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Under 36: prorogate le agevolazioni sui mutui, ma non gli sconti fiscali. Nel 2024 stangata fino a 10mila euro

Dal 2024 si torneranno a pagare imposta di registro, catastale, ipotecaria e – se si compra da costruttore – anche l’Iva al 4%

Under 36: prorogate le agevolazioni sui mutui, ma non gli sconti fiscali. Nel 2024 stangata fino a 10mila euro

Il fondo di garanzia per i mutui degli under 36 rimane in vigore anche nel 2024, gli sconti fiscali no. Il risultato? Dal prossimo anno i nati dal 1989 che dovranno comprare casa pagheranno molte più tasse. L’aggravio sarà valido per chi acquista un immobile da un privato, ma soprattutto da chi compra da un costruttore. La mini stangata potrebbe infatti arrivare fino a 10mila euro. 

Il motivo è presto detto: nell’ambito della legge di Bilancio 2024, il Governo ha deciso di prorogare solo il fondo di garanzia per i mutui, stanziando nuove risorse pari a 282 milioni di euro, ma non le agevolazioni fiscale che scadranno il 31 dicembre 2023. Dall’anno prossimo si torneranno a pagare imposte di registro, ipotecaria, catastali e, in alcuni casi, anche l’Iva al 4%. 

L’unica speranza per gli under 36 rimane il Parlamento. Se nel corso dell’iter parlamentare saranno apportare modifiche, forse anche le agevolazioni saranno salve. In caso contrario, l’unica mossa per aggirare la stangata sarà quella – ove possibile – di fare il rogito entro il 31 dicembre 2023.

Casa: per gli under 36 tasse in più se si compra da privato

Fino al 31 dicembre 2023 sarà in vigore l’esenzione su imposte di registro, catastali e ipotecarie. A partire dal 1° gennaio del 2024 invece, gli acquirenti torneranno a pagare queste imposte per effetto della mancata proroga delle agevolazioni.

Per determinare l’imposta di registro, il compratore può scegliere di utilizzare come base imponibile il valore catastale dell’immobile o il prezzo dichiarato nell’atto di compravendita. Considerando che il secondo è quasi sempre più alto del primo, nella stragrande maggioranza si sceglie il valore catastale moltiplicato per 115,5.

Parlando in cifre, per l’acquisto della prima casa l’imposta di registro è del 2% con base minima di mille euro cui si dovranno aggiungere le imposte ipotecaria e catastali sostitutive, pari a 50 euro ciascuna. 

Il Corriere della Sera fa un esempio pratico, calcolando quanto si dovrà pagare su un immobile da 250mila euro. “Abbiamo ipotizzato che le imposte siano calcolate sulla metà del prezzo, quindi su 125 mila euro”, spiega il giornale. In questo caso l’imposta di registro sarà pari a 2.500, le altre due, insieme, a 100 euro. Nel 2024 dunque, gli acquirenti dovranno pagare 2.600 euro in più rispetto al 2023. 

Casa: stangata da 10mila euro per chi compra da costruttore

Andrà ancora peggio agli under 36 che compreranno casa da costruttore. In questo caso infatti si dovrà calcolare anche l’Iva al 4% sul prezzo dell’immobile. Fino al 31 dicembre 2023 infatti l’Iva si dovrà pagare comunque, ma gli acquirenti avranno diritto a un credito equivalente d’imposta, così come all’esenzione dalle imposte di registro, catastale e ipotecaria, che in regime Iva sono pari a 200 euro ciascuna. Nel 2024 non ci saranno né il credito d’imposta né le esenzioni. Sommando le varie voci si arriva dunque ad un aggravio di circa 10.600 euro. 

Non solo, scadrà a fine anno anche l’esenzione dall’imposta sostitutiva, pari allo 0,25% dell’importo preso a mutuo. 

Under 36: prorogate al 2024 le agevolazioni sui mutui

Dalle brutte notizie passiamo alle buone: la Manovra proroga al 2024 le agevolazioni sui mutui per gli under 36, stanziando per l’attività del fondo di garanzia 282 milioni di euro. 

Il vantaggio principale rimane proprio la garanzia del fondo statale gestito da Consap che in caso di insolvenza coprirà il debito residuo con la banca erogante. Tradotto: gli under 36 potranno ottenere un finanziamento che in condizioni normali o non si potrebbe avere o sarebbe decisamente più caro, visto che la Legge bancaria prevede che la somma erogata non possa superare l’80% del bene ipotecato. Un aiuto non da poco soprattutto in un periodo in cui i tassi d’interesse si sono impennati. 

Mutui under 36: le regole per ottenere l’agevolazione

Gli under 36 che nel 2024 vorranno ottenere le agevolazioni previste sui mutui per l’acquisto della prima casa dovranno rispettare le seguenti condizioni:

  • Uno degli acquirenti nell’anno solare in cui si chiede il mutuo deve compiere al massimo 35 anni; quindi, nel 2024 avranno diritto all’agevolazioni i dati dal 1989 in poi.
  • L’agevolazione è valida sulla prima casa non di lusso e non rientrare nella categoria A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli o interi edifici);
  • l’importo massimo finanziabile è di 250mila euro
  • il debitore deve avere un Isee massimo di 40mila euro,
  • il mutuo deve avere un rapporto somma/reddito superiore all’80% e fino al 100%

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