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Amazon, per Bezos è super corsa all’IA: nel 2026 previste spese in aumento del 50%. E con Microsoft, Google e Meta investimenti per 630 miliardi

Amazon prevede una spesa in conto capitale di 200 miliardi di dollari nel 2026, in aumento rispetto ai 131 miliardi del 2025. Bezos punta sul web service, lancerà oltre 1.000 nuove app e perfezionerà il suo Leo satellitare. La pubblicità resta punto di forza

Amazon, per Bezos è super corsa all’IA: nel 2026 previste spese in aumento del 50%. E con Microsoft, Google e Meta investimenti per 630 miliardi

Il gruppo Amazon del multi miliardario Jeff Bezos ha previsto un aumento di oltre il 50% delle spese in conto capitale quest’anno, unendosi alla schiera di magacap che stanno partecipando all’incredibile corsa per la spesa per sviluppare infrastrutture di intelligenza artificiale. Gli investitori, preoccupati che tali nuove spese non riusciranno atradursi in utili adeguati, hanno penalizzato il titolo che, già in calo del 4,4% durante le contrattazioni ufficiali di Wall Street, è precipitato di un altro 11,5% nell’after hours quando sono stati pubblicati i dati. Stamane nel pre-market il titolo perde l’8%.

Mentre le azioni annaspavano alla notizia che la società di Seattle avrebbe investito 200 miliardi di dollari nel 2026, l’amministratore delegato Andy Jassy ha assunto un tono difensivo durante la call con gli investitori. “Vogliamo ricordare”, ha detto Jassy, ​​riferendosi ai risultati della piattaforma cloud Amazon Web Services (Aws) “che è molto diverso avere una crescita annua del 24% su un tasso di crescita annualizzato di 142 miliardi di dollari, rispetto a una crescita percentuale più elevata su una base significativamente più piccola, come nel caso dei nostri concorrenti“. Il fatturato di AWS è cresciuto fino a 35,6 miliardi di dollari nel trimestre di dicembre, mentre Google Cloud è cresciuto del 48% fino a 17,75 miliardi di dollari. Microsoft nello stesso periodo, con il cloud di Azure, ha registrato un’impennata del 39%.

Amazon prevede un utile operativo per il primo trimestre compreso tra 16,5 e 21,5 miliardi di dollari, (contro attese di circa 22 miliardi) con un contributo di circa 1 miliardo di dollari, in parte dovuto ai maggiori costi della sua divisione Internet satellitare ad alta velocità, Leo (Low Earth Orbit) che dovrebbe essere lanciata quest’anno, lanciando una sfida a Starlink di Elon Musk con una propria costellazione, già supportata da accordi di lancio con SpaceX e Blue Origin.

Piccolo ma potente: Amazon punta sul Web Services

Amazon Web Services, sebbene sia una piccola unità in Amazon, contribuendo solo al 15-20% delle vendite complessive, ha generato oltre il 60% dell’utile operativo dell’azienda. La crescita delle vendite del 24% nel quarto trimestre è stata la maggiore in 13 trimestri, sebbene offuscata dall’impennata degli investimenti in conto capitale dell’azienda.

Jassy ha dedicato gran parte della conference call post-consuntivo, per raccontare delle nuove offerte di AWS. Ha sottolineato, ad esempio, che AWS ha lanciato o lancerà a breve più di 1.000 nuove applicazioni, oltre a un bot competitivo per il servizio clienti basato sull’intelligenza artificiale e avvisi sportivi in ​​diretta. “Siamo incredibilmente combattivi”, ha detto Jassy. “In ognuna delle nostre attività, si nota un utilizzo molto ampio dell’intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza del cliente e, in molti casi, semplicemente per reinventare completamente ciò che si faceva prima”.

Amazon ha investito anche nel suo business di e-commerce, cercando di attrarre più clienti espandendosi nelle aree rurali degli Stati Uniti, potenziando le sue capacità di consegna in giornata o nel giorno successivo e cercando di miglorare la vendita di prodotti alimentari deperibili.

Invece Amazon ha subito perdite per 610 milioni di dollari, principalmente legate alla sua divisione di negozi fisici, che include i supermercati Amazon Go e Amazon Fresh. L’azienda sta abbandonando i negozi fisici chiudendo tutti i suoi punti vendita Fresh and Go e convertendone alcuni in punti vendita Whole Foods, la sua ultima scommessa, insieme alla creazione di un mega-store di circa 21.000 metri quadrati destinato a competere con aziende come Walmart e Costco.

Il settore pubblicitario di Amazon continua a essere un punto di forza. Le vendite sono aumentate del 22% nel quarto trimestre, raggiungendo i 21,3 miliardi di dollari, e Jassy ha sottolineato che l’azienda ha aggiunto opzioni di intelligenza artificiale a Prime Video, in modo che gli operatori di marketing possano creare annunci con un’interazione umana limitata.

L’azienda con sede a Seattle ha licenziato 14.000 dipendenti aziendali nel trimestre e all’inizio di quest’anno ne ha licenziati altri 16.000, a suo dire necessari per l’efficienza ottenuta grazie all’uso dell’intelligenza artificiale e per il desiderio di cambiare la cultura aziendale. Ciononostante, ha chiuso l’anno con 21.000 dipendenti in più rispetto allo stesso periodo del 2024.

Amazon, Microsoft, Google e Meta complessivamente prevedono spese per oltre 630 miliardi nel 2026

I risultati di Amazon sono il più recente segnale che le Big Tech non hanno intenzione di frenare a breve i loro ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale. Gli analisti prevedono che i quattro principali hyperscaler, Amazon, Microsoft, Google e Meta, insieme spenderanno più di 630 miliardi di dollari nel corso di quest’anno. L’attenzione di Wall Street, ancora ieri in deciso calo, è sui rendimenti operativi o finanziari di queste società, per cercare di capire se siano proporzionali alla crescente spesa per l’intelligenza artificiale.

Anche Alphabet, la società madre di Google, ha alzato i suoi piani di spesa ieri, facendo scendere le sue azioni fino a un -8% ieri rispetto alla giornata precedente, sebbene abbiano poi chiuso la giornata sostanzialmente invariate. Oggi le azioni sono rimaste stabili nelle contrattazioni pre-mercato.

Che cosa ne pensano gli analisti

“Sta emergendo un tema ricorrente: sia Alphabet che Amazon hanno registrato solide performance aziendali, trainate da una crescita del cloud migliore del previsto. Ma questo non è stato sufficiente a distogliere i mercati dai loro crescenti piani di investimento di capitale”, ha detto Aarin Chiekrie, analista azionario di Hargreaves Lansdown.

“Il mercato non gradisce la notevole quantità di denaro che viene continuamente investita in spese in conto capitale per raggiungere questi tassi di crescita”, ha detto a Reuters Dave Wagner, gestore di portafoglio presso Aptus Capital Advisors. L’elevata spesa prevista da Amazon nel 2026 sarà superiore al flusso di cassa operativo, ha aggiunto Asit Sharma, analista senior degli investimenti presso The Motley Fool, mentre Gil Luria, analista di DA Davidson, ha dichiarato: “Amazon deve investire a questi livelli solo per rimanere in gara”.


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