In attesa di sapere come finirà la campagna in Germania di Unicredit, con la mossa su Commerzbank, intanto l’istituto guidato da Andrea Orcel passa alla cassa: in programma c’è l’incassa dei dividendi derivanti dalla partecipazione del 26% nella banca tedesca, costruita dal settembre 2024 a fine 2025.
Secondo le stime degli analisti il flusso di cassa può arrivare fino a 380 milioni di euro, cifra che salirebbe fino a 438 milioni qualora la quota di Orcel si spingesse fino al 29,9%, soglia massima autorizzata dalla Bce.
Lo stacco cedola è previsto come di consueto a maggio e si aggiungerà agli importi già incassati lo scorso anno, il primo di presenza di Unicredit a Francoforte. Commerzbank potrebbe essere più generosa quest’anno, con un dividend per share sull’utile 2025 in crescita da 0,65 euro a una forchetta compresa tra 0,96 euro (questa la previsione più conservativa presente sul sito della banca) e 1,3 euro che equivale a un controvalore complessivo compreso tra 280 e 380 milioni.
Ma comunque vada la partita con Commerzbank, per Unicredit sarà di un buon affare. In caso di uscita, saranno da calcolare anche i contratti derivati costruiti negli ultimi 18 mesi che dovrebbero garantire una plusvalenza di almeno 200 milioni alla banca.
Il muro dei No dalla Germania
Sinora il governo tedesco si è opposto all’espansione dell’istituto italiano, posizione ribadita alla vigilia dell’incontro bilaterale tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. “Il governo federale continua a puntare sull’indipendenza di Commerzbank”, ha dichiarato un portavoce del ministero delle Finanze a Reuters.
La ceo di Commerzbank, Bettina Orlopp, il mese scorso ha ribadito per l’ennesima volta, il suo No alla scalata di Piazza Gae Aulenti un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt, parlando di sovrapposizioni e rischi elevati.
Ma c’è anche chi scommette che l’intricarsi del quadro geopolitico europeo e la necessità di creare campioni finanziari continentali per bilanciare l’influenza degli Stati Uniti, potrebbe presto alleggerire le resistenze tedesche.
