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Saipem incassa 285 milioni dall’Arabia Saudita, il titolo sale a Piazza Affari

Saipem cede ad Ades le attività di perforazione offshore in acque poco profonde in Arabia Saudita per 285 milioni di dollari e rafforza il focus su deep water e progetti ad alta complessità. Il mercato apprezza, mentre prende avvio il progetto GranMorgu in Suriname

Saipem incassa 285 milioni dall’Arabia Saudita, il titolo sale a Piazza Affari

Saipem ha stretto un accordo vincolante con Ades Saudi Limited Company per cedere le attività di perforazione offshore in acque poco profonde in Arabia Saudita. Il valore dell’operazione è di 285 milioni di dollari, su base debt-free/cash-free, e sarà pagato in denaro al momento del closing, atteso entro il terzo trimestre del 2026. La cessione riguarda l’intera partecipazione in Saudi Arabian Saipem Limited, controllata attraverso Saipem International B.V. La società opera nel cosiddetto shallow water drilling, cioè la perforazione in mare in aree dove i fondali non sono particolarmente profondi. Il drilling serve a realizzare pozzi per raggiungere giacimenti di petrolio e gas sotto il fondale marino, utilizzando impianti specializzati capaci di lavorare in condizioni operative diverse a seconda della profondità e dell’ambiente.

Saudi Arabian Saipem Limited dispone di una flotta composta da tre jack-up rig di proprietà, Perro Negro 7, Perro Negro 8 e Perro Negro 10, e da due jack-up rig operati in leasing, Perro Negro 11 e Perro Negro 13. Nel 2025 la società ha registrato ricavi per 636 milioni di riyal sauditi, pari a circa 170 milioni di dollari.

Focus su acque profonde e progetti più complessi

L’operazione si inserisce nella strategia di Saipem di concentrare il proprio portafoglio nel drilling offshore in acque profonde e in contesti harsh-environment, cioè ambienti operativi difficili, dove servono tecnologie, competenze e mezzi più avanzati. La società punta quindi a rafforzarsi nei segmenti a maggiore complessità e valore aggiunto, riducendo l’esposizione alle attività in acque meno profonde. I proventi della cessione saranno utilizzati in linea con gli obiettivi del piano industriale del gruppo. Il perfezionamento dell’operazione resta subordinato alle consuete condizioni sospensive, comprese le autorizzazioni regolamentari applicabili.

Saipem continuerà comunque a garantire gli impegni già presi in Messico. Al closing, infatti, le parti firmeranno un contratto di bareboat charter che permetterà al gruppo italiano di proseguire le attività operative in corso con il rig Perro Negro 10, assicurando il pieno adempimento delle obbligazioni già assunte.

L’accordo è stato sottoscritto con Ades Saudi Limited Company, società indirettamente controllata da Ades Holding Company, gruppo internazionale attivo nei servizi di perforazione offshore e onshore. Il prezzo fissato per la cessione resta soggetto ai consueti meccanismi di aggiustamento previsti in questo tipo di operazioni.

Il closing è atteso indicativamente entro il terzo trimestre del 2026, dopo il via libera delle autorità competenti e il completamento delle altre condizioni sospensive. Nell’ambito dell’operazione, Saipem è assistita da Moelis & Company UK LLP come financial advisor e da Clifford Chance, insieme ad AS&H Clifford Chance, per gli aspetti legali.

La Borsa apprezza, fari anche sulla fusione con Subsea 7

Il mercato ha accolto positivamente la mossa. A Piazza Affari Saipem è partita in rialzo di oltre il 4%, per poi ridurre i guadagni e attestarsi a 4,56 euro, in progresso dello 0,8%.

L’attenzione degli investitori resta alta anche per le novità arrivate dal Brasile sulla fusione con Subsea 7. L’autorità antitrust brasiliana Cade avrebbe dato il via libera all’operazione senza imporre condizioni, nonostante le richieste avanzate da alcuni concorrenti, tra cui Petrobras, Exxon e TotalEnergies. Gli analisti di Intermonte hanno definito la notizia, se confermata, “chiaramente positiva”, confermando sul titolo Saipem la raccomandazione “Outperform” e un target price di 5 euro.

In Suriname parte il progetto GranMorgu

Intanto Saipem ha avviato le operazioni per il progetto offshore GranMorgu in Suriname, con l’arrivo della nave multiuso da costruzione Normand Navigator al porto commerciale Jules Sedney Harbour, a Paramaribo. L’unità è ora ormeggiata e pronta per le attività preliminari.

Il progetto, operato da TotalEnergies con una quota del 40%, insieme ad Apa Corporation al 40% e Staatsolie al 20%, si trova nel Blocco 58, a 150 chilometri dalla costa. Si tratta del primo sviluppo petrolifero offshore su larga scala del Suriname, con avvio previsto nel 2028. Il contratto assegnato a Saipem nel 2024 comprende ingegneria, approvvigionamento, fornitura, costruzione, installazione, pre-commissioning, assistenza al commissioning e fase di start-up del pacchetto Subsea Umbilicals, Risers and Flowlines, a profondità d’acqua comprese tra 100 e 1.100 metri.

Per realizzare il progetto, Saipem utilizzerà due basi di supporto marittimo, un hub logistico presso il porto commerciale Jules Sedney Harbour e la base Dordt, sempre a Paramaribo. L’impiego di porti, servizi di movimentazione dei materiali e reti di trasporto locali punta a creare valore nella filiera del Suriname, confermando la presenza di lungo periodo del gruppo nel Paese.

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