In occasioni delle prossime vacanze natalizie per chi si troverà nella capitale francese è l’occasione per visitare la mostra In a Single Breath, dove l’artista Claire Tabouret prende possesso della Galleria 10.2, presentando modelli a grandezza naturale, schizzi e altri lavori preparatori per le sei future vetrate contemporanee di Notre-Dame de Paris. Nel dicembre 2024, Claire Tabouret, in collaborazione con l’Atelier Simon-Marq, è stata selezionata come vincitrice della consultazione lanciata dall’Établissement public Rebâtir Notre-Dame de Paris per la creazione di vetrate contemporanee per la cattedrale.
Da allora, l’artista lavora ai modelli a grandezza naturale per sei finestre sul lato sud della navata di Notre-Dame. Su invito del Grand Palais, Tabouret offre uno sguardo dietro le quinte di questa straordinaria creazione, esponendo i suoi cartoni, schizzi e lavori preparatori. Data l’importanza storica del progetto, l’artista invita il pubblico a seguirla in questa avventura, offrendo un primo incontro con i modelli a grandezza naturale, ancora in fase di realizzazione presso l’Atelier Simon-Marq. La scenografia della mostra permette ai visitatori di percepire l’atmosfera unica del laboratorio, vivendo così un raro momento di opera in divenire.
Per rispettare le richieste della consultazione promossa dall’istituzione Rebâtir Notre-Dame de Paris, Claire Tabouret ha lavorato con una palette di colori equilibrata ma vivida, in modo che le future vetrate mantengano la luminosità tipica della luce bianca. Ha scelto di realizzare questa serie di opere con la tecnica della monotipia, una stampa che pratica da molti anni con grande dedizione. Le monotipie, arricchite dall’uso di mascherature per le rosette e altri motivi decorativi seriali, creano una transizione armoniosa con l’evocazione delle vetrate del XIX secolo sullo sfondo.
“Negli ultimi mesi ho creato i modelli a grandezza naturale per ciascuna delle sei finestre sul lato sud della cattedrale, ciascuna alta circa 7 metri. Ho voluto restare il più fedele possibile ai disegni dei maestri vetrai dell’Atelier Simon-Marq. La monotipia è stata la scelta naturale: ho una pressa nel mio studio e amo questo procedimento, che ha molte affinità con il vetro artistico. Dipingo con inchiostro su plexiglass trasparente, pensando l’immagine al contrario, talvolta giocando con il movimento del pennello, altre volte utilizzando mascherature per ottenere contorni netti. Poi stampo tutto su carta molto spessa. Per ciascuna delle sei vetrate ho dipinto circa cinquanta pezzi, corrispondenti alle diverse parti delle finestre e delle rosette, assemblati poi nei grandi modelli”.
Il tema della Pentecoste, scelto dall’Arcidiocesi di Parigi e simbolo di unità e armonia tra gli uomini, ha profondamente ispirato l’artista.
Chi è Claire Tabouret (nata nel 1981 a Pertuis, Francia)
L’artista ha studiato all’École des Beaux-Arts di Parigi. Animata da una sensibilità verso il passaggio del tempo e la vulnerabilità delle relazioni umane, la pratica di Tabouret oscilla tra periodi di urgenza produttiva e momenti di riflessione tranquilla. I suoi dipinti, che rappresentano corpi in confronto, ritratti, gruppi di persone che spaziano dai bambini ai migranti in mare, e paesaggi, sono spesso immersi in campi di colore e animati da strati, tessuti e pennellate dense e libere. Tabouret ha recentemente realizzato mostre personali presso l’Institute of Contemporary Art Miami, a Miami; il Palazzo Cavanis, nell’ambito di un evento collaterale della 59esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia; il Musée Picasso, a Parigi; il Musée des Beaux-Arts, a Rouen; la HAB Galerie, a Nantes; la Collection Lambert, ad Avignone; lo YUZ Museum, a Shanghai; la galleria Almine Rech, a Parigi; la galleria Perrotin, a Tokyo; la Night Gallery, a Los Angeles; oltre a una mostra a due con Yoko Ono alla Villa Medici, a Roma.
Tra le sue mostre collettive recenti si segnalano il Modern Art Museum of Fort Worth, a Fort Worth; l’Institute of Contemporary Art Miami, a Miami; il Tel Aviv Museum of Art, a Tel Aviv; il Columbus Museum of Art, a Columbus; la Bourse de Commerce, a Parigi; e altri ancora. Le sue opere sono state acquisite da importanti collezioni e fanno parte, tra le altre, del Los Angeles County Museum of Art, dell’Institute of Contemporary Art Miami, del Perez Art Museum, del Dallas Museum of Art, del Columbus Museum of Art, del Musée des Beaux-Arts di Montréal, della Collection Pinault, del Centre Georges Pompidou, del Museum Voorlinden e dello YUZ Museum.
Vive e lavora in Francia e a Los Angeles. Claire Tabouret è rappresentata dalla galleria Almine Rech per la Francia e dalla galleria Perrotin per l’Asia.
