Trevi in caduta libera a Piazza Affari dopo la diffusione del nuovo piano industriale al 2029 e la pubblicazione dei conti 2025. La società ha inoltre annunciato una manovra che punta a stabilizzare la situazione finanziaria attraverso un nuovo finanziamento a medio-lungo termine da 170 milioni e un aumento di capitale in opzione per 100 milioni. In questo contesto il titolo Trevi, che in avvio non è riuscito a fare prezzo, perde il 32,96%, a 0,298 euro.
Trevi: l’utile aumenta del 56%, i ricavi scendono del 6%
Trevi ha chiuso il 2025 con un utile netto di 8,633 milioni di euro (+56,7%) e ricavi per 624,017 milioni (-5,9%), con quelli realizzati in Italia pari a 117,803 milioni (corrispondenti al 19% del totale). L’Ebitda ricorrente è risultato pari a 85,5 milioni, in aumento del 2,2% rispetto al precedente esercizio, mentre l’ebitda reported si è attestato a 81,8 milioni, in linea rispetto al 2024 (81,7 milioni). Migliora la posizione finanziaria netta, che al 31 dicembre ammonta a 187,4 milioni, 11,5 milioni in meno rispetto ai 198,9 dell’anno precedente.
Sotto il profilo commerciale, sono stati acquisiti ordini per 734,289 milioni, in crescita del 21,3% e anche il 2026 sembra essere iniziato col piede giusto, considerando che nel primo bimestre sono arrivati ordini per ulteriori 157 milioni.
Per il 2026 la società attende ricavi compresi tra 640 e 670 milioni, ebitda ricorrente tra 70 e 80 milioni e una posizione finanziaria netta tra 90 e 100 milioni, post manovra finanziaria.
Il nuovo piano industriale
Il cda ha approvato inoltre il piano Industriale 2026-2029 che prevede una crescita dei ricavi di gruppo trainata da entrambe le divisioni, con un Cagr 2025–2029 complessivo atteso intorno al 5,5%; ebitda a fine piano previsto nell’intorno di 100 milioni, supportato dal progressivo miglioramento della redditività operativa; capex medi annui attesi pari a circa 22 milioni, finalizzati all’evoluzione tecnologica e al rafforzamento della capacità produttiva; riduzione significativa dell’indebitamento finanziario netto, con un target di valore prossimo allo zero al termine del periodo di piano.
Trevi: cosa prevede la manovra finanziaria
Il board ha dato infine il via libera una manovra finanziaria che mira, tra le altre cose, a rifinanziare il debito e ridurre il livello di indebitamento del gruppo e a rafforzarne ulteriormente la flessibilità finanziaria. La manovra prevede, tra le altre cose, un nuovo finanziamento a medio-lungo termine da 170 milioni e un aumento di capitale in opzione per 100 milioni. In questo frangente, Trevi ha dato incarico a Mediobanca di agire come sole global coordinator e bookrunner dell’operazione che sarà assistita da un accordo di pre-garanzia in base al quale Piazzetta Cuccia si impegnata a sottoscrivere le nuove azioni eventualmente rimaste inoptate per un importo massimo pari all’ammontare dell’aumento di capitale, al netto del controvalore di 21,3 milioni messo sul piatto da Cdp Equity, che detiene – appunto – il 21,3% del capitale della società specializzata nell’ingegneria del sottosuolo.