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Borsa oggi 22 luglio: l’impennata del petrolio non frena l’Europa, occhi sui conti Big Tech. A Milano corrono i titoli oil – DIRETTA

Sale il petrolio sulle tensioni con l’Iran, l’oro tocca i massimi da due settimane. Spread in rialzo e Btp decennale sopra il 4% – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 22 luglio: l’impennata del petrolio non frena l’Europa, occhi sui conti Big Tech. A Milano corrono i titoli oil – DIRETTA

Torna il clima positivo sui mercati europei dopo una partenza prudente: gli investitori attendono ora i conti delle Big Tech americane, a partire da Alphabet, insieme a Ibm, Tesla e Texas Instruments, risultati chiamati a confermare o meno l’entusiasmo per l’AI che ha sostenuto i mercati nelle ultime sedute.

Le Borse del Vecchio Continente chiudono una seduta tonica: Milano avanza, insieme a Parigi, Francoforte, Madrid e Londra, mentre Amsterdam resta più cauta. Di segno opposto invece Wall Street, che apre in ribasso appesantita dal nuovo rally del petrolio, alimentato dall’escalation delle tensioni in Medio Oriente. Il balzo del greggio riaccende infatti i timori di nuove pressioni inflazionistiche e di una Federal Reserve più prudente sul fronte dei tassi di interesse. A pesare sul sentiment contribuiscono anche le incertezze sul fronte commerciale, dopo l’annuncio di nuovi dazi sui farmaci generici, con tariffe fino al 100%, destinate successivamente a salire al 200%.

Sul fronte societario, intanto, la stagione delle trimestrali entra nel vivo anche in Europa: Banco Santander ha inaugurato la stagione delle trimestrali con un utile netto record di 7,33 miliardi di euro nel primo semestre, in crescita del 15%, mentre Iberdrola ha presentato i propri risultati e annunciato l’acquisizione dell’80% della finlandese Caruna per 2 miliardi di euro.

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A Piazza Affari brilla Inwit seguita da Unipol. Bene i petroliferi grazie al rialzo del greggio, con Eni e Tenaris in evidenza. Bene anche Saipem, sostenuta dal nuovo contratto offshore da 260 milioni di dollari in Costa d’Avorio, e Unipol. Nel comparto bancario tornano le indiscrezioni su possibili contromosse di Banco Bpm e Mps all’Opas di Intesa Sanpaolo, mentre Unicredit resta sotto i riflettori dopo che Moody’s ha avviato la revisione del rating in vista di possibili upgrade legati all’offerta su Commerzbank. Prese di beneficio, invece, su Stm e Prysmian. Giù anche Poste e Moncler, chiamata a pubblicare i conti a mercati chiusi, un test importante per valutare lo stato di salute di un comparto che continua a fare i conti con una domanda debole. Fuori dal listino principale corre The Italian Sea Group con il possibile interesse di AzimutBenetti a rilevare asset.

Sul mercato valutario l’euro si mantiene stabile a 1,141 dollari.

Continua intanto la corsa del petrolio dopo che il segretario di Stato americano Marco Rubio ha affermato che l’Iran “non prende sul serio i negoziati”. Il Brent sale sopra i 92 dollari al barile e il Wti gravita intorno a 85 dollari. In rialzo anche il gas ad Amsterdam, a 60 euro per megawattora, mentre l’oro tocca i massimi da due settimane, tornando sopra 4.110 dollari.

In lieve rialzo infine lo spread Btp-Bund, che sale a 84 punti base dagli 82 della vigilia. Il rendimento del Btp decennale torna sopra il 4%, attestandosi al 4,02% dal 3,98%.

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