Sarà anche vero che i gestori del Constellation, il locale dove nella notte di Capodanno si è consumata la tragedia di Crans-Montana che ha provocato 40 morti, per lo più teenagers, e 116 feriti, non possono più inquinare le prove e non possono scappare e perciò il loro arresto immediato non è necessario come sostiene la Procuratrice svizzera, Beatrice Pilloud, ma in Italia non sarebbe andata così. Come ha giustamente ricordato l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, “In Italia i gestori sarebbero già stati arrestati”. Non è questione di vendetta e nemmeno di allentare il garantismo, ma di giustizia. Di fronte a una tragedia come quella di Crans-Montana lo Stato deve dimostrare di esserci: subito. L’indagine accerterà se i gestori sono gli unici colpevoli e se i controlli del locale sono stati fatti – chissà perché – all’acqua di rose, ma la giustizia ha bisogno di verità e di gesti anche simbolici, come l’arresto immediato dei colpevoli, tra i quali i gestori del Constellation non sfuggono di certo. Signora Procuratrice si faccia un esame di coscienza e mandi in galera subito i gestori. Poi ci sarà il processo ma serve un segnale adesso che la giustizia c’è.
Tragedia Crans-Montana: i gestori del Constellation meritano la galera subito. L’ambasciatore Cornado ha ragione
Di fronte a una tragedia come quella di Capodanno a Crans-Montana, lo Stato svizzero deve mandare subito un segnale che la giustizia c’è e l’arresto dei gestori è il minimo che si possa fare. In Italia sarebbero già in galera
