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Sinner vola in semifinale agli Australian Open: batte Shelton in tre set e venerdì sfida Djokovic. In palio la finale

Sinner supera l’americano (6-3, 6-4, 6-4) e raggiunge la semifinale degli Australian Open. Venerdì affronterà Novak Djokovic, che ha passato il turno a seguito del ritiro di Lorenzo Musetti per un problema muscolare

Sinner vola in semifinale agli Australian Open: batte Shelton in tre set e venerdì sfida Djokovic. In palio la finale

Jannik Sinner vola in semifinale agli Australian Open battendo Ben Shelton in tre set (6-3, 6-4, 6-4). L’azzurro, impeccabile al servizio e letale al rovescio, raggiunge Novak Djokovic, che accede alla semifinale grazie al ritiro di Lorenzo Musetti: il giovane italiano, dopo un inizio brillante e avanti 2-0 nei quarti, è costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un problema muscolare. Per Sinner si tratta di un’altra sfida stellare contro Djokovic, la loro undicesima, che non perde dalle Atp Finals 2023.

Sempre venerdì (orario ancora da definire) andrà in scena la semifinale tra Carlos Alcaraz e il tedesco Sascha Zverev, con i precedenti tra i due perfettamente in parità: 6 vittorie a testa. In palio un posto in finale: sarà ancora Sinner-Alcaraz?

Sinner domina Shelton ai quarti: la partita in breve

Sinner, il numero 2 del mondo, ha imposto il proprio gioco fin dalle prime fasi, sfruttando prime palle efficaci, accelerazioni di dritto e incursioni a rete per destabilizzare lo statunitense numero 7 del ranking. Shelton ha mostrato maggiore sicurezza al servizio rispetto ai turni precedenti, annullando diverse palle break, ma Sinner ha controllato gli scambi da fondo e saputo variare ritmo e traiettorie, conquistando tutti e tre i set senza cedimenti. Con questo successo, Sinner conferma la sua striscia positiva contro Shelton (8-1 nei precedenti), rafforzando il dominio sugli avversari top 10 negli Slam e mantenendo l’imbattibilità su cemento dal 2024, con l’unica sconfitta recente negli Us Open 2025 contro Carlos Alcaraz.

Musetti costretto al ritiro contro Djokovic: cosa è successo

Grande amarezza per Musetti, numero cinque al mondo, costretto al ritiro contro Djokovic dopo aver messo in scena una prestazione di altissimo livello per due set. Il carrarino conquista le prime due frazioni 6-4, 6-3 grazie a percentuali molto elevate al servizio, a una gestione impeccabile dello scambio da fondo e a una continua variazione di ritmo e rotazioni che manda fuori giri il serbo, costretto a inseguire e spesso in difficoltà in risposta. All’inizio del terzo set, sul punteggio di 1-3, Musetti accusa un dolore alla coscia destra, all’attaccatura del quadricipite, chiede l’intervento del fisioterapista e poco dopo alza bandiera bianca. Un ritiro che interrompe un match fin lì dominato dall’azzurro, arrivato a questo appuntamento dopo un percorso molto dispendioso nei turni precedenti, e che lascia il rimpianto per una semifinale Slam che appariva alla sua portata, come riconosciuto dallo stesso Djokovic: “Lorenzo è stato il migliore, e meritava di vincere”.

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