Condividi

Borse oggi, nuovi record di oro e argento. Preoccupa l’escalation tra Iran e Israele. In Asia brilla il tech, Europa in affanno

In Asia listini positivi trascinati dai tech, ma lo yen in calo è sorvegliato speciale. Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Tim, Saipem

Borse oggi, nuovi record di oro e argento. Preoccupa l’escalation tra Iran e Israele. In Asia brilla il tech, Europa in affanno

Le borse iniziano una cortissima settimana di Natale faticosamente e tra scambi contenuti che potrebbero portare volatilità, mentre preoccupa l’escalation tra Iran e Israele. Le azioni asiatiche hanno registrato un ampio rialzo, seguendo i guadagni del settore tecnologico a Wall Street di venerdì. L’oro ha superato per la prima volta il livello di 4.400 dollari l’oncia e l’argento è a nuovi record. Petrolio in rialzo dopo che Trump ha intensificato il blocco sul Venezuela. Il bitcoin è in rialzo poco sopra gli 89.000 dollari.

Wall Street alla ricerca del rally di Babbo Natale

Venerdì Wall Street ha chiuso in rialzo dopo un inizio di settimana difficile, con il rimbalzo dei titoli tecnologici che ha compensato il crollo dei titoli dei beni di consumo. Il Dow ha chiuso in rialzo dello 0,38%, S&P di +0,88%, Nasdaq di +1,31%. Le megacap hanno esteso i guadagni da giovedì, quando il produttore di chip Micron Technology con le sue previsioni positive ha riacceso l’ottimismo sui titoli azionari legati all‘intelligenza artificiale, che di recente erano stati messi sotto pressione a causa delle elevate valutazioni e delle preoccupazioni relative ai finanziamenti. Venerdì Micron ha raggiunto un massimo storico di chiusura, chiudendo la giornata in rialzo del 7%. Nvidia è salita del 3,9%. Nel frattempo, Oracle è balzato del 6,6% dopo che il proprietario cinese di TikTok, ByteDance, ha firmato la cessione delle attività statunitensi dell’app di video in formato breve a un gruppo di investitori, tra cui il gigante del cloud computing. Nel settore dei beni di consumo, Nike è crollata del 10,5% dopo che il colosso dell’abbigliamento sportivo ha segnalato un calo dei margini lordi per il secondo trimestre consecutivo, a causa delle scarse vendite in Cina e degli sforzi per ridefinire il suo mix di prodotti.

Dicembre è tradizionalmente un periodo positivo per i mercati azionari Usa. Dal 1950, il cosiddetto rally di Babbo Natale si è riflesso in un rialzo medio dell’1,3% dell’indice S&P 500 negli ultimi cinque giorni di contrattazione dell’anno e nei primi due giorni di contrattazione di gennaio, secondo lo Stock Trader’s Almanac.

Questa settimana sono attesi i dati Usa del prodotto interno lordo del terzo trimestre, gli ordini di beni durevoli e la fiducia dei consumatori. L’attenzione, durante la settimana di contrattazioni accorciata per le festività, rimarrà probabilmente concentrata sul mercato dell’intelligenza artificiale, che ha contribuito a far salire le azioni quest’anno. L’indice S&P 500 è in rialzo di oltre il 15% da inizio anno a fine 2025, sulla buona strada per il terzo anno consecutivo di guadagni di almeno il 10%. Stamane i future sugli indici di Wall Street sono tutti in buon rialzo.

In Asia listini positivi trascinati dai tech, ma lo yen in calo è sorvegliato speciale

Le azioni asitiche sono per lo più in ampio rialzo. L’ indice MSCI All Country World , uno degli indicatori più ampi del mercato azionario, è salito per il terzo giorno consecutivo, portando il guadagno del 2025 al 20%. Un indice delle azioni asiatiche è balzato fino all’1,1%, trainato dal settore tecnologico.

In Giappone è in forte calo lo yen dopo che la Banca centrale venerdì ha alzato i tassi allo 0,75%, il massimo degli ultimi 30 anni, e ha annunciato ulteriori aumenti, colpendo duramente il debito pubblico. I rendimenti dei titoli di Stato decennali sono aumentati di altri 8 punti base, al 2,10%, livelli mai visti dal 1999. Mercoledì è previsto il verbale della riunione della BOJ, mentre il capo della banca centrale parlerà a una lobby imprenditoriale giapponese il giorno di Natale. Lo yen ha toccato un nuovo minimo storico sull’euro a 184,90 e sul franco svizzero a 198,08. Il dollaro si è fermato a 157,29, con gli investitori cauti nel testare il picco di novembre a 157,90 nel caso in cui ciò innescasse un intervento da parte di Tokyo. I funzionari giapponesi hanno debitamente espresso la loro preoccupazione per le mosse a senso unico e hanno messo in guardia contro un calo eccessivo, indicando misure appropriate. Una rottura di 158,00 al rialzo punterebbe al massimo del 2025 a 158,88, e poi al massimo del 2024 a 161,96. Il dollaro è rimasto altrimenti stabile su un paniere di valute a 98,725, dopo aver guadagnato lo 0,3% venerdì.

