La sfida a distanza tra Cristiano Ronaldo, Lionel Messi e Kylian Mbappé continua ad animare il Mondiale 2026, con sullo sfondo anche Harry Kane e Erving Haaland. Dopo le recenti dichiarazioni del fuoriclasse francese, che ha definito Messi “il migliore insieme a Cristiano Ronaldo”, riconoscendo i due come i riferimenti assoluti dell’ultimo ventennio, CR7 ha risposto nel modo che conosce meglio: sul campo, trascinando il Portogallo con una doppietta nel 5-0 contro l’Uzbekistan di Cannavaro (a segno anche Rafael Leao) e confermando di voler restare protagonista anche nella fase finale della sua straordinaria carriera.
Con la doppietta di Cr7, la corsa ai record individuali si è infiammata. A livello di gol totali Messi ha superato definitivamente Miroslav Klose diventando (per ora) il miglior marcatore nella storia dei Mondiali con 18 reti, grazie alla doppietta realizzata contro l’Austria, mentre Mbappé ha replicato con due reti all’Iraq, agganciando lo stesso Klose al secondo posto con 16 gol. Appena sotto il podio c’è il brasiliano Ronaldo con 15 gol, mentre Ronaldo il portoghese è fermo a 10 ma può vantare un record: se Messi è l’unico – insieme a lui – ad aver disputato 6 edizioni dei Mondiali, Cr7 è ora l’unico ad essere andato a segno in tutte e sei. La Pulga infatti non andò in gol in Sudafrica 2010.
Numeri che raccontano un passaggio di consegne solo parziale. Messi ha riscritto la storia, Mbappé sembra destinato a inseguire nuovi primati, ma Cristiano Ronaldo continua a rifiutare qualsiasi etichetta di ex campione. E mentre il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori resta aperto, una cosa è certa: CR7, Messi e Mbappé continuano a condividere la stessa dimensione, quella dei fuoriclasse capaci di lasciare un segno indelebile nella storia del calcio.
