C’è sempre una prima volta e così nella Guida Michelin 2026, tra i 156 ristoranti di tutto il mondo ad aver ottenuto il punteggio massimo e cioè le famose “3 Stelle”, ci sono per la prima volta due locali dell’America Latina. Per la precisione si tratta di due ristoranti entrambi brasiliani ed entrambi di San Paolo, una delle città al mondo con la proposta gastronomica più varia e più di qualità, tanto che sempre in questi giorni la classifica 50 Top Pizza 2026 ha decretato che pure la miglior pizza del continente si mangia nella metropoli brasiliana, nella pizzeria Leggera che si è classificata al primo posto.
I due ristoranti ad aver ottenuto per la prima volta le 3 Stelle sono invece Tuju, che sorge nel quartiere chic di Itaim Bibi, e Evvai, in zona Pinheiros e che già dal nome richiama chiaramente una matrice italiana. E infatti così è: lo chef 37 enne Luiz Filipe Souza ha origini del nostro Paese e si è formato al Reale Casadonna di Castel di Sangro, il ristorante dello chef tristellato Niko Romito. Souza ha aperto Evvai nel 2017 ed ha ottenuto la sua prima Stella Michelin a soli 30 anni, rappresentando tra l’altro il Brasile al prestigioso concorso Bocuse d’Or di Lione, in Francia, nel 2019, dove è arrivato alla finalissima.

“Moderno, creativo e con radici italiane”, così Souza definisce sé stesso e il suo Evvai. Nel suo ristorante di alta cucina, il giovane e pluripremiato chef esplora dunque le sue origini ed esalta lo scambio culturale nato dall’immigrazione italiana in Brasile e la gastronomia che ne è derivata, praticando quella che lui ama chiamare “cucina Oriundi”. Così nel menù-degustazione compaiono ostriche, bruschette gourmet, e interessanti piatti fusion come i “rigatoni di pupunha, açaì e mandorle”, o il “cappuccino di baccalà e tucupì”, ma anche “manioca, burro di passion fruit (maracujà) e miele di melipona”. Senza dimenticare i “tortellini ripieni di castagna del Brasile, ginepro e funghi”.
Il menù-degustazione di Evvai costa 1.250 reais, circa 200 euro a persona, meno di quello di Tuju, che vale 1.500 reais. Aperto nel 2014, l’altro ristorante con 3 Stelle di San Paolo basa la sua proposta su ingredienti che variano a seconda del ciclo delle stagioni e delle piogge. Si tratta in questo caso di una cucina fine dining, curata dallo chef Ivan Ralston, 41 anni, formato alla scuola della Hosteleria Hofman di Barcellona e che ha già lavorato in ristoranti stellati come il Mugaritz nei Paesi Baschi e il RiuGyn in Giappone.
