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Supercoppa Italiana, il Napoli stende il Milan (2-0) e va in finale contro la vincente di Bologna-Inter

Chivu spera di sfatare il tabù scontri diretti e andare a sfidare Conte, mentre Italiano cerca un successo che lo porterebbe ancor di più nel cuore del popolo felsineo

Supercoppa Italiana, il Napoli stende il Milan (2-0) e va in finale contro la vincente di Bologna-Inter

Il Napoli fa festa, il Milan torna a casa. La prima semifinale di questa edizione della Supercoppa ha visto trionfare gli azzurri di Conte, capaci di battere i rossoneri di Allegri con un 2-0 che non ammette repliche. Spietati i campioni d’Italia, bravi a capitalizzare le occasioni avute con Neres e Hojlund, spuntato il Diavolo, prigioniero di una sterilità offensiva figlia di scarso rendimento (vedi Nkunku) e infortuni (Leao su tutti). E così sarà il Napoli a giocarsi la finalissima di lunedì con la vincente di Bologna-Inter, l’altra semifinale in programma stasera (ore 20). Chivu spera di sfatare il tabù scontri diretti e andare a sfidare Conte, mentre Italiano cerca un successo che lo porterebbe ancor di più nel cuore del popolo felsineo.

Napoli – Milan 2-0: Conte va in finale con Neres e Hojlund, Allegri eliminato

Il Napoli stacca il pass per la finale di Supercoppa Italiana battendo 2-0 il Milan e confermando la propria solidità nei momenti che contano. Al King Saud di Riad la squadra di Conte colpisce nei momenti chiave, resiste alla pressione rossonera e chiude i conti nella ripresa, guadagnandosi la finalissima di lunedì prossimo. L’avvio è favorevole agli azzurri, aggressivi e pronti a sfruttare gli spazi, ma col passare dei minuti è il Milan a prendere in mano il pallino del gioco. I rossoneri costruiscono con continuità, si affacciano più volte dalle parti di Milinkovic-Savic e danno la sensazione di poter sbloccare il match. A colpire, però, è il Napoli: al 39’ Hojlund scappa alla marcatura di De Winter e serve un pallone solo da spingere in rete a Neres, che firma l’1-0 con un tap-in vincente. Nel finale di primo tempo è ancora il Napoli ad andare vicino al raddoppio in contropiede, ma Maignan è decisivo sul danese, deviando in angolo la conclusione sul primo palo. Nella ripresa gli uomini di Conte partono forte e sfiorano subito il 2-0 con Rrahmani, il cui destro potente viene tolto quasi dall’incrocio da un grande intervento di Maignan. Scampato il pericolo, il Milan torna a spingere con decisione, alza il baricentro e prova a scardinare la difesa azzurra con un possesso più aggressivo. Anche in questo caso, però, la squadra di Allegri paga a caro prezzo una disattenzione: al 64’ Hojlund attacca la profondità, si prende ancora gioco di De Winter e con un diagonale potente e preciso batte Maignan, mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione. Il Milan prova a riaprire la partita con l’ingresso di forze fresche, ma l’unico vero tentativo è una conclusione di Fofana che non impensierisce Milinkovic-Savic. Dall’altra parte McTominay spreca la palla del possibile tris calciando alto. Nel finale l’arrembaggio rossonero non produce effetti e il Napoli gestisce con ordine fino al triplice fischio. Finisce 2-0: Conte manda ko Allegri e porta il Napoli in finale di Supercoppa Italiana, dove lunedì affronterà la vincente dell’altra semifinale tra Bologna e Inter.

Conte: “Poco da dire ai ragazzi, ora recuperiamo le energie e aspettiamo la finalista”

“C’è poco da dire a questi ragazzi, anche perché penso sia noioso ribadire sempre le stesse cose – il commento soddisfatto di Conte -. Quando giochi ogni tre giorni con pochi calciatori è inevitabile che le energie non siano sempre al massimo, che a volte tu possa accusare delle battute a vuoto. È capitato e capiterà sicuramente in futuro, la situazione non potrà cambiare da qui a un mese. I ragazzi hanno dimostrato che volevamo fare una partita seria e difendere lo scudetto che abbiamo sul petto, che eravamo qui non per invito ma perché ce lo siamo guadagnato. Ci siamo goduti la serata contro una grande squadra qual è il Milan. Bene così, dobbiamo essere sempre supportati da grande energia, è importante per noi perché facciamo un calcio abbastanza dispendioso e non speculativo. Sono contento, i ragazzi hanno dimostrato che vogliono giocarsi la finale, un trofeo è pur sempre un trofeo. Recuperiamo le energie e aspettiamo la finalista”.

