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Tariffe telefoniche: nuovo prezzo massimo per chiamare nell’Ue

Le compagnie non potranno far pagare più di 19 centesimi al minuto (più Iva) sia per le chiamate su fisso che per quelle su mobile- Per gli sms, invece, il costo massimo di 6 centesimi

Tariffe telefoniche: nuovo prezzo massimo per chiamare nell’Ue

Novità nelle tariffe telefoniche europee. Da oggi, 15 maggio, le compagnie di telecomunicazioni non potranno far pagare più di 19 centesimi al minuto (più Iva) per le telefonate fra diversi Paesi dell’Ue. Il tetto di spesa vale per la telefonia fissa come per quella mobile. Per gli sms, invece, il costo massimo non potrà superare i 6 centesimi.

Le nuove tariffe di garanzia sono valide nei 28 Paesi membri dell’Unione europea (compresa la Gran Bretagna, a prescindere dalla Brexit) più altri tre extracomunitari: Islanda, Norvegia e Liechtenstein. Non solo: i prezzi massimi valgono in qualsiasi caso, quando si chiama un numero comunitario dall’Italia oppure mentre si è in viaggio in Europa.

I limiti sono stati imposti da Bruxelles con il nuovo Codice europeo delle Telecomunicazioni, che mette fine alle brutte sorprese in bolletta per chi ha necessità di telefonare a numeri di telefono di altri Paesi Ue.  

In questo modo l’Unione supera un paradosso di cui le compagnie telefoniche si sono avvantaggiate fino ad ora, imponendo costi ragionevoli per le chiamate fra utenze dello stesso Paese e prezzi esorbitanti per le telefonate fra numeri comunitari di Paesi diversi. Una differenza ormai ingiustificabile, visto che le reti di comunicazione ormai non sono più nazionali, ma globali.

Senza contare che ormai diversi servizi web (da Whatsapp a Messenger di Facebook, passando per Skype di Microsoft e Hangout di Google) permettono di chiamare gratis utilizzando la rete internet anziché quella telefonica.

Il commissario europeo Mariya Gabriel – responsabile per l’Economia e la Società digitali – sottolinea che queste tariffe rappresentano un vantaggio pratico e immediato per i cittadini che si aggiunge al regime del roaming. Il Parlamento Ue, infatti, aveva già abolito i costi del roaming sulla telefonia mobile in Europa a partire dal giugno del 2017. Da due anni, quindi, le chiamate e servizi dal cellulare nei paesi Ue hanno lo stesso costo che viene applicato sul territorio nazionale.

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