produzione annua di 500.000-550.000 once d’oro e 42,0-46,5 milioni di once d’argento. La conferma della guidance è stata interpretata dal mercato come un elemento di solidità, soprattutto considerando che il secondo trimestre ha mostrato un miglioramento dell’oro rispetto all’inizio dell’anno. Il management punta infatti su una seconda parte del 2026 caratterizzata da una maggiore efficienza operativa e da un contributo più significativo degli asset produttivi principali.
