Le Borse europee si muovono con il freno a mano tirato, mentre gli investitori restano sospesi, cercando di capire se prevalga la distensione o un nuovo aumento della tensione in Medio Oriente. Sullo sfondo, pesa il rischio di una possibile ripresa delle ostilità in Iran, mentre l’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano contribuisce a mantenere il quadro incerto ma non privo di speranze. In questo contesto, i mercati energetici reagiscono con un lieve ripiegamento: il petrolio corregge dopo i recenti rialzi, con il Wti a 95,27 dollari (-0,78%) e il Brent a 96,98 dollari (-0,85%), mentre anche il gas naturale ad Amsterdam resta a ridosso dei 50 euro al megawattora.
Dopo i recenti massimi, anche Wall Street rallenta e prende profitto. A raffreddare l’entusiasmo sul comparto dell’intelligenza artificiale è l’outlook deludente di Broadcom, che ha pesato sul sentiment globale: il titolo ha perso fino al 14% nell’after-hours. L’effetto si è propagato rapidamente in Asia, dove le principali piazze hanno chiuso in rosso. La Borsa di Tokyo ha ceduto l’1,36% a 67.470,69 punti, interrompendo la corsa delle ultime sedute, mentre il Topix ha perso l’1,11% a 3.951,85 punti. Tra i titoli, forte correzione per SoftBank (-11%), dopo il recente rally legato all’Ipo di OpenAI e agli investimenti nel progetto di data center in Francia fino a 75 miliardi di euro.
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A Piazza Affari spiccano Campari e Nexi con quest’ultima tornata sotto i riflettori dopo gli aggiornamenti Consob: Cdp detiene una partecipazione aggregata del 27,638%, di cui il 19,638% con diritto di voto e l’8% tramite contratti derivati, e ha confermato l’intenzione di salire fino al 29,9% senza lanciare un’Opa. In recupero anche il comparto bancario: in evidenza Unicredit, al centro dell’attenzione per il dossier Commerzbank, con la vigilanza tedesca Bafin in contatto con la banca tedesca sulle recenti comunicazioni relative alle adesioni all’Ops: il gruppo guidato da Andrea Orcel ha replicato ribadendo di non voler commentare “insinuazioni prive di fondamento” e confermando la coerenza dei dati già comunicati il 3 giugno. Bene anche Bper Banca, sostenuta dal miglioramento del trend del rating da parte di Morningstar Dbrs, e più cauta Mps, che beneficia del collocamento di un bond senior da 500 milioni con scadenza a tre anni e opzione di rimborso anticipato dopo due. Resta invece sotto pressione il comparto oil, in linea con il ribasso del greggio, mentre Avio prosegue la fase di debolezza. Anche Stm soffre, penalizzata dal sell-off globale sui semiconduttori legato alle prospettive dell’intelligenza artificiale e alle ricadute del caso Broadcom.
Fuori dal paniere principale Maire si è aggiudicata ulteriori lavori relativi a un progetto precedentemente annunciato, per un valore di 900 milioni di dollari Usa. Sotto pressione Pirelli.
Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dell’Eurozona si muovono in lieve rialzo: il Btp decennale si colloca al 3,75%, mentre lo spread con il Bund resta stabile a 73 punti base. Nel valutario movimento contenuto con euro/dollaro a 1,1611. Il Bitcoin tocca minimi da quattro mesi, mentre l’oro si rafforza (vicino ai 4.500 dollari l’oncia) grazie alla domanda di beni rifugio.