Condividi

Banner FIRSTonline

Tim torna all’utile nel terzo trimestre. Via alla joint venture con Poste per l’Intelligenza artificiale

Nei primi nove mesi del 2025 i ricavi del gruppo salgono a 10 miliardi. Bene anche Ebitda e investimenti, confermate tutte le guidance. Accordo con Poste Mobile per la migrazione clienti a inizio 2026 e per servizi cloud basati su AI

Tim torna all’utile nel terzo trimestre. Via alla joint venture con Poste per l’Intelligenza artificiale

Si riduce la perdita di Tim nel 2025: la società di telecomunicazioni ha pubblicato una trimestrale positiva, con ricavi ed Ebitda in crescita. Il risultato netto dei primi nove mesi del 2025 attribuibile ai soci della controllante registra, infatti, una perdita di soli 109 milioni di euro (dai 509 milioni di euro nei nove mesi del 2024), comprensivo di una perdita netta per attività cessate/attività destinate ad essere cedute (discontinued operations ed oneri correlati), per complessivi -56 milioni di euro (-508 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024). Senza contare il pagamento dei dividendi per Tim Brasil, il risultato del terzo trimestre è dunque in utile per 46 milioni, con il risultato netto attribuibile ai soci della controllante che vale esattamente la metà, cioè 23 milioni di euro, in miglioramento rispetto al sostanziale pareggio (-8 milioni di euro) del secondo trimestre e alla perdita di 124 milioni di euro del primo trimestre 2025.

In crescita ricavi, Ebitda e investimenti. Stabile l’indebitamento, confermata la guidance

I risultati al 30 settembre 2025 evidenziano dunque una netta accelerazione del percorso di crescita conferma tutte le guidance fornite al mercato per l’esercizio. Nei primi nove mesi 2025 i ricavi totali di Tim ammontano a 10 miliardi di euro, in crescita del 2,3% anno su anno (+1,2% nel domestico a 6,9 miliardi); mentre i ricavi da servizi sono in crescita del 3,0% a 9,4 miliardi (+1,9% nel domestico a 6,4 miliardi). TIM Brasil ha registrato ricavi totali pari a 3,1 miliardi (+4,7%) e ricavi da servizi pari a 3,0 miliardi (+5,2%). L’EBITDA After Lease è pari a 1,2 miliardi (+6,9%), con un trend di crescita tendenziale che ha raggiunto il decimo trimestre consecutivo e che prosegue grazie alla spinta del segmento mobile e all’efficientamento dei costi.

L’ Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease al 30 settembre 2025 resta sostanzialmente stabile a 7,5 miliardi e l’Equity Free Cash Flow After Lease del terzo trimestre è positivo per 0,1 miliardi. Per l’ultimo trimestre dell’anno Tim prevede una generazione di cassa in linea con le indicazioni fornite al mercato per l’intero esercizio. In crescita anche l’Ebitda, che aumenta del 5,4% a 3,2 miliardi (+4,1% nel domestico a 1,6 miliardi, +6,8% in Brasile a 1,6 miliardi). In netta accelerazione anche l’Ebitda After Lease, che sale del 5,3% a 2,7 miliardi (+4,1% nel domestico a 1,5 miliardi, +6,9% in Brasile a 1,2 miliardi).

Sinergie con Poste Italiane: migrazione dei clienti Poste Mobile a inizio 2026 e joint venture su IA

Oltre alla trimestrale Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia ha preso atto della presentazione del management sulle sinergie con Poste Italiane. In particolare, sul fronte Consumer, oltre all’offerta TIM Energia powered by Poste Italiane, lanciata alla fine del terzo trimestre, è stato siglato il contratto di MVNO per PosteMobile, con la migrazione dei clienti attesa nel primo trimestre del 2026, e sono state avviate valutazioni su iniziative di cross selling per i clienti retail e SMB.

TIM e Poste Italiane hanno inoltre siglato una lettera di intenti per la costituzione di una joint venture su servizi cloud basati su IA generativa e tecnologie open source, che ha come obiettivo consolidare il ruolo di leader nella digitalizzazione del Paese dei due gruppi italiani.

Commenta