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Del Vecchio e Benetton: famiglie che si riavvicinano e famiglie che si dividono. Gioie e dolori del capitalismo familiare

Giornate cruciali per due famiglie iconiche del capitalismo familiare italiano. In casa Del Vecchio sembra profilarsi un accordo sul riassetto di Delfin tra Leonardino e Rocco che aprirebbe la strada al riassetto della finanziaria lussemburghese con potenziali ricadute sulle ricche partecipazioni bancarie (Mps, Unicredit) e assicurative (Generali). Aria di divorzio invece in casa Benetton

Del Vecchio e Benetton: famiglie che si riavvicinano e famiglie che si dividono. Gioie e dolori del capitalismo familiare

I Del Vecchio e i Benetton, due famiglie iconiche del Nord Est e del capitalismo familiare italiano vivono giorni cruciali per il loro futuro e per i loro business. Dopo lo scontro frontale tra i fratelli Leonardo Maria Del Vecchio e Rocco Basilico, entrambi figli di Nicoletta Zampillo ma di padri diversi, sul riassetto di Delfin, la finanziaria lussemburghese presieduta da Francesco Milleri e che ha per soci gli 8 eredi del mitico Leonardo, affiorano spiragli di pace. Per ora c’è solo un accordo verbale e l’impegno a ritirare tutte le cause che bloccano Delfin ma nel week end non è escluso che si possa arrivare, se non ci saranno colpi di scena, ad un accordo vero e proprio. Ne ha bisogno soprattutto Leonardino perché, senza il placet di Rocco e il ritiro della sua causa presso il tribunale del Lussemburgo, non potrebbe ricevere il prestito di 11 miliardi di euro dalle banche (Bnp Paribas, Credit Agricole e Unicredit) che gli serve per acquistare le quote dei fratelli Luca e Paola e diventare il principale azionista di Delfin con una percentuale azionaria del 37,5%. Dall’accordo tra Leonardino e Rocco dipende lo sblocco del riassetto di Delfin, la distribuzione dell’eredità tra gli eredi di Del Vecchio e indirettamente anche il futuro delle ricche partecipazioni finanziarie della holding lussemburghese, da Generali (10%), a Mps (17,5%) e Unicredit (2,7%) il cui smobilizzo potrebbe cambiare la faccia della finanza italiana. Insomma, se saranno rose, fioriranno.

Tutt’altra musica in casa Benetton, dove tra gli eredi di seconda generazione cova da tempo il dissenso. Ora sembra che si stia arrivando al dunque e che due dei figli di Giuliana Benetton vogliano uscire da Edizione, la holding della famiglia di Ponzano Veneto. La finestra temporale per l’uscita è tra luglio e novembre 2026. Nel caso i figli di Giuliana, il cui patrimonio è stimato tra i 3 e i 3,5 miliardi, volessero uscire sarebbe la stessa holding a ricomprare le loro quote. Presto si vedrà.

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