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Tim parla con Nvidia e prepara nuove iniziative con Poste. Labriola: “Ottimista sul consolidamento del mercato”

Nel corso della conference call con gli analisti il Ceo di Tim, Pietro Labriola, dice che la società è “sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo dell’intero esercizio”. Su possibili M&A nel mercato: “presto ci saranno altri passi”

Tim parla con Nvidia e prepara nuove iniziative con Poste. Labriola: “Ottimista sul consolidamento del mercato”

“Il consolidamento del mercato delle tlc non è più un sogno, con Vodafone e Fastweb c’è stato il primo passo e sono abbastanza ottimista che presto ci saranno altri passi“. Lo ha detto l’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, nella conference call con gli analisti sui risultati al 30 settembre 2025, che hanno mostrato un ritorno alla redditività nel terzo trimestre e una perdita nei nove mesi ridotta a 109 milioni di euro dai 509 milioni dello stesso periodo del 2024. 

“Dico al mercato da diversi trimestri che, indipendentemente da chi procederà con un consolidamento del mercato in Italia, questo sarà comunque un buon segno per noi”, ha detto il manager. “Potrebbe essere Tim a gestire la situazione oppure un altro attore. Se qualcuno farà la prima mossa e procederà io ne sarò felice”, ha spiegato.

“Siamo molto supportive a un consolidamento del mercato – ha ripetuto ancora rispondendo ad altre domande sul tema – Non accetteremo qualcosa che ci indebolisce, ma siamo aperti a ogni transazione che rende il mercato più equilibrato e razionale”, evidenziando che “ogni semplificazione della struttura è positiva”. “Ora siamo alla finestra e abbiamo una chiara idea sullo scenario, non giochiamo più a poker ma a scacchi, dobbiamo capire bene le mosse seguenti in relazione ai vari eventi”, ha concluso.

Il responsabile innovazione Schiavo: “Stiamo parlando con Nvidia”

Stiamo discutendo con Nvidia e, come ho detto, stiamo valutando la portata dello sforzo, ma soprattutto l’entità dell’opportunità che possiamo cogliere insieme”, ha detto Elio Schiavo, chief enterprise and innovative solutions officer di Tim, nel corso della conference call sui conti, rispondendo alla domanda di un analista. Nvidia ha di recente firmato una partnership da un miliardo di euro con Deutsche Telekom per creare una fabbrica di intelligenza artificiale a Monaco di Baviera.

“Chiaramente Deutsche Telekom – ha aggiunto – è l’esempio lampante. È molto difficile per loro procedere senza avere una grande società di telecomunicazioni a bordo. E immagino che siamo noi quelli con cui vogliono trattare. Quindi cercheremo di capire, come ho detto in modo molto pragmatico, cosa significherà e il modo in cui lo misureremo è la lunghezza, la durata e la dimensione del Roi che possiamo ottenere entrambi da questa attività”.

Il manager ha sottolineato che la notizia sulla partnership tra Deutsche Telekom e Nvidia “conferma che il settore delle telecomunicazioni è tornato al centro del processo di innovazione“.

“A volte ci concentriamo troppo su qualcosa che riguarda il real estate o la capacità di calcolo. Ma la capacità di calcolo non è nulla senza connettività”, ha ricordato il Ceo, citando anche l’ultimo discorso di Elon Musk, in cui il numero uno di Tesla “ha spiegato di prevedere un futuro tra tre o cinque anni in cui la capacità di calcolo sarà distribuita”. “Ma ciò che servirà è la bassa latenza, e noi abbiamo le frequenze 5G, quindi siamo noi a poter fornire bassa latenza. Non abbiamo la proprietà della fibra passiva, ma la latenza a un certo punto passa attraverso l’elettronica che si installa nell’ultimo miglio. Bisogna avere una dorsale molto diffusa. E anche su questo siamo i migliori”, ha spiegato. “È chiaro – ha concluso – che continueremo a essere i migliori in questo tipo di futuro tecnologico per aggiudicarci la fetta più grande della torta”. 

La partnership con Poste Italiane

Oltre alla trimestrale, il cda di Tim, riunitosi ieri, ha preso atto della presentazione del management sulle sinergie con Poste Italiane: “Oggi condividiamo anche alcuni aggiornamenti sulla partnership strategica che stiamo sviluppando con Poste”, ha precisato Pietro Labriola. 

Parlando di Tim Enterprise, l’ad ha spiegato: “stiamo esplorando opportunità di risparmio sui costi attraverso iniziative di approvvigionamento congiunte”. Infine “abbiamo firmato una lettera di intenti per la costituzione di una joint venture sui servizi cloud, focalizzata sull’AI generativa e sulle tecnologie open source. Questa jv posizionerà Tim e Poste come leader nella trasformazione digitale del Paese, rafforzando ulteriormente il posizionamento di Tim Enterprise come attore chiave nelle iniziative governative”.

Per quanto riguarda Tim Consumer, “il contratto Mvno è stato firmato e le migrazioni dei clienti inizieranno nel primo trimestre 2026 – ha detto il manager – Tim Energia powered by Poste Italiane sta registrando una forte trazione iniziale, confermando il potenziale di cross-selling che possiamo sfruttare insieme e sono attualmente in fase di valutazione ulteriori iniziative di cross-selling rivolte ai clienti retail e alle Pmi”.

In generale, “stiamo lavorando a ulteriori iniziative, studiano i portafogli di entrambe le aziende, li svilupperemo più in dettaglio nella presentazione del prossimo piano a 3 anni”, ha aggiunto in un altro passaggio, ha concluso.

Labriola: “Sulla buona strada per raggiungere target esercizio”

Tim “ha registrato una solida performance nel terzo trimestre, sia in Italia sia in Brasile” e “siamo sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo dell’intero esercizio”, ha affermato Labriola, confermando le previsioni per l’intero anno. Adrian Calaza, il cfo uscente di Tim più volte ringraziato ed elogiato dai colleghi durante la conference call, ha invece evidenziato che la società è “sulla buona strada per raggiungere o addirittura superare il nostro obiettivo per l’anno fiscale di 500 milioni di free cash flow after lease con una leva inferiore a 1,9 volte”.

Tim è tornata con successo sui mercati dei capitali del debito per la prima volta dopo le emissioni obbligazionarie del 2023 e la separazione della rete nel 2024”, ha poi ricordato il Ceo riprendendo la parola e riferendosi al bond da 500 milioni emesso nel trimestre. Un’obbligazione che “ha ricevuto una risposta eccezionale da parte degli investitori con una domanda sei volte superiore all’offerta, segno evidente della ritrovata fiducia nella solidità del gruppo”. 

Open Fiber, Fibercop e Sparkle

Riguardo all’earn out per Tim che deriva dalla combinazione tra Open Fiber e Fibercop da due miliardi di euro, “ricordo che vale anche per le partnership commerciali strategiche che generano sinergie, posso capire il punto di domanda su una potenziale fusione, ma sono ottimista ci possa essere qualcosa che succederà, anche guardando a ciò che sta accadendo a livello stampa sono abbastanza ottimista”, ha evidenziato Pietro Labriola.

Infine un riferimento anche a Sparkle: “Stiamo andando avanti, aspettiamo le autorizzazioni delle autorità locali, ne mancano due o tre”, ha dichiarato il ceo di Tim, rispondendo alle domande degli analisti “Il closing è previsto a “inizio 2026, non nell’ultimo trimestre 2025, ma tutto sta procedendo bene”, ha aggiunto.

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