Ultimatum di Donald Trump all’Europa. L’Unione europea avrà tempo fino al “250esimo compleanno” degli Stati Uniti per rispettare l’accordo commerciale siglato: se non lo farà entro il 4 luglio le tariffe schizzeranno “immediatamente a livelli ben più elevati”. L’ultimatum del presidente americano arriva tramite il suo social Truth, dopo la conversazione telefonica con la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen. In precedenza, mentre il segretario di Stato Marco Rubio è a Roma per incontrare Papa Leone e la premier Giorgia Meloni, Trump aveva ricevuto alla Casa Bianca il presidente brasiliano Lula, per parlare anche in quel caso di relazioni commerciali, terre rare e lotta al narcotraffico internazionale.
“Ho avuto un’ottima conversazione telefonica con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Abbiamo discusso di molti argomenti, confermando tra l’altro la nostra totale unità nel ritenere che l’Iran non debba mai possedere un’arma nucleare”, ha ancora riferito Trump. “Attendo pazientemente che l’Ue onori la propria parte dello storico accordo commerciale che abbiamo siglato a Turnberry, in Scozia: il più grande accordo commerciale di sempre”, ha aggiunto il presidente sottolineando che l’Ue aveva promesso di adempiere ai suoi obblighi e che, in conformità con l’accordo, avrebbe dovuto azzerato i propri dazi.
“Ho accettato di concedere all’Europa tempo fino al 250mo anniversario della fondazione del nostro Paese. In caso contrario, purtroppo, i loro dazi schizzerebbero immediatamente a livelli ben più elevati”, ha quindi attaccato il presidente Usa. L’accordo di Turnberry citato dal tyconn è un’intesa commerciale tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti annunciata il 27 luglio 2025 per porre fine alla guerra dei dazi, prevedendo l’introduzione di una tariffa base fissa del 15% sulla maggior parte dei prodotti importati dall’Ue, inclusi semiconduttori, prodotti farmaceutici e automobili.
In cambio c’è l’acquisto di armi americane da parte dei paesi europei e un sistema di quote per le esportazioni di acciaio e alluminio. Nonostante gli Usa abbiano già allineato le loro tariffe al 15%, Trump accusa l’Ue di non aver ancora finalizzato le leggi necessarie per abbattere i dazi sui prodotti industriali e agricoli americani. Non solo, recentemente il Parlamento Europeo ha introdotto emendamenti e “clausole di sospensione” non previsti nell’accordo originale. Washington chiede maggiore flessibilità su regolamentazioni europee e soprattutto maggiore velocità.
