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Borsa oggi 22 dicembre: nuovi record per oro, argento e rame, su anche il petrolio. A Milano bene Saipem, cede Tim ma corrono le Risparmio

Settimana a scambi ridotti per le festività: Europa debole con i titoli minerari in controtendenza grazie ai rialzi delle materie prime a partire dal petrolio. Nuovi record per oro, argento e rame. A Piazza Affari su Juventus, giù Stellantis

Borsa oggi 22 dicembre: nuovi record per oro, argento e rame, su anche il petrolio. A Milano bene Saipem, cede Tim ma corrono le Risparmio

Non riescono a decollare oggi le Borse europee dopo la chiusura record della seduta precedente, mentre sono in rialzo i listini asiatici e i futures preannunciano un’apertura in rialzo di Wall Street. Gli scambi sono contenuti e gli analisti prevedono una certa volatilità sui mercati, dovuta alla scarsa liquidità in vista di una settimana cortissima dominata dalle festività natalizie.

L‘indice paneuropeo Stoxx 600 a metà seduta si attesta a 586,22, in calo dello 0,22%. I principali mercati regionali sono in calo, con Londra e Francia in ribasso dello 0,3% ciascuno e il Ftse Mib in calo dello 0,2%.
La scorsa settimana lo Stoxx 600 ha guadagnato oltre l’1% dopo che il rallentamento dell’inflazione dei prezzi al consumo negli Stati Uniti ha rafforzato le aspettative di ulteriori tagli dei tassi da parte della Federal reserve, mentre la Banca centrale europea ha mantenuto invariati i tassi di politica monetaria e ha assunto una visione più positiva sull’economia della zona euro.

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Tiene il settore bancario con l’indice di riferimento a 352,19 (+0,01%) dopo aver ampiamente guidato i guadagni della scorsa settimana. Il settore è cresciuto di oltre il 65% da inizio anno, uno dei più forti del mercato, con gli analisti che indicano una ripresa dell’attività di fusioni e acquisizioni, un contesto economico relativamente stabile. Il settore della difesa e aerospaziale europeo è in calo dello 0,4% dopo essere salito di oltre il 3% nelle due sessioni precedenti. Tra i titoli azionari, da segnalare il balzo del 7,6% di Abivax dopo che i media hanno riportato nuovi rumors di una possibile acquisizione da parte del gigante farmaceutico statunitense Eli Lilly.

Il settore Tecnologico europeo è in rialzo dello 0,5%, rimbalzando dopo aver chiuso la settimana precedente con un calo dello 0,9%. I settori legati alle materie prime hanno registrato un rialzo, con il settore di riferimento in aumento dello 0,8% dopo che i prezzi dell’oro hanno superato per la prima volta i 4.400 dollari e i prezzi del rame hanno raggiunto un livello record. Il settore delle compagnie petrolifere ha guadagnato lo 0,2% seguendo l’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle nuove tensioni tra Stati Uniti e Venezuela e per l’escalation delle ostilità tra Iran e Israele.

L‘indice Stoxx 600 è pronto a registrare la performance annuale più forte dal 2021, beneficiando del calo dei tassi di interesse e del fatto che gli investitori globali stanno diversificando i loro portafogli, allontanandosi dai titoli tecnologici statunitensi con valutazioni stellari. “Prevediamo che la dinamica macroeconomica positiva nell’Eurozona persisterà e che la crescita degli utili aziendali riprenderà… apprezziamo in particolare banche, servizi di pubblica utilità, industria, tecnologia e Germania”, hanno detto gli analisti di Ubs Global Wealth Management.

A Piazza Affari protagonisti Saipem e Telecom Risparmio

In Italia i prezzi alla produzione dell’industria registrano a novembre un netto rialzo (+1%) dovuto, dice l’Istat, ai prezzi energetici. Su anno sono in calo dello 0,2%.

Lo spread tra i rendimenti dei titoli di stato decennali in Italia e in Germania è stamane a 66 punti base, con il Btp a 10 anni a 3,56%.

A Milano, il Ftse Mib è in calo dello 0,2% e si posiziona su 44.673 punti; sulla stessa linea, si muove il Ftse Italia All-Share, a 47.357,38 punti in calo dello 0,20%

A Piazza Affari, si fa notare Saipem (+3,20%) che si è aggiudicata un contratto Epci offshore in ambito Gnl in Qatar del valore di circa 3,1 miliardi di dollari; in evidenza anche Telecom Italia Risparmio (+5,54%) – cede invece Tim – dopo l’annuncio del cda della convocazione dell’assemblea a gennaio per deliberare la conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie (-1,1).

Continua anche oggi il rally della Juventus (+2,8%) che si aggiunge al +7,2% di venerdì scorso, quando il titolo era scattato sulla scommesse di un rilancio dell’offerta di Tether dopo che la prima proposta è stata respinta al mittente dalla famiglia Agnelli.

Poco mosse le banche con le big Unicredit a -0,2% e Intesa SanPaolo in calo dello 0,05%. La più tonica è Pop Sondrio (+0,8%)

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