Allegri: “Potevamo fare meglio, ora ripartiamo con serenità e lucidità”

“Nell’ultimo periodo prendiamo gol in maniera un po’ troppo facile e dobbiamo migliorare – ha sospirato Allegri -. Questa sconfitta va vista come un’opportunità per rimetterci in piedi. Fortunatamente era una partita di coppa, anche se ci dispiace, però ora dobbiamo riprendere dal campionato. Nel primo tempo abbiamo avuto delle situazioni favorevoli e gestito bene la palla, ma potevamo difendere molto meglio: quando per tre partite prendi sempre due gol, è importante capire come evitarli. Ora bisogna analizzare tutto con lucidità e serenità, solo questo può portarci a realizzare il nostro obiettivo di entrare nelle prime quattro. Abbiamo perso due partite di coppa, ma adesso dobbiamo riprendere il cammino e lavorare sugli errori che abbiamo fatto”.

Bologna – Inter (ore 20, Italia 1)

Per la gloria o per la storia. Inter e Bologna si apprestano a vivere la notte di Riad con spiriti leggermente diversi. Entrambe vogliono vincere, su questo non c’è dubbio, ma se per i nerazzurri raggiungere il Napoli in finale è quasi un obbligo, per i rossoblù è un sogno che farebbe il paio con la Coppa Italia dello scorso maggio. Sulla carta la squadra di Chivu parte favorita, anche se non va sottovalutata la cabala: gli uomini di Italiano, infatti, sono una vera e propria bestia nera, come dimostrano i tonfi eccellenti delle ultime stagioni, costate due scudetti. La vigilia, intanto, sorride al tecnico romeno: Calhanoglu ha smaltito la contrattura rimediata in Champions contro il Liverpool ed è tornato ad allenarsi in gruppo. Carlos Augusto, invece, è alle prese con una leggera lombalgia e partirà solo dalla panchina, mentre Darmian continua il lavoro di recupero per la lesione al polpaccio. Al netto delle assenze, l’Inter si presenterà con la miglior formazione possibile. In porta è previsto l’avvicendamento: Martinez prenderà il posto di Sommer. Davanti a lui Bisseck, Akanji e Bastoni formeranno il terzetto difensivo. In mezzo al campo Zielinski agirà in regia, affiancato da Barella e Mkhitaryan, con Dimarco e Luis Henrique sugli esterni. In attacco torna dal primo minuto la ThuLa: Thuram e Lautaro, dopo il turnover di Genova, guideranno l’assalto nerazzurro. Italiano risponderà con un 4-2-3-1 che vedrà Ravaglia tra i pali, Holm, Heggem, Lucumi e Miranda in difesa, Pobega e Moro a centrocampo, Bernardeschi (in vantaggio su Orsolini), Odgaard e Rowe alle spalle di Castro. Per il Bologna è una notte da sogno, per l’Inter un appuntamento da non fallire.

Chivu: “Siamo qui solo grazie al nuovo format, ma ora vogliamo andare fino in fondo”

“Quanto conterebbe per me vincere subito un trofeo? Non mi cambia nulla, non sono a caccia di reputazione, ma visto che siamo qui, anche se forse non lo meritiamo visto che non abbiamo vinto nulla l’anno scorso, vogliamo giocarcela fino in fondo – ha spiegato Chivu -. Approfittiamo di questo nuovo format, un mini-torneo: a noi e al Milan hanno fatto un regalo. Abbiamo la consapevolezza di quello che vogliamo e possiamo fare, solo così si costruiscono squadre con possibilità di vincere trofei. Il Bologna è una una squadra scomoda non solo per noi, negli ultimi anni stanno mettendo in difficoltà tutti: hanno energia e il loro modo di fare può mandare in crisi chiunque. Le difficoltà negli scontri diretti? Visto che consideriamo il Bologna uno scontro diretto, non va dimenticato che abbiamo battuto la Roma… Per vincere bisogna meritare, a prescindere da chi è l’avversario, nessuno ci regala nulla. A volte ci si riesce, a volte no: l’importante è uscire dal campo sempre a testa alta con la sensazione di avere dato tutto”.

Italiano: “Siamo il quarto incomodo, vogliamo ripagare i sacrifici della nostra gente”

“Siamo il quarto incomodo, vogliamo dar fastidio a tutte le grandi e continuare a scrivere la storia – il pensiero di Italiano -. Contro questi campioni bisogna performare al meglio, zero errori, in gare secche il dettaglio fa la differenza. Siamo orgogliosi, ma c’è sempre da dimostrare, anche se dopo cinquant’anni abbiamo portato la Coppa Italia a Bologna. Ci faremo trovare pronti, abbiamo grande entusiasmo e fiducia, vogliamo giocarci le nostre chance. L’Inter è arrembante, crea, propone, Chivu ha grande entusiasmo e ha portato tante novità, parliamo di una squadra diversa da prima che sta coinvolgendo tanti uomini sotto l’aspetto tattico, ci sono giocatori che possono farti la differenza in ogni momento. L’Inter è arrembante, crea, propone. I sacrifici della nostra gente vanno ripagati, dovremo dare il massimo soprattutto per loro, renderli orgogliosi”.

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