Fine primo tempo, comincia il secondo. Nel frattempo la prima parte dell’ops di Unicredit su Commerzbank, conclusa il 16 giugno, si è chiusa con adesioni pari al 12,51% del capitale. Una percentuale che sommata alla quota del 26,77% già in suo possesso prima dell’offerta porta la banca guidata da Andrea Orcel al 39,28% dell’istituto tedesco, ben oltre il 30% fissato inizialmente come obiettivo. Inoltre, con il 3,22% in strumenti convertibili in azioni, la partecipazione raggiunge il 42,5%, ma “tale percentuale salirà al 44,33% una volta che Commerzbank annullerà le azioni proprie, cosa che si è impegnata a fare”, sottolinea la banca milanese. E se nel calcolo si considera infine anche il 13,19% in derivati l’esposizione potenziale arriva al 55,69%. Checché ne dicano i vertici della società nei loro esposti alla Bafin, l’autorità di vigilanza tedesca, il governo tedesco con le sue numerose critiche o il consiglio di fabbrica nella sua denuncia alla procura di Francoforte, Unicredit ha potenzialmente in mano la maggioranza assoluta di Commerzbank.
Unicredit: dal 20 giugno i tempi supplementari. E ora c’è il premio
E non è ancora finita. Come previsto dalla normativa tedesca, dal 20 giugno fino al 3 luglio ci saranno i tempi supplementari, in cui chi non ha aderito potrà farlo e consegnare le proprie azioni. Anche in questo caso i numeri conclusivi verranno pubblicati dopo qualche giorno e cioè l’8 luglio.
Anche se l’obiettivo iniziale era quello di raggiungere il 30% per evitare che con i buyback della banca tedesca la quota in mano a Unicredit oltrepassasse la soglia dell’Opa obbligatoria, ora nel mirino di Orcel potrebbe esserci anche la maggioranza dei due terzi, utile per avere il controllo dell’assemblea e gestire al meglio la fusione. Nelle prossime due settimane gli occhi saranno puntati sugli istituzionali, da Bofa a Morgan Stanley, da Citi a Nomura, in attesa di capire se aderiranno oppure no all’ops.
Nel frattempo è arrivata anche un’importante novità: se nel corso di tutta la prima fase l’offerta era a sconto, negli ultimi giorni la situazione è cambiata. Piazza Gae Aulenti a Milano scambia a 80,68 euro, mentre Commerz si muove a 38,67 euro per azione. Considerando che il rapporto di scambio è di 0,485 nuove azioni Unicredit per ciascuna azione Commerzbank, l’ops presenta ora un piccolo premio dell’1,2%. Nulla di trascendentale, ma nelle ultime settimane i vertici di Commerz avevano più volte invitato i soci a non aderire per via dello sconto, mentre il governo tedesco (al 12% dell’istituto di Francoforte) tra le motivazioni per la sua mancata adesione aveva inserito anche il fatto che e l’offerta “non prevedeva un premio adeguato”. Adesso è venuta meno una delle principali critiche all’offerta. E gli azionisti che non hanno aderito hanno ancora due settimane di tempo per cambiare idea.