Il Nikkei della borsa di Tokyo è in rialzo dell’1,9%, estendendo il rimbalzo di venerdì. SoftBank, importante investitore nel settore dell’high tech e dell’intelligenza artificiale, è salita del 5,1%. Secondo Reuters, l’azienda sta accelerando per finalizzare un finanziamento di 22,5 miliardi di dollari per OpenAI entro la fine dell’anno. Nel Nikkei, ci sono stati 133 titoli in rialzo contro 89 in calo. I maggiori guadagni sono stati registrati da Resonac Holdings, in aumento del 7,8%, seguita da Mitsui Kinzoku, fornitore chiave per il settore IA, che ha guadagnato il 7,7%. Tokyo Electron +7%.

In Cina, l’indice Hang Seng di Hong Kong è a +0,1%. CSI 300 dei listini di Shanghai Shenzhen a +0,9%. La Banca popolare della Cina (Pboc) ha annunciato che manterrà invariato al 3% il proprio tasso di interesse di riferimento, per l’ottavo mese consecutivo, in linea con le attese prevalenti degli analisti, che non prevedevano alcuna modifica.

In Corea del Sud il Kospi di Seul è a +2% grazie all’ottimismo sui guadagni legati all’intelligenza artificiale. Singapore è salito dell’1% raggiungendo un picco record.

Materie prime: nuovi record per oro e argento

L’argento è stato ancora una volta la star delle materie prime, raggiungendo un nuovo record a 69,44 dollari l’oncia e portando i guadagni annuali a quasi il 140%. L’oro ha superato per la prima volta il livello di 4.400 dollari l’oncia, trainato dalle crescenti aspettative di ulteriori tagli dei tassi negli Stati Uniti e dalla forte domanda di beni rifugio; anche l’argento si è unito al rally, raggiungendo un massimo storico.
L’oro spot è salito dell’1,4% a 4.397,16 dollari l’oncia, alle 05:02 GMT, dopo aver superato la soglia dei 4.400 dollari e raggiunto il massimo storico di 4.400,29 dollari in mattinata. L’argento spot è salito del 3,3%, raggiungendo il massimo storico di 69,44 dollari.Il platino raggiunge il massimo da oltre 17 anni
Il palladio tocca quasi il massimo degli ultimi tre anni

I prezzi del petrolio sono aumentati dopo che gli Stati Uniti hanno intercettato una petroliera venezuelana nel fine settimana e ne stanno inseguendo un’altra in quella che sarebbe la terza operazione del genere in meno di due settimane. Inoltre preoccupa l’escalation delle ostilità tra Iran e Israele. Il capo di stato maggiore dell’esercito israeliano ha lasciato intendere che Israele potrebbe colpire nuovamente l’Iran. Il Brent è salito dello 0,8% a 60,96 dollari al barile, mentre il greggio statunitense è salito dello 0,8% a 56,99 dollari al barile. Il bitcoin è in rialzo poco sopra gli 89.000 dollari.

Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Tim e Saipem

Le borse europee sono viste aprire sulla parità con il futures Eurostoxx 50 a -0,08%

Regno Unito, Pil in espansione dell’1,3% nel terzo trimestre.

Italia, oggi la manovra di bilancio approda in Aula al Senato.

Fincantieri. Il titolo è entrato a far parte del FTSEMib in sostituzione di Interpump

Enel. A conclusione del piano di riacquisto di azioni proprie, avviato il primo di agosto, la società detiene complessivamente al 16 dicembre 133.554.875 azioni proprie, pari all’1,3137% circa del capitale sociale.

Poste. Poste Italiane e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato hanno esercitato i diritti di opzione per l’acquisto dal ministero dell’Economia e delle Finanze dell’intero capitale di PagoPA per 500 milioni di euro.

Saipem. Si è aggiudicata, in partnership con Offshore Oil Engineering, un contratto EPCI da QatarEnergy del valore di circa 3,1 miliardi di dollari per la sola Saipem e di circa 4 miliardi di dollari in totale. Jefferies conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 3,3 euro.

Stellantis. L’AD Antonio Filosa ha detto sabato, in un’intervista al Financial Times, che il nuovo pacchetto di misure per l’industria automobilistica proposto nei giorni scorsi dall’Ue mette a rischio gli investimenti dei produttori nell’area.

Tim. Ha comunicato che la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza a suo favore in una lunga controversia sulle concessioni, confermando che il gruppo ha diritto a poco più di 1 miliardo di euro per chiudere una disputa che si trascina da oltre vent’anni. Il Cda riunito ieri ha deciso di procedere con un’operazione ventilata più volte negli anni, ma sempre frenata: semplificare la struttura del capitale e a lasciare in Borsa una sola categoria di titoli. In particolare, è stata proposta la conversione delle risparmio in ordinarie con conguaglio e una riduzione di capitale per ricostruire le riserve.

Banco Bpm. Crédit Agricole sta valutando di presentare una lista autonoma per il rinnovo del cda dell’istituto di credito guidato da Giuseppe Castagna. Secondo i media il gruppo francese, primo azionista di Piazza Meda con il 19,8% del capitale e pronto a salire oltre il 20% previa autorizzazione della Bce, starebbe pensando di correre da solo. Rispetto all’ultimo rinnovo del 2023 il pacchetto azionario è raddoppiato e potrebbe presto avvicinarsi al 30%, anche grazie all’innalzamento della soglia d’opa previsto dal nuovo Tuf.


Commenta