Non solo il 49%, ma l’intero pacchetto Telepass. Secondo indiscrezioni del Corriere della Sera, Mundys e Partners Group stanno valutando la cessione integrale del gruppo dei telepedaggi e dei servizi per la mobilità. Il fondo svizzero, entrato nel capitale nel 2021 con una quota del 49%, ha da tempo avviato contatti esplorativi per l’uscita. Ma dal mercato arrivano offerte solo a fronte del controllo. Senza non si chiude. E da qui l’ipotesi di estendere l’operazione anche al 51% in mano a Mundys, trasformando un’uscita parziale in una vendita totale.
Chi guarda a Telepass
L’interesse non manca. Alla finestra, secondo le indiscrezioni, si muovono grandi nomi del private equity come Advent International, Warburg Pincus e Brookfield, insieme alla società portoghese dei pedaggi Via Verde, controllata dal gruppo Brisa. Sul tavolo una valutazione che, stando alle stime, potrebbe aggirarsi attorno ai 3,5 miliardi di euro. Un prezzo che, a fronte di un’offerta solida, potrebbe convincere la holding della famiglia Benetton a separarsi da un asset che pesa poco più del 2% del margine operativo lordo di Mundys.
I numeri che spiegano l’appeal
Telepass fa gola. Dal 2021, sotto la guida dell’amministratore delegato Luca Luciani, il perimetro dei servizi si è ampliato e i ricavi sono cresciuti. Il 2024 si è chiuso con un fatturato di 436 milioni, destinato a superare i 500 milioni nel 2025, mentre il margine operativo lordo si attesta intorno ai 300 milioni. La base clienti supera i 6 milioni in Italia tra auto private e mezzi pesanti, con una quota di mercato oltre il 90%. La presenza internazionale copre inoltre 20 Paesi europei. Numeri che spiegano perché il mercato guardi a Telepass come a un’infrastruttura di servizi già scalabile.
Il perimetro di Mundys
Se la cessione totale andasse in porto, nel portafoglio di Mundys resterebbero le partecipazioni considerate più strategiche: il 50% di Abertis e la quasi totalità di Aeroporti di Roma. L’azionariato della holding vede Blackstone al 37,8%, la Fondazione CRT al 5,2% ed Edizione al 57%. Proprio Edizione ha recentemente rafforzato la presenza nella gestione del risparmio con il lancio del polo 21 Next.
Un segnale di come il riassetto di Telepass si inserisca in una strategia più ampia di razionalizzazione e focalizzazione degli investimenti.
