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Sud Europa: conti Ue da rivedere

I ministri dell’Economia di Italia, Spagna, Francia e Portogallo chiedono formalmente a Bruxelles di tenere conto delle “condizioni economiche derivanti da un prolungato periodo di bassa inflazione, bassa crescita, alta disoccupazione”. I quattro paesi interessati sono, non a caso, quelli che più preoccupano alla voce deficit.

Sud Europa: conti Ue da rivedere

Pier Carlo Padoan ed i ministri dell’economia di Spagna, Francia e Portogallo hanno inviato una dura lettera all’attenzione del vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e dell commissario agli affari economici Pierre Moscovici: l’Ue sbaglia nel calcolare il deficit strutturale, e quindi i bilanci. 

I mittenti della lettera chiedono alla Commissione di considerare le condizioni economiche attuali – dovute da un periodo prolungato di bassa inflazione, bassa crescita nominale, alta disoccupazione  – per definire “cambiamenti significativi nella metodologia per le stime della crescita potenziale e dello scarto rispetto alla crescita effettiva”. 

Nel valutare le politiche di bilancio degli Stati e nel mettere in pratica misure e sanzioni verso di questi, la Commissione dovrebbe – stando a quanto i ministri dei Paesi mediterranei sostengono – “tenere cono dei limiti metodologici”. 

Nonostante la ripresa stia continuando seppur a ritmi modesti, gli strascichi della crisi sono ancora visibili, e gli effetti delle attuali politiche di bilancio potrebbero negativamente influenzare il potenziale di crescita sul lungo termine. Proprio per questo motivo, quello che i ministri di Italia, Francia, Spagna e Portogallo sostengono è che “vanno usati tutti gli strumenti di politica economica a disposizione per assicurare che crescita ed occupazione tornino a livelli sostenibili“. 

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