A Piazza Affari arrivano i dividendi d’autunno e tra acconti, saldi e cedole straordinarie il piatto vale circa 8 miliardi di euro, con le due big del comparto bancario, ovvero Intesa Sanpaolo e Unicredit, a interpretare il ruolo di protagoniste nello spettacolo che andrà in scena il 24 novembre.
Sono 12 le società del Ftse Mib che lunedì staccheranno la cedola (il pagamento è previsto per tutte il 26 novembre) a cui si aggiungono pezzi da novanta del Mid Cap, come Banca Ifis e Danieli, e dello Star, come Mondadori.
Dividendi 24 novembre: l’acconto di Intesa Sanpaolo
Occhi puntati su Intesa Sanpaolo, una delle protagoniste assolute di questa tornata di dividendi autunnali. Forte dei 7,6 miliardi di utile realizzati nei primi 9 mesi dell’anno, il 24 novembre la banca guidata da Carlo Messina distribuirà un acconto sul dividendo 2026 di 0,186 euro per azione, per un ammontare complessivo in contanti di circa 3,24 miliardi di euro. La somma si aggiunge ai 2,1 miliardi già distribuiti nei mesi precedenti e ad altri 2 miliardi di buyback. E potrebbe non essere finita qui, dato che “ulteriori distribuzioni di capitale saranno quantificate a fine esercizio”, ha anticipato il Ceo Messina.
Tornando all’acconto, rapportando l’importo al prezzo dell’azione alla chiusura del 21 novembre 2025 (5,616 euro), risulta un rendimento pari al 3,31%.
L’acconto sul dividendo di Unicredit
Al 30 settembre Unicredit ha registrato profitti per 8,75 che secondo le stime diventeranno 10,5 miliardi a fine anno. In base alle previsioni Piazza Gae Aulenti distribuirà ai soci 9,5 miliardi nel 2025 di cui almeno 4,75 miliardi in dividendi. Oltre 2 miliardi arriveranno lunedì 24 novembre, quando la banca guidata da Andrea Orcel staccherà un acconto di 1,4282 euro per azione, per un dividend yield del 2,27 per cento.
Da Mediobanca a Banco Bpm e Banca Ifis: i dividendi delle altre banche
Proseguiamo con Mediobanca. Dopo le nozze storiche con Mps e la nomina del nuovo board guidato dal ceo Alessandro Melzi d’Eril e dal presidente Vittorio Grilli, il 24 novembre Piazzetta Cuccia staccherà la cedola. In questo caso, considerando che la società chiude il bilancio il 30 giugno, quello in arrivo è un saldo di 0,59 euro per azione che si somma all’acconto di 0,56 euro distribuito a maggio 2025. Il dividendo complessivo è dunque di 1,15 euro per azione e garantisce un rendimento del 6,5%. Il dividend yield del saldo è invece pari al 3,34%.
Con Banco Bpm torniamo agli acconti. In occasione del via libera ai conti dei 9 mesi, chiusi con un utile di 1,66 miliardi di euro, il cda ha approvato un acconto da quasi 700 milioni sulla cedola annuale per i soci, per un ammontare di 0,46 euro per azione e un rendimento del 3,68%. Da Bper invece arriverà un acconto di 0,1 euro per azione, per un importo complessivo di 196 milioni di euro, mentre lo scorso 6 novembre Banca Mediolanum ha deciso di erogare un acconto sul dividendo 2025 di 0,60 euro per azione, quasi il doppio rispetto agli 0,37 euro distribuiti nel novembre 2024, per un dividend yield del 3,24%.
Fuori dal Ftse Mib arriva Banca Ifis che garantirà il rendimento più alto di questa tornata novembrina di cedole. Dopo aver concluso con successo l’acquisizione di Illimity e aver registrato nei primi nove mesi del 2025 un utile netto di 472,27 milioni di euro – cifra che include il positivo contributo di Banca Ifis e l’effetto del consolidamento di illimity bank –, la banca presieduta da Ernesto Fürstenberg Fassio staccherà un acconto pari a 1,2 euro per azione (73 milioni di euro complessivi), che si traduce in un dividend yield del 4,8%.
Dividendi 24 novembre: da Eni a Poste, le big che staccano la cedola
Riflettori anche su Poste Italiane, il cui cda ha deliberato la distribuzione di un acconto del dividendo 2026 pari a 0,4 euro per azione (rendimento 1,92%), per un ammontare complessivo di 518 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto allo scorso anno e in linea con la politica di dividendi in essere dal 2019.
In campo anche gli energetici. Lunedì 24 novembre Eni distribuirà la seconda delle quattro rate trimestrali del suo dividendo: 0,26 euro per una cedola complessiva annuale di 1,05 euro per azione, in aumento del 5% rispetto allo scorso anno. Grazie a un trimestre sopra le attese, Tenaris ha invece deliberato il pagamento di un dividendo intermedio di 0,29 dollari per azione, +7% rispetto ai 0,27 dollari dello scorso anno, per un importo complessivo di circa 300 milioni di dollari, con pagamento il 26 novembre. Nel settore c’è anche Terna che ha annunciato un acconto sul dividendo 2026 pari a 0,1192 euro per azione, in linea con la dividend policy del gruppo presentata con l’aggiornamento del piano Industriale 2024-2028 dello scorso marzo.
Presente pure la farmaceutica con Recordati, che erogherà un dividendo ad interim per l’anno 2025 pari a 0,63 euro per azione. Infine arriverà anche una cedola straordinaria. A distribuirla sarà Inwit che ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,2147 euro per azione, per un ammontare massimo di 200,08 milioni di euro a valere sulle riserve distribuibili.
| Società | Dividendo | Rendimento |
|---|---|---|
| Banca Mediolanum | Acconto 0,6 euro | 3,24% |
| Banco Bpm | Acconto 0,46 euro | 3,68% |
| Bper Banca | Acconto 0,1 euro | 0,98% |
| Eni | 2ª tranche esercizio 2025 0,26 euro | 1,6% |
| Intesa Sanpaolo | Acconto 0,186 euro | 3,31% |
| Inwit | Straordinario 0,2147 euro | 2,72% |
| Mediobanca | Saldo 2024/2025 0,59 euro | 3,34% |
| Poste Italiane | Acconto 0,4 euro | 1,9% |
| Recordati | Acconto 0,63 euro | 1,23% |
| Tenaris | Acconto 0,29 dollari | 1,69% |
| Terna | Acconto 0,1192 euro | 1,29% |
| Unicredit | Acconto 1,4282 euro | 2,27% |
Mondadori, Danieli ed eViso
Passando alle Mid Cap, oltre a Banca Ifis, il 24 novembre anche Danieli remunererà i propri soci, staccando un dividendo di 0,31 euro per ogni azione ordinaria (yield 0,67%) e di 0,3307 euro per ogni azione di risparmio (rendimento dell’1%). A rappresentare lo Star e le Tlc, ci sarà invece Mondadori che corrisponderà la seconda tranche del dividendo 2025 a 0,07 euro sul dividendo 2024 (da 0,14 euro totali) per un rendimento del 3,4%.
Infine per l’Euronext Growth Milan c’è eViso, digital company che utilizza una piattaforma di intelligenza artificiale per fornire energia elettrica e gas, che distribuirà un dividendo ordinario pari a 0,06 euro per azione, con un dividend yield dello 0,84%.