“Il sostegno all’attuazione del Piano statunitense per porre fine al conflitto a Gaza” è affermato nel Protocollo su un Piano d’azione italo-tedesco per la cooperazione strategica bilaterale e Ue, siglato dalla premier Giorgia Meloni e dal cancelliere Friedrich Merz al vertice intergovernativo Italia-Germania.
“Nel nostro dialogo, coordineremo strettamente i nostri attuali sforzi in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, comprese le sanzioni, il sostegno alla resilienza e alla ricostruzione dell’Ucraina e alle iniziative volte a raggiungere una pace giusta, nonché – si legge nel testo – il sostegno all’attuazione del Piano statunitense per porre fine al conflitto a Gaza, con l’obiettivo di alleviare le sofferenze della popolazione civile e aprire la strada a una soluzione a due Stati”. Il “dialogo strutturato” tra Roma e Berlino “si concentrerà anche sul Medio Oriente, compresa la regione del Golfo e la Penisola Arabica, il Nord Africa, in particolare la Libia, il Sahel, il Corno d’Africa, il Mediterraneo orientale, i Balcani occidentali, la Cina e l’Indo-Pacifico e l’Artico, nonché sulle relazioni esterne dell’Ue con i nostri principali partner”.
Meloni-Merz: focus su difesa e sicurezza
“Noi, in qualità di membri fondatori dell’Unione europea e alleati della Nato, condividiamo una comune responsabilità per la libertà, la pace e la sicurezza in Europa. Alla luce delle crescenti sfide e minacce globali che mettono a repentaglio la stabilità e la pace duratura nel continente europeo, riconosciamo la necessità di una cooperazione europea rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza, con l’obiettivo di colmare le lacune di capacità in Europa e raggiungere la prontezza in materia di difesa, basata su un approccio a 360 gradi”. È uno dei passaggi del piano di azione congiunto firmato da Meloni e Merz.
Meloni-Merz: focus sull’Ucraina
“Sosteniamo una pace giusta e duratura in Ucraina e ci impegniamo a fornire all’Ucraina solide garanzie di sicurezza non appena le condizioni lo consentiranno”. E’ quanto si legge nel Protocollo sul piano d’azione Italia-Germania per la cooperazione strategica bilaterale e a livello europeo, siglato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel vertice intergovernativo in corso a Villa Pamphilj.
Italia e Germania “continueranno a coordinarsi bilateralmente e nei consessi internazionali sulle modalità per sostenere l’Ucraina nella sua difesa contro la guerra di aggressione russa”, si legge ancora. Così come “continueranno a sostenere con fermezza l’Ucraina attraverso l’addestramento delle forze ucraine sotto l’egida della Missione di assistenza militare dell’Ue a sostegno dell’Ucraina (Eumam Ukr), e attraverso donazioni provenienti da scorte militari, forniture industriali bilaterali, la promozione della cooperazione industriale della difesa con l’Ucraina, nonché gli appalti industriali, compresi meccanismi congiunti di appalto e finanziamento”.
Meloni-Merz: focus sulla legislazione Ue da semplificare
“Intendiamo contribuire attivamente al processo in corso per semplificare e snellire la legislazione Ue”. Così Meloni e Merz nel Protocollo su un Piano d’Azione italo-tedesco per la cooperazione strategica bilaterale e dell’Ue.
Meloni-Merz, la “nuova coppia” della Ue secondo Politico
“La nuova coppia potente dell’Ue: Merz e Meloni”. Così nel giorno del vertice italo-tedesco a Roma, Politico ha celebrato “l’alleanza” tra la premier italiana e il cancelliere tedesco, un’alleanza che si fonda sul loro essere “atlantisti di destra”, impegnati a “raffreddare le tensioni con il presidente americano Donald Trump“. E accomunati, sottolinea il sito, dalla “frustrazione” nei confronti di Emmanuel Macron.
“In passato, la Germania si sarebbe tradizionalmente rivolta alla Francia nei momenti decisivi per elaborare i progetti dell’Ue, quindi è significativo che Merz si stia ora allineando con Meloni nel tentativo di portare avanti le priorità europee fondamentali in materia di commercio e industria”, è l’analisi di Politico, secondo cui “in parte, l’attrazione di Merz verso Meloni è dovuta al fastidio nei confronti della Francia”. Il cancelliere non ha digerito il no della Francia all’accordo Ue-Mercosur, al punto che starebbe valutando di ritirarsi da un programma congiunto da 100 miliardi di euro per la costruzione di aerei da combattimento a causa di controversie con i francesi.
E poi, “salvaguardare il rapporto con Trump è cruciale per entrambi i leader, che hanno cercato di evitare” che il rapporto transatlantico “esplodesse” e “sono stati supportati nella loro opera di mediazione dai rispettivi ministri degli Esteri, Johann Wadephul e Antonio Tajani”